A ottobre 2025 MotorK, la società di software per case auto e concessionari fondata a Milano nel 2011, ha pubblicato i conti dei primi nove mesi con una frase scomoda: i 5,6 milioni di euro di nuovi ricavi ricorrenti annui firmati da gennaio erano stati quasi del tutto compensati dai clienti persi nel retail e dall’uscita, voluta, di vecchi clienti non strategici. Al 30 giugno 2026 il committed ARR era di 33,1 milioni, il 7,5% in meno in un anno.
È il churn rate, il tasso di abbandono dei clienti: la quota di clienti, o di ricavi ricorrenti, che perdi ogni mese. Qui trovi come si calcolano churn clienti, churn di ricavo e net revenue retention, perché il 2% al mese non fa il 24% all’anno, un mese di MRR in euro e i benchmark che gli investitori citano davvero. Sei all’inizio? Parti dalla nostra mappa da zero al primo round.
In breve
- Churn rate clienti = clienti paganti persi nel periodo ÷ clienti paganti a inizio periodo, esclusi utenti gratuiti e chi entra ed esce nello stesso periodo (metodo ChartMogul).
- Churn di ricavo lordo = (MRR perso + MRR da downgrade) ÷ MRR iniziale. Quello netto sottrae anche l’espansione: può diventare negativo e nascondere perdite vere.
- La net revenue retention (NRR) confronta quanto pagano oggi i clienti di un anno fa con quanto pagavano allora. Mediana 2025 delle SaaS B2B private secondo SaaS Capital: 101%, con retention lorda al 91%.
- Il churn mensile si compone: churn annuo = 1 − (1 − churn mensile)^12. Il 2% al mese vale circa il 21,5% all’anno, non il 24%.
- Per la Serie A di una SaaS B2B, il fondo CRV considera il 100% di NRR la soglia minima, il 110-120% competitivo e dal 120% in su premium (marzo 2026).
Cos’è il churn rate: clienti persi e ricavi persi
Il churn ha due versioni. Quasi mai coincidono.
Il churn clienti, o logo churn, conta le teste. ChartMogul divide i clienti paganti che hanno disdetto nel mese per quelli che avevi il primo giorno, con due correzioni: chi si è iscritto e ha disdetto nello stesso mese non conta, e nemmeno chi è uscito ed è tornato. Prove gratuite e utenti freemium restano fuori.
Il churn di ricavo conta i soldi, di solito in MRR, i ricavi ricorrenti mensili (l’ARR è lo stesso numero per dodici). L’esempio di ChartMogul: tre clienti pagano 20, 30 e 50 dollari al mese. Se se ne va quello da 50, hai perso un terzo dei clienti e metà dei ricavi.
- Churn rate clienti = clienti persi nel mese ÷ clienti a inizio mese.
- Churn MRR lordo = (MRR perso + MRR da downgrade) ÷ MRR a inizio mese.
- Churn MRR netto = (MRR perso + downgrade − espansione − riattivazioni) ÷ MRR a inizio mese.
La contrazione è il cliente che resta ma paga meno, perché scende di piano o toglie utenti; l’espansione è il contrario. Andreessen Horowitz preferisce il dato lordo: stima la perdita vera, mentre il netto la sottostima perché mescola upsell e abbandoni. Mostrali tutti e due.
Net revenue retention: il numero che chiedono gli investitori
La net revenue retention guarda il churn dall’altra parte. Prendi i clienti che ti pagavano un anno fa, ignora quelli arrivati dopo e confronta quanto paga oggi quel gruppo con quanto pagava allora. SaaS Capital usa l’MRR di dicembre di quei clienti diviso l’MRR totale del dicembre prima, upsell e aumenti di prezzo compresi.
La gross revenue retention (GRR) fa lo stesso conto, ma ogni cliente si ferma a quanto pagava l’anno prima: non supera mai il 100%. La NRR sì. Nell’esempio di ChartMogul quattro clienti pagavano in tutto 770 e oggi pagano 800, una NRR del 103,9% circa. Il churn, per SaaS Capital, è semplicemente 1 meno la retention lorda.
Perché tanta attenzione? Perché con una NRR sopra il 100% la base clienti cresce da sola, prima di ogni contratto nuovo. Nei dati 2025 di SaaS Capital, chi aveva una NRR tra 110% e 120% cresceva del 30% l’anno (mediana). Sotto il 90%, del 15%.
Churn rate, come si calcola: un esempio con l’MRR
Un mese inventato rende i conti concreti. Supponi che una startup di Bari venda un software di prenotazione a palestre e studi di yoga. Il 1° marzo ha 400 clienti paganti e 40.000 euro di MRR, 100 euro a testa in media.
| Movimento dell’MRR a marzo | Importo | Cosa è successo |
|---|---|---|
| MRR iniziale, 1° marzo | 40.000 euro | 400 clienti paganti |
| + MRR nuovo | 5.000 euro | 40 clienti nuovi |
| + MRR da espansione | 1.200 euro | 30 studi aggiungono una sala o i promemoria via SMS |
| − MRR da contrazione | 400 euro | Passaggi al piano più economico |
| − MRR perso | 1.200 euro | 12 clienti disdicono |
| MRR finale, 31 marzo | 44.600 euro | 428 clienti paganti |
Dalla tabella escono quattro tassi:
- Churn clienti: 12 ÷ 400 = 3,0%.
- Churn MRR lordo: (1.200 + 400) ÷ 40.000 = 4,0%.
- Churn MRR netto: (1.600 − 1.200) ÷ 40.000 = 1,0%.
- NRR mensile: (40.000 + 1.200 − 400 − 1.200) ÷ 40.000 = 99,0%.
L’MRR è cresciuto dell’11,5% in un mese, e tanti deck per il consiglio si fermerebbero qui. Guarda invece la riga del churn. Il churn annuo non è dodici volte quello mensile, perché ogni mese perdi una quota di una base più piccola: Wall Street Prep lo scrive come churn annuo = 1 − (1 − churn mensile)^12. Al 3% al mese perdi il 30,6% dei clienti in un anno, non il 36%. Al 2% è il 21,5%, che David Skok arrotonda a circa il 22%.
Ripeti marzo per dodici mesi e la retention lorda scende intorno al 61% (0,96 alla dodicesima), con una NRR vicina all’89%, molto sotto le mediane qui sotto. Tante vendite nuove coprono il buco a lungo. La frase di MotorK racconta lo stesso schema, in grande.
Benchmark churn SaaS 2026: cosa dicono i dati
I benchmark dipendono da chi c’è nel campione, quindi leggi prima le note. Due dataset autorevoli del 2025 mettono la NRR mediana delle SaaS B2B a quasi 20 punti di distanza.
| Fonte e data | Campione | Risultato |
|---|---|---|
| SaaS Capital, settembre 2025 | Oltre 1.000 SaaS B2B private sopra 1 milione di dollari di ARR | NRR mediana 101%, GRR 91% |
| SaaS Capital, stesso sondaggio, per valore del contratto | Contratto annuo sotto i 12.000 dollari contro sopra i 250.000 | NRR 98% contro 106%; GRR 90% contro 95% |
| SaaS Capital, aprile 2026 | Aziende bootstrapped tra 3 e 20 milioni di dollari di ARR | NRR mediana 103%, GRR 91% |
| ChartMogul, dicembre 2025 | Circa 2.700 SaaS B2B sopra 250.000 dollari di ARR | NRR mediana 82%, quartile superiore 97% |
| Lenny Rachitsky, giugno 2020 | 20 responsabili growth più dati di società quotate | NRR a 12 mesi buona / ottima: PMI e mid-market 90% / 110%, enterprise 110% / 130% |
| Clouded Judgement, 2 ottobre 2026 | Società di software cloud quotate | NRR mediana 110% |
Perché tanta distanza? Il campione di ChartMogul parte da 250.000 dollari di ARR ed è misurato sul 2025, quello di SaaS Capital da 1 milione. E il prezzo pesa ancora di più: secondo ChartMogul (dicembre 2025), i prodotti sopra i 250 dollari al mese trattengono i clienti come le classiche SaaS B2B, quelli sotto i 50 dollari fanno peggio di oltre 20 punti.
Prima di confrontarti, riporta il dato annuo al mese. Una GRR del 91% vuol dire perdere circa lo 0,8% dei ricavi al mese. Per Skok l’allarme suona quando il churn netto dei ricavi supera il 2% al mese.
Come leggono churn e NRR gli investitori, dal seed alla Serie A
Al seed raramente hai dodici mesi di storia, quindi una NRR annua vera non c’è. Si guardano le coorti: i clienti raggruppati per mese di attivazione, con la quota che paga ancora mese dopo mese. Andreessen Horowitz vuole vedere due cose. La retention di ogni coorte che si stabilizza dopo 6 o 12 mesi. E coorti recenti che vanno via via meglio delle vecchie.
Alla Serie A l’asticella è scritta nero su bianco. La guida di CRV di marzo 2026 considera il 100% di NRR la soglia minima, il 110-120% competitivo e dal 120% in su premium, per le SaaS B2B dove un round competitivo parte in genere da 2 a 5 milioni di dollari di ARR. Un churn alto, scrive, solleva subito domande sul product-market fit. E nella data room conviene separare i pagamenti falliti dalle disdette vere.
Il churn decide anche gli altri numeri. La vita media di un cliente è circa 1 ÷ churn mensile, quindi 50 mesi al 2%, e il valore del cliente nel tempo (LTV) segue, come mostra la guida alle unit economics con CAC, LTV e payback. La NRR pesa anche su quanto vale il tuo ARR con i multipli; per il seed, vedi le metriche che gli investitori chiedono al seed.
Perché i clienti se ne vanno, e come ridurre il tasso di abbandono
Parti dalla distinzione di CRV, perché pagamenti falliti e disdette vere si curano in modo diverso. Poi passa in rassegna i soliti sospetti:
- Pagamenti falliti. Carte scadute, conti a secco. Attiva i tentativi automatici: per gli Smart Retries di Stripe l’impostazione consigliata è 8 tentativi in 2 settimane. E avvisa il cliente prima che la carta scada.
- Clienti mai partiti davvero. Se le disdette arrivano nei primi tre mesi, sistema l’onboarding prima del prodotto: conta quanti account nuovi usano il software nella prima settimana.
- Piani mensili. Secondo ChartMogul la NRR mediana è più alta di 10-20 punti sui piani annuali che sui mensili. Rendi l’annuale conveniente.
- Un prezzo che non può crescere. Skok consiglia uno schema di prezzo con un asse variabile, come il numero di utenti, così il ricavo cresce con il cliente. La guida alla strategia di prezzo SaaS confronta i modelli.
- Clienti che non andavano firmati. Parte del churn è un problema commerciale. MotorK ha scelto di far uscire vecchi clienti retail: lasciar andare un cliente sbagliato può essere giusto, se i numeri lo dicono.
Poi porta il churn dove fa male: nella previsione di cassa. Ogni disdetta riduce gli incassi, alza il burn netto e accorcia la runway (formula nella guida a burn rate e runway); la struttura è nella guida al modello finanziario per startup. Preferisci un file pronto? Il nostro modello finanziario Excel con cap table (129 euro) copre cinque anni mese per mese per SaaS, con runway, scenari, simulatore di round e istruzioni in italiano.
Checklist: i numeri del churn prima di incontrare un investitore
- Esporta ogni evento degli abbonamenti degli ultimi 12-24 mesi: attivazioni, upgrade, downgrade, disdette, riattivazioni.
- Calcola ogni mese churn clienti, churn MRR lordo e netto, sempre con le stesse definizioni.
- Calcola NRR e GRR a 12 mesi sui clienti che avevi un anno fa.
- Separa le disdette vere dai pagamenti falliti.
- Costruisci una tabella per coorte di attivazione. Le curve si appiattiscono? Le coorti nuove tengono meglio?
- Converti i tassi mensili con 1 − (1 − m)^12 prima di confrontarli con un benchmark annuo.
- Scrivi i tre motivi principali per cui i clienti se ne vanno, e cosa stai cambiando per ciascuno.
Qual è un buon churn rate per una SaaS?
Dipende dal prezzo. La mediana 2025 di SaaS Capital per le SaaS B2B private era una retention annua del 91% lorda e del 101% netta; David Skok considera un allarme un churn netto dei ricavi sopra il 2% al mese.
Churn rate: come si calcola quello mensile?
Dividi i clienti paganti persi nel mese per i clienti paganti che avevi all’inizio. Lascia fuori gli utenti gratuiti e chi si è iscritto e ha disdetto nello stesso mese.
Che differenza c’è tra churn e net revenue retention?
Il churn misura quello che perdi. La net revenue retention misura quanto pagano oggi i clienti di un anno fa rispetto ad allora, dopo disdette, downgrade e upsell: può superare il 100%.
Come si passa dal churn mensile a quello annuo?
Con la formula churn annuo = 1 − (1 − churn mensile)^12. L’1% al mese diventa l’11,4% all’anno, il 3% il 30,6% e il 5% il 46%.
Adaxit
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Fonti
- SaaS Capital: 2025 B2B SaaS Retention Benchmarks e What is a good retention rate for a private SaaS company in 2025?, 18 settembre 2025; 2026 benchmarking metrics for bootstrapped SaaS companies, 24 aprile 2026
- ChartMogul: Customer churn, Revenue churn e Net revenue retention, aggiornate l’8 settembre 2026; The SaaS Retention Report: The AI churn wave, Kyle Poyar, 10 dicembre 2025
- MotorK: risultati Q3 2025, 22 ottobre 2025, e risultati H1 2026, 24 luglio 2026; Banca europea per gli investimenti, progetto MotorK, consultata il 9 ottobre 2026
- CRV, Series A Metrics VCs Expect in 2026, 31 marzo 2026
- Andreessen Horowitz: 16 Startup Metrics, 21 agosto 2015 (aggiornata il 9 settembre 2024), e 16 More Startup Metrics, 23 settembre 2015
- David Skok, SaaS Metrics 2.0, For Entrepreneurs, 16 gennaio 2013 (modificata il 18 giugno 2026); Wall Street Prep, Churn rate, aggiornata il 17 settembre 2024
- Clouded Judgement 10.2.26, 2 ottobre 2026; Lenny Rachitsky, What is good retention, 9 giugno 2020
- Stripe Docs, Automate payment retries, consultata il 9 ottobre 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



