Immagina di aver aperto una SRL a Milano a marzo, con un amico. A giugno un business angel vede la vostra demo e chiede, quasi di sfuggita: siete una startup innovativa? Tu non lo sai. Nessuno ti ha detto che c’era un modulo da presentare, né che la tua risposta decide se lei potrà detrarre qualcosa quando investe.
Hai digitato «startup innovativa requisiti» su Google? Ecco il quadro aggiornato al 5 ottobre 2026: chi può averla, quanto dura lo status dopo la riforma del dicembre 2024, cosa ti dà (e cosa no) e come iscriversi e restare nell’elenco. Se sei proprio all’inizio, la nostra mappa per chi parte da zero e punta al primo round ti mostra dove sta questo passaggio.
In breve
- La startup innovativa è uno status giuridico, non un premio: una società di capitali italiana giovane, di solito una SRL, che dichiara di rispettare requisiti precisi e viene iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese.
- I requisiti di ingresso: costituita da non più di 60 mesi, valore della produzione non superiore a 5 milioni di euro dal secondo anno, mai distribuiti utili, oggetto sociale innovativo ad alto valore tecnologico (non prevalentemente consulenza o agenzia) e almeno uno tra tre criteri: spese in R&S pari ad almeno il 15%, un team con abbastanza dottori di ricerca o ricercatori, oppure un brevetto o un software registrato.
- Dopo la riforma del 2024 i benefici durano tre anni dall’iscrizione. Per arrivare al quinto anno serve almeno uno dei criteri di proroga, e oltre il quinto si deve superare un test da scale-up.
- I vantaggi concreti: niente imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale sulle pratiche del Registro Imprese, detrazione IRPEF del 65% per le persone fisiche che investono (fino a 100.000 euro l’anno, da tenere almeno tre anni), accesso gratuito e semplificato al Fondo di garanzia per le PMI e la possibilità di pagare in equity.
- Le startup innovative sono circa 12.000 (12.073 al 31 ottobre 2025). L’etichetta ti risparmia un po’ di burocrazia e dà ai business angel un motivo fiscale per guardarti. Non ti rende finanziabile.
Cos’è una startup innovativa?
È uno status giuridico nato con il decreto-legge 179/2012, il cosiddetto Startup Act. La società che supera i controlli viene iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese, l’elenco pubblico delle imprese italiane, e da quel giorno è una startup innovativa per legge. Se resti fuori dal registro non diventi meno startup nella vita reale: un’azienda può crescere in fretta senza iscriversi mai.
Nessuno esamina la tua idea prima di farti entrare. Il legale rappresentante firma un’autocertificazione in cui dichiara di avere i requisiti e la presenta alla Camera di Commercio della tua provincia. Per questo «innovativa» funziona come una lista di controllo e non come un giudizio, e le prove a sostegno della dichiarazione devi conservarle tu. La maggior parte delle iscritte sono SRL, la normale società a responsabilità limitata italiana.
Quante sono? Al 31 ottobre 2025 il registro contava 12.073 startup innovative, lo 0,5% in meno rispetto a fine 2024, più 3.161 PMI innovative, un record (relazione annuale del MIMIT al Parlamento, 17 febbraio 2026). Le startup a conduzione straniera sono salite dal 3,7% al 4,3% del totale, con 60 nuove imprese a conduzione internazionale in un anno.
Startup innovativa: quali sono i requisiti?
La legge, come modificata dalla legge 193/2024 (in vigore dal 18 dicembre 2024), chiede tutto quello che trovi nella prima parte della tabella e poi uno dei tre criteri in fondo.
| Requisito | Cosa chiede la legge |
|---|---|
| Forma societaria | Società di capitali (SRL, SpA o cooperativa) con azioni o quote non quotate |
| Dimensione | Micro, piccola o media impresa secondo la raccomandazione UE 2003/361/CE |
| Età | Costituita da non più di 60 mesi |
| Sede | Sede in Italia, oppure in un altro Paese UE/SEE con una sede produttiva o una filiale in Italia |
| Fatturato | Valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro, verificato dal secondo anno |
| Utili | Non distribuisce e non ha mai distribuito utili |
| Attività | Oggetto sociale esclusivo o prevalente: sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; l’attività prevalente non è di agenzia o consulenza |
| Origine | Non nata da fusione, scissione o cessione di azienda |
| In più, uno su tre | Spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione; oppure almeno un terzo della forza lavoro formata da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori (o due terzi con laurea magistrale); oppure titolarità, deposito o licenza di un brevetto o di un software registrato legato all’attività |
Il 15% di spese in R&S è facile da raggiungere quando il prodotto è il lavoro stesso, e difficile da documentare quando non lo è. Meglio guardare presto le altre due porte. Il brevetto è una di queste, e la nostra guida su come brevettare un’idea spiega la strada in Italia.
C’è una novità della riforma di dicembre 2024 su cui si inciampa spesso. Una società che svolge in modo prevalente attività di agenzia o di consulenza non può più essere startup innovativa, e la circolare del Ministero richiama i codici ATECO 70.2 e 74.99, cioè consulenza gestionale e attività professionali varie. Noi saremmo fuori: vendiamo consulenza. Controlla il tuo codice ATECO e l’oggetto sociale prima di firmare l’atto dal notaio.
Quanto dura lo status di startup innovativa?
Per le nuove iscrizioni dal 18 dicembre 2024 i benefici durano tre anni dal giorno dell’iscrizione (chi era già iscritto segue regole transitorie). Dopo li mantieni solo se dimostri che l’azienda cresce o innova, in due passaggi.
| Fase | Quanto dura | Cosa devi dimostrare |
|---|---|---|
| Ingresso | Dal 1° al 3° anno dall’iscrizione | I requisiti qui sopra, confermati ogni anno |
| Proroga | Fino al 5° anno | Almeno uno tra: spese in R&S portate al 25% del maggiore tra costo e valore della produzione; almeno un contratto di sperimentazione con una pubblica amministrazione; aumento dei ricavi o dei dipendenti superiore al 50% tra il secondo e il terzo anno; riserva patrimoniale oltre 50.000 euro finanziata da investitori professionali esterni, con R&S al 20%; almeno un brevetto ottenuto (il modello di utilità vale, il software registrato no) |
| Scale-up | Ulteriori periodi di due anni, fino a quattro anni in più | Aumento di capitale a sovrapprezzo oltre 1 milione di euro da parte di un OICR (fondo di investimento), oppure ricavi in crescita oltre il 100% l’anno |
Iscriviti presto. Il limite dei 60 mesi decorre dalla costituzione, non dall’iscrizione, e per le società iscritte dal 18 dicembre 2024 viene controllato ogni anno fino al terzo. Se ti costituisci a gennaio 2023 e ti iscrivi a ottobre 2026, i tuoi 60 mesi finiscono a gennaio 2028, ben prima dei tre anni. E con loro finisce lo status.
Quando lo status termina, i benefici speciali si fermano e la società prosegue come una normale SRL. Esiste un passaggio a PMI innovativa senza interruzioni, ed è lì che stanno già quelle 3.161 imprese.
Quali vantaggi ha una startup innovativa nel 2026?
Risposta breve: qualche risparmio, una leva fiscale vera per chi investe e un po’ di regole più comode. Con l’etichetta non arriva nessun contributo in denaro.
- Bollo e diritti. Una volta nella sezione speciale, le pratiche al Registro Imprese non pagano imposta di bollo né diritti di segreteria, bilancio compreso, e non si paga il diritto annuale alla Camera di Commercio. Per una società nuova il diritto annuale nel 2026 è di 120 euro. Un risparmio vero, ma piccolo.
- Un motivo fiscale per i business angel. Le persone fisiche che investono nel tuo capitale possono detrarre dall’IRPEF il 65% dell’importo, fino a 100.000 euro l’anno, se tengono la partecipazione almeno tre anni. Ogni startup ha un tetto di 300.000 euro in tre anni per le regole UE de minimis e le richieste passano da una piattaforma di Invitalia. La vecchia detrazione del 30% non vale per gli investimenti 2026: l’autorizzazione europea è scaduta il 31 dicembre 2025. Nella nostra guida agli incentivi fiscali per chi investe in startup in Italia e negli USA la trovi accanto agli schemi americani.
- Credito più facile. Accesso gratuito e semplificato al Fondo di garanzia per le PMI, spiegato nella guida al Fondo di garanzia PMI, e possibilità di chiedere Smart&Start Italia, il finanziamento a tasso zero per startup fino a 60 mesi di vita.
- Pagare in equity. Puoi remunerare collaboratori e fornitori con quote o opzioni e, secondo la sintesi dello Startup Act pubblicata dal MIMIT, il reddito derivante dall’assegnazione non concorre al reddito imponibile. Come funzionano i piani di opzioni lo trovi nella guida al piano di stock option.
- Più tempo per rimediare alle perdite. Se le perdite superano un terzo del capitale, il termine per riportarle sotto il terzo slitta al secondo esercizio successivo invece che al primo.
- Cose più piccole. Nell’elenco del MIMIT trovi anche contratti a termine flessibili, l’esenzione dai test sulle società di comodo, un visto di conformità più leggero per compensare i crediti IVA, procedure semplificate se l’azienda non va bene e il supporto dell’ICE per l’internazionalizzazione.
Nell’elenco del MIMIT c’è anche l’equity crowdfunding, di cui parliamo nella guida all’equity crowdfunding in Italia. Un mito da togliere di mezzo: si legge spesso che una startup innovativa può costituirsi online senza notaio. Quel canale è sospeso dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 2643/2021, depositata il 29 marzo 2021, quindi il notaio serve anche a te.
Come si iscrive una startup innovativa e come si mantiene lo status?
- Costituisci la SRL dal notaio. Costa quanto costa per qualunque società, e la nostra guida su come aprire una società in Italia da straniero ti spiega il conto voce per voce.
- Confronta oggetto sociale e codice ATECO con il test sull’innovazione e con il divieto di consulenza prevalente, prima di firmare l’atto.
- Il legale rappresentante firma l’autocertificazione che attesta i requisiti e la presenta al Registro delle Imprese tramite la Camera di Commercio.
- Completa il profilo pubblico su startup.registroimprese.it (team, R&S, brevetti, sito). Fallo entro sei mesi dal deposito del bilancio, altrimenti la conferma annuale resta bloccata.
- Ogni anno conferma i requisiti entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
- Segna in agenda il terzo anniversario dell’iscrizione: è lì che devi dimostrare uno dei criteri di proroga.
Metti le tre scadenze ricorrenti in un calendario condiviso il giorno stesso dell’iscrizione: conferma annuale, terzo anniversario e limite dei 60 mesi. Si dimenticano facilmente ed è imbarazzante spiegarle a un investitore.
Cosa controllano gli investitori?
Se un business angel vuole la detrazione del 65%, devono tornare tre cose: sei nella sezione speciale, l’investimento resta sotto il tetto di 300.000 euro e la richiesta passa dalla piattaforma di Invitalia. Se ne sbagli una, il suo vantaggio fiscale è a rischio. Un problema suo per primo e tuo subito dopo.
Oltre le carte non cambia nulla. Le domande sono le solite: chi c’è nel team, che trazione hai, che prezzo chiedi, chi altro possiede una quota. La nostra guida su cosa cercano gli investitori in un founder alla prima esperienza le passa in rassegna. Nessuno versa soldi per un’etichetta.
La tua checklist prima di presentare l’autocertificazione
- Verifica di essere una SRL (o un’altra società di capitali) e di avere meno di 60 mesi.
- Scrivi l’oggetto sociale in parole semplici: cosa sviluppi, cosa c’è di innovativo, perché non è consulenza.
- Scegli il criterio su cui puntare e inizia subito a raccogliere le prove: un registro delle spese in R&S, CV e titoli di studio del team, oppure il deposito di un brevetto.
- Firma e presenta l’autocertificazione, poi completa il profilo su startup.registroimprese.it.
- Segna in calendario la conferma annuale, il terzo anniversario e il limite dei 60 mesi.
- Prima di parlare con un business angel, chiedi se pensa di usare la detrazione del 65%.
Non hai ancora costruito niente? Parti da lì: creare un MVP con AI e no-code viene prima di qualsiasi etichetta. E se hai meno di 35 anni, guarda anche gli incentivi per startup under 35.
Come si diventa startup innovativa?
Costituisci una società di capitali, poi il legale rappresentante firma un’autocertificazione sui requisiti e la presenta al Registro delle Imprese tramite la Camera di Commercio. Dopo completi il profilo su startup.registroimprese.it e confermi i requisiti ogni anno.
Una società di consulenza può essere startup innovativa?
Dal 18 dicembre 2024 no. Chi svolge in modo prevalente attività di agenzia o di consulenza è escluso, e la circolare del MIMIT richiama i codici ATECO 70.2 e 74.99.
Uno straniero può avere una startup innovativa in Italia?
Sì, e il 4,3% delle startup è oggi a conduzione straniera. Un fondatore extra UE che vuole vivere e lavorare in Italia deve avere anche il titolo di soggiorno giusto: leggi la guida a Italia Startup Visa.
Serve un brevetto per essere startup innovativa?
No. Brevetto o software registrato è una delle tre alternative, accanto a spese in R&S di almeno il 15% e a un team con abbastanza dottori di ricerca, ricercatori o laureati magistrali.
Cosa succede quando finisce lo status di startup innovativa?
I benefici speciali si fermano e la società continua come normale SRL. Può passare a PMI innovativa senza interruzioni, come segnala il MIMIT.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le regole sono cambiate a dicembre 2024 e si applicano tramite circolari ministeriali: verifica la pagina del MIMIT o chiedi a un commercialista prima di presentare l’autocertificazione.
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Fonti
- MIMIT, Startup innovative, pagina modificata il 18 aprile 2025, consultata il 5 ottobre 2026
- MIMIT, Start-up innovative: modelli di autodichiarazione, 22 maggio 2026
- Gazzetta Ufficiale, Legge 16 dicembre 2024, n. 193, GU n. 295 del 17 dicembre 2024
- MIMIT, Incentivi de minimis per gli investimenti in startup innovative, aggiornata il 22 settembre 2026
- Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, Start-up innovative, consultata il 5 ottobre 2026
- MIMIT, Relazione annuale al Parlamento 2025, 17 febbraio 2026
- MIMIT, The Italian Startup Act, edizione 2019 (8 luglio 2019)
- SRL Online, Detrazione investimenti startup 2026, aggiornato il 17 settembre 2026
- Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Diritto annuale 2026 per le imprese di nuova iscrizione, consultata il 5 ottobre 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



