Immagina di essere uno sviluppatore francese e che il tuo primo grande cliente sia una fabbrica vicino a Brescia. Vorrebbero pagare una società italiana, non un freelance di Lione. Tradotto: apri una SRL, per favore. Non l’hai mai fatto, non parli la lingua delle carte e nessuno ti ha spiegato in che ordine succedono le cose.
Se cerchi come aprire una società in Italia da straniero nel 2026, qui trovi cosa serve prima di cominciare, quale forma societaria scegliere, i passaggi in ordine (dove, quanto tempo, quanto costa) e le spese che arrivano dopo che il notaio è andato via. Se vieni da fuori UE e vuoi anche vivere qui, la nostra guida a Italia Startup Visa copre quella strada. Sei all’inizio? La mappa per chi parte da zero e punta al primo round ti mostra dove sta questo passaggio.
In breve
- Gli stranieri possono possedere una società italiana. Un socio extra UE che resta all’estero può detenere quote di una SRL senza permesso di soggiorno; il permesso serve solo per entrare, lavorare o amministrare in Italia. Non esiste una regola generale che imponga all’amministratore di risiedere in Italia.
- Per la maggior parte dei fondatori la forma giusta è la SRL: capitale normalmente di 10.000 euro, ma anche di 1 euro se versato in denaro e per intero. La SRLS è la versione più economica, a modello standard e solo per persone fisiche, con capitale da 1 a 9.999,99 euro e senza onorario del notaio.
- Il costo reale nel 2026: 903,37 euro di imposte e diritti fissi, più l’onorario del notaio da 1.500 a 3.000 euro e il 22% di IVA. Fa da 2.733 a 4.563 euro per una SRL, capitale sociale escluso. Una SRLS parte da 629,87 euro.
- I tempi: se nessuna pratica viene respinta, al massimo circa 15 giorni dalla firma all’iscrizione. A rallentare sono il codice fiscale, una procura con apostille e la banca.
- Le sorprese arrivano dopo: la tassa annuale sui libri sociali da 309,87 euro, il diritto annuale alla Camera di Commercio, il commercialista (da 200 a 400 euro al mese online) e i contributi INPS se lavori nella società.
Uno straniero può aprire una società in Italia?
Sì, e gli ostacoli sono meno di quelli che si temono. Un socio extra UE che resta all’estero può partecipare a una SRL senza permesso di soggiorno, a patto che non debba entrare in Italia né lavorare qui. Il permesso diventa necessario solo per lavorare, amministrare o risiedere. E non esiste una regola generale che obblighi l’amministratore a vivere in Italia.
Le Camere di Commercio, che gestiscono il Registro delle Imprese, aggiungono due condizioni per i cittadini extra UE. Se resti all’estero può esserti chiesta una dichiarazione di reciprocità, cioè l’attestazione che nel tuo Paese un italiano riceve lo stesso trattamento. Se vivi in Italia, ti serve un permesso di soggiorno valido che consenta il lavoro autonomo prima di poter gestire un’attività o sedere nel consiglio di una società. I cittadini UE non hanno bisogno del permesso.
Il problema è lavorare. Vuoi vivere qui e gestire l’azienda ogni giorno con un passaporto extra UE? Allora serve prima il visto giusto, ed è una procedura a parte. Per le startup innovative la strada è l’Italia Startup Visa, che spieghiamo passo per passo nella guida qui sopra.
Un’altra cosa che noterai subito: tutti ti chiedono chi sei. Notai, banche e commercialisti devono identificare te e le persone dietro la società secondo le norme antiriciclaggio (decreto legislativo 231/2007), quindi aspettati di consegnare più volte gli stessi documenti.
Quale forma scegliere: SRL, SRLS, sede secondaria o ditta individuale?
| Forma | A chi serve | Capitale | Notaio e iscrizione |
|---|---|---|---|
| SRL | La maggior parte delle startup e delle piccole imprese, soprattutto con soci o investitori in vista | Normalmente 10.000 euro; da 1 euro se versato in denaro e per intero | Atto notarile: da 1.500 a 3.000 euro più IVA al 22% |
| SRLS | Persone fisiche che vogliono partire spendendo il meno possibile | Da 1 a 9.999,99 euro, versati in denaro alla costituzione | Atto su modello standard obbligatorio; nessun onorario del notaio |
| Sede secondaria | Una società estera già esistente che vuole operare in Italia | Nessuno in Italia: a operare è la società estera | Iscritta al Registro delle Imprese con nomi e poteri di chi la rappresenta stabilmente in Italia |
| Ditta individuale | Una persona con una piccola attività | Nessuno | Rispondi con il tuo patrimonio; i residenti extra UE hanno bisogno di un permesso che consenta il lavoro autonomo |
Una SRL, società a responsabilità limitata, limita il rischio dei soci a quanto hanno conferito. Finché il capitale resta sotto i 10.000 euro, almeno un quinto dell’utile netto di ogni anno va a riserva legale, finché riserva e capitale insieme non raggiungono i 10.000 euro.
La SRLS sembra allettante e, per una società di una sola persona con esigenze semplici, può andare bene. Ma l’atto deve seguire un modello standard ministeriale, quindi non c’è spazio per clausole su misura come il vesting o diritti speciali per un investitore. Se prevedi di raccogliere capitale, una SRL ordinaria ti permette di scriverle.
Quali sono i passaggi per aprire una società in Italia da straniero?
Questo è l’ordine che funziona per la maggior parte delle persone. Dove un tempo o un prezzo dipendono dalla persona o dal fornitore, la tabella lo dice invece di tirare a indovinare.
| Passaggio | Dove | Tempi | Costo |
|---|---|---|---|
| Codice fiscale per ogni socio e amministratore | Ufficio dell’Agenzia delle Entrate o consolato italiano all’estero (modello AA4/8 e passaporto) | Nessun tempo fisso: fallo per primo | Chiedi all’ufficio che lo rilascia |
| Permesso per lavorare o amministrare (solo extra UE) | Consolato italiano, poi Questura | Dipende dal visto | Costi di visto e permesso |
| PEC (posta elettronica certificata) e firma digitale | Gestori online; Camera di Commercio per la firma | Variabili | Listino del fornitore |
| Statuto e atto costitutivo | Un notaio in Italia, o un tuo procuratore con procura | Un appuntamento | SRL: da 1.500 a 3.000 euro più IVA al 22%. SRLS: nessun onorario del notaio |
| Iscrizione | Registro delle Imprese, pratica depositata dal notaio | Il notaio deposita entro 10 giorni dalla firma; l’ufficio iscrive entro 5 giorni se la pratica è telematica (10 altrimenti); al massimo circa 15 giorni se nulla viene respinto | SRL: 903,37 euro di costi fissi. SRLS: 629,87 euro |
| Partita IVA e iscrizioni fiscali e previdenziali | Agenzia delle Entrate e INPS, pratiche a cura del commercialista | Fai coordinare le date al commercialista con l’atto | Rientra nell’onorario del commercialista |
| Conto in banca | Una banca che accetti i tuoi documenti | Variabili: chiedi prima l’elenco dei documenti | Costi di conto variabili |
| Contabilità ordinaria | Il tuo commercialista | Ogni mese | Da 200 a 400 euro al mese online |
Due cose da avviare presto: il codice fiscale e l’eventuale procura. Se il giorno della firma non puoi essere in Italia, puoi dare a qualcuno una procura per firmare al posto tuo. Una procura estera può richiedere traduzione, apostille o legalizzazione, un interprete e la verifica della tua capacità di agire. Chiedi al notaio cosa accetta prima di firmare qualsiasi cosa all’estero.
I consolati applicano regole proprie sul codice fiscale. L’ambasciata d’Italia a Varsavia, per esempio, non gestisce le richieste di chi ne ha bisogno per un’attività commerciale o di chi intende fermarsi in Italia. Chiedi al tuo consolato prima di prenotare un volo.
Quanto costa aprire una SRL in Italia nel 2026?
NotaiOnline (aggiornato al 24 settembre 2026) calcola i costi fissi di una SRL in 903,37 euro: 200 euro di imposta di registro, 156 di imposta di bollo, 90 di diritti di segreteria, 120 di diritto annuale per il primo anno, 309,87 di tassa sui libri sociali e 27,50 di tassa d’archivio notarile. Aggiungi l’onorario del notaio, da 1.500 a 3.000 euro più IVA al 22%, e il conto arriva tra 2.733,37 e 4.563,37 euro. Prima ancora di versare un euro di capitale sociale.
La SRLS elimina l’onorario del notaio, l’imposta di bollo e i diritti di segreteria. I costi fissi del primo anno sono 629,87 euro: 200 di imposta di registro, 120 di diritto annuale e 309,87 di tassa sui libri.
Poi ci sono le voci che non stanno nel listino del notaio, come PEC e firma digitale, che paghi ai fornitori, e il commercialista. Per una SRL semplice Fiscozen stima un commercialista online tra 200 e 400 euro al mese, contro i 3.000-6.000 euro l’anno, o più, di uno studio tradizionale (giugno 2026).
Se la tua società è una startup innovativa, hai esenzioni su diritti camerali e imposta di bollo. La nostra guida ai requisiti della startup innovativa ti dice se è il tuo caso.
Serve un commercialista?
Il commercialista è il professionista italiano che unisce la figura del consulente contabile e di quello fiscale. Nella pratica tiene la contabilità, presenta le dichiarazioni IVA e dei redditi, prepara il bilancio annuale e risponde quando l’Agenzia delle Entrate manda una lettera. Per un fondatore straniero è l’assunzione più utile del primo mese.
Quattro domande prima di firmare con uno. Cosa copre il canone mensile? Cosa costa a parte? Lavora online? Ha già seguito un socio straniero? Scegli qualcuno che ti scriva in una lingua che leggi senza fatica, perché una scadenza mancata può costarti una sanzione.
Quali sorprese aspettano i fondatori stranieri dopo l’apertura?
- Il diritto annuale ritorna. I 120 euro del primo anno per una SRL nuova nel 2026 diventano un costo annuale che segue la tua fascia di fatturato.
- Anche la tassa sui libri sociali. Sono 309,87 euro l’anno, da pagare entro il 16 marzo, che la società abbia lavorato o no.
- INPS. Se lavori nella società da socio, aspettati che l’INPS ti voglia in una delle sue gestioni, spesso quella dei commercianti. Ha un contributo minimo annuo (4.611,64 euro nel 2026, calcolato su un reddito minimo di 18.808 euro) qualunque sia il risultato della società. Quale gestione si applichi dipende dal tuo ruolo e dall’attività, quindi chiedilo al commercialista prima di iniziare a lavorare.
- Una società ferma costa comunque. Commercialista, tassa sui libri e diritto camerale proseguono anche in un anno senza ricavi.
Se pensi di raccogliere capitale da investitori americani, prima o poi potrebbero chiederti di una holding nel Delaware. La nostra guida al Delaware flip ne spiega i pro e i contro, e quella sulla strategia di ingresso nei mercati esteri ti aiuta a decidere dove debba stare la società fin dall’inizio.
La tua checklist prima di prenotare il notaio
- Procurati il codice fiscale di ogni socio e amministratore prima di qualsiasi altra cosa.
- Se sei extra UE e lavorerai in Italia, risolvi prima la strada del permesso: visto, startup visa o permesso già in tuo possesso.
- Scegli tra SRL e SRLS e scrivi lo statuto con un notaio e un commercialista nella stessa stanza.
- Prenota per tempo la procura, se il giorno della firma non puoi essere in Italia.
- Metti in budget da 2.733 a 4.563 euro per una SRL (più il primo anno di contabilità), oltre al capitale sociale.
- Segna in calendario il 16 marzo e il diritto camerale.
- Chiedi al commercialista quale gestione INPS ti riguarda.
Non sai ancora quanti soldi servono in tutto? Leggi quanti soldi servono per una startup, oppure come aprire una startup senza soldi se la risposta ti spaventa. Quando la società esiste e sei pronto a raccogliere, parti dalla nostra guida su come raccogliere capitali per una startup in Italia.
Uno straniero non residente può possedere una SRL italiana?
Sì. Un socio extra UE che resta all’estero può detenere quote senza permesso di soggiorno, purché non debba entrare in Italia né lavorare qui. Il permesso serve per lavorare, amministrare o risiedere.
Devo vivere in Italia per aprire una società?
Non come socio, e non esiste una regola generale che imponga all’amministratore di risiedere in Italia. Se vuoi lavorare nella società in Italia e sei extra UE, ti serve un permesso che lo consenta.
Quanto tempo ci vuole per aprire una SRL in Italia?
Una volta firmato l’atto, l’iscrizione richiede al massimo circa 15 giorni se nessuna pratica viene respinta. Calcola tempo in più per il codice fiscale, per un’eventuale procura con apostille e per la banca, che non hanno tempi fissi.
Qual è il modo più economico per aprire una società in Italia?
La SRLS: costi fissi di 629,87 euro il primo anno, senza onorario del notaio, imposta di bollo e diritti di segreteria. La possono costituire solo persone fisiche, l’atto segue il modello standard e il capitale va da 1 a 9.999,99 euro in denaro.
Quanto costa mantenere una SRL ogni anno?
Metti in conto la tassa sui libri sociali (309,87 euro), il diritto annuale alla Camera di Commercio (120 euro il primo anno, poi legato al fatturato), i contributi INPS se lavori nella società e un commercialista da 200 a 400 euro al mese online.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Regole, costi e procedure cambiano: verifica con un notaio e un commercialista prima di firmare.
Adaxit
Aprire la società è il primo passo. Decidere dove venderai, e in che ordine, è il secondo: aiutiamo i fondatori a pianificare l’ingresso sul mercato.
Fonti
- Brocardi, Codice civile art. 2463 (Costituzione della SRL), consultato il 5 ottobre 2026
- Brocardi, Codice civile art. 2463-bis (SRL semplificata), consultato il 5 ottobre 2026
- Brocardi, Codice civile art. 2508 (Società estere con sede secondaria), consultato il 5 ottobre 2026
- Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Cittadini extracomunitari, pagina modificata il 22 novembre 2023
- Camera di Commercio di Ravenna, Vidimazione libri sociali: schema dei pagamenti, consultato il 5 ottobre 2026
- Ambasciata d’Italia a Varsavia, Codice fiscale, consultato il 5 ottobre 2026
- NotaiOnline, Costo costituzione SRL dal notaio, aggiornato il 24 settembre 2026
- SRL Online, Costituire una SRL con socio straniero nel 2026, aggiornato il 18 settembre 2026
- Fiscozen, Quanto costa un commercialista al mese, aggiornato a giugno 2026
- Pensioni Oggi, Contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti, sintesi della circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026
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