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Pre-seed: cos’è, chi investe e quanto si raccoglie

Il pre-seed spiegato: chi mette i primi soldi, quanto si raccoglie in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, come si firma in una Srl e cosa vogliono vedere gli investitori.

Pre-seed: cos'è, chi investe e quanto si raccoglie

Il pre-seed è il primo capitale che una startup riceve da qualcuno che non sia un fondatore, di solito prima che il prodotto esista o quando esce la sua prima versione, l’MVP. Immagina 150.000 euro da cinque business angel: quanto basta per pagare uno sviluppatore e fare un pilota per un anno.

Qui trovi chi investe, quanto si raccoglie in Italia e all’estero, come far entrare i soldi in una Srl e cosa guardano gli investitori. Parti da zero? La nostra mappa dall’idea al primo round ti mostra dove si colloca il pre-seed.

In breve

  • Nel primo semestre 2026 l’Italia ha contato 46 round pre-seed per 37 milioni di euro: circa 800.000 euro a round in media (Growth Capital e Italian Tech Alliance).
  • Europa: round pre-seed o seed mediano di 2,0 milioni su una pre-money di 6,0 milioni nel primo trimestre 2026 (PitchBook). Stati Uniti: strumento pre-seed medio di 276.000 dollari su Carta nel secondo trimestre.
  • Sui SAFE post-money del 2024 Carta ha misurato una diluizione attesa mediana dell’11,2% tra 500.000 e 999.000 dollari raccolti, del 17,2% tra 1 e 2,4 milioni.
  • In una Srl il pre-seed entra con un SAFE italiano, un prestito convertibile o un aumento di capitale diretto. Solo l’ultimo richiede il notaio.

Chi investe nel pre-seed?

Soprattutto chi ti conosce già. Nella Startup Survey dell’ISTAT del 2016, il 73,2% delle startup innovative era nato solo con le risorse dei soci fondatori, e appena l’8,2% aveva ricevuto capitale in equity alla costituzione. Tradotto: quasi tutti i primi prototipi si pagano di tasca propria. La guida su come raccogliere i primi 50.000 euro parte proprio da lì.

Poi arrivano i business angel, sempre più spesso in gruppo. IBAN, l’associazione dei business angel italiani, ha sentito 386 persone per l’indagine presentata a giugno 2026: l’81% delle operazioni del 2025 è avvenuto in syndication, con sei angel in media. Sotto i 50.000 euro c’era solo il 12% delle operazioni, contro il 38% del 2024.

Poi gli acceleratori. CDP Venture Capital ha una rete nazionale di acceleratori che entrano proprio in questa fase: VitalMatch, per esempio, ha aperto la prima call il 10 marzo 2026, con la Juventus tra i partner, offrendo da 150.000 a 400.000 euro a ciascuna di cinque startup per 13 settimane di programma. Gli altri, con le scadenze, sono nella guida agli acceleratori per startup in Italia e in Europa.

E qualche fondo, che ormai guida direttamente i pre-seed. A settembre 2026 United Ventures e Italian Founders Fund hanno guidato 2 milioni in Iusful, piattaforma di servizi legali; a ottobre Techshop Capital ha guidato 1,2 milioni in Simpl, startup milanese che con l’AI dice ai commerciali B2B chi contattare.

Quanto si raccoglie al pre-seed?

Meno di quanto fanno pensare i titoli. Growth Capital e Italian Tech Alliance, su dati PitchBook, hanno contato 46 round pre-seed italiani per 37 milioni di euro nel primo semestre 2026: circa 800.000 euro a round (calcolo nostro). La media però nasconde molto, perché lo stesso rapporto classifica come pre-seed ogni primo round sotto i 200.000 euro senza etichetta di fase.

I dati europei di PitchBook tengono insieme le due fasi: nel primo trimestre 2026 il round pre-seed o seed mediano valeva 2,0 milioni di euro, su una pre-money (il valore della società prima dei nuovi soldi) di 6,0 milioni. Il rapporto successivo, ad agosto, registrava valutazioni pre-seed in calo nonostante round più grandi. Negli Stati Uniti, nel secondo trimestre, le startup su Carta hanno firmato oltre 11.500 strumenti pre-seed da 276.000 dollari in media; il 93% dei round pre-seed era un SAFE.

E quanta equity costa? Supponi di raccogliere 250.000 euro da sei angel con un SAFE italiano e un cap post-money di 2,5 milioni. Se il seed, più avanti, prezza la società sopra il cap, gli angel convertono al cap. Avranno il 10% (250.000 diviso 2,5 milioni) appena prima che entrino i soldi del seed.

Per un ordine di grandezza, sui SAFE post-money del 2024 Carta ha misurato una diluizione attesa mediana del 3,2% sotto i 250.000 dollari, dell’11,2% tra 500.000 e 999.000 e del 17,2% tra 1 e 2,4 milioni. Altri numeri nella guida su quanta equity cedere al pre-seed e al seed.

Pre-seed in una Srl: SAFE, prestito convertibile o aumento di capitale?

In una Srl, di solito, le strade sono tre.

  • SAFE italiano. L’investitore versa oggi e riceve quote al prossimo round con un prezzo. Nella versione 2.0, presentata a ottobre 2024 da Italian Tech Alliance e Growth Capital con dieci studi legali, si fissano sconto, cap, scadenza e valutazione a scadenza. Nessun diritto al rimborso.
  • Prestito convertibile. Un finanziamento che diventa quote al round successivo: la società delibera un aumento di capitale e il credito si compensa con il prezzo. Il glossario di Italian Tech Alliance consiglia cautela per via delle regole CICR sulla raccolta del risparmio.
  • Aumento di capitale diretto. Gli angel sottoscrivono nuove quote al prezzo di oggi. Cap table pulitissima, ma serve la delibera dell’assemblea con verbale del notaio (articolo 2480 del Codice civile): parecchia cerimonia per 100.000 euro.

Anche il fisco pesa. Con la risposta 137 dell’8 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i soldi versati tramite SAFE in una startup innovativa valgono per la detrazione IRPEF del 65%, dall’anno del versamento, se l’investimento resta almeno tre anni. La guida al SAFE italiano e alla risposta del Fisco lo spiega con un esempio.

Pre-seed e seed: che differenza c’è?

In poche parole: il pre-seed paga per capire se il problema è reale e se sai costruire la soluzione. Il seed paga per capire se la gente la compra, e se continua a comprarla.

Pre-seedSeed
Cosa devi dimostrareChe il problema esiste e che sai costruire il prodottoChe i clienti pagano e restano: la corsa al product-market fit
Chi investe di solitoFondatori, amici e famiglia, business angel, acceleratoriFondi seed, gruppi di angel, a volte CDP Venture Capital
Italia, primo semestre 202646 round, 37 milioni in tutto39 round, 135 milioni in tutto
Stati UnitiStrumento pre-seed medio 276.000 dollari (secondo trimestre 2026)Post-money mediana 21,6 milioni di dollari (primo trimestre 2026)
Strumento tipico in ItaliaSAFE italiano, prestito convertibile, piccolo aumento di capitaleAumento di capitale con prezzo o SAFE
Cosa guardano gli investitoriTeam, prove del problema, prototipo, primi utenti o lettere d’intentiRicavi o utilizzo, retention, crescita mese su mese
Fonti: Growth Capital e Italian Tech Alliance, Venture Capital Report Italy H1 2026 (dati PitchBook consultati il 15 luglio 2026); Carta, State of Pre-Seed Q2 2026 e State of Private Markets Q1 2026 (società statunitensi).

Cosa vogliono vedere gli investitori al pre-seed

Non un business plan a cinque anni. A questo stadio non ci crede nessuno, e sanno che non ci credi nemmeno tu. Contano il team, il problema e i segnali che i clienti lo sentono davvero.

DocSend, che misura come gli investitori leggono i pitch deck, ha calcolato che un VC dedica in media 4 minuti e 10 secondi a un deck pre-seed. La slide più letta è il modello di business, 83 secondi; i dati finanziari sono facoltativi. Le slide migliori mettile su tre cose:

  • Il team: perché proprio voi.
  • Le prove del problema. Venti interviste a clienti, con gli appunti, valgono più di una slide sul mercato.
  • I primi utenti o lettere d’intenti: una lista d’attesa, un pilota pagato, la lettera di un distributore con un prezzo scritto.

Attento a due errori: firmare un SAFE dopo l’altro senza simulare cosa faranno le conversioni alla cap table, e raccogliere abbastanza per costruire ma non per mostrare trazione. Non sai a che punto sei? Il nostro test di prontezza per gli investitori ti fa 12 domande e ti manda via email punteggio e piano d’azione.

Termini collegati

  • Round seed: il round successivo, pensato per arrivare al product-market fit.
  • MVP: la prima versione usabile del prodotto, spesso ciò che il pre-seed finanzia.
  • Bootstrapping: l’alternativa, crescere con i ricavi senza cedere quote.
  • SAFE, business angel, cap table e gli altri termini sono nel nostro glossario startup.
Cos’è il pre-seed in parole semplici?

Il primo capitale esterno di una startup, di solito da business angel, amici e famiglia o un acceleratore, per costruire il prodotto e trovare i primi utenti.

Quanto bisogna raccogliere al pre-seed?

Abbastanza per arrivare a un risultato che un investitore seed possa misurare, come utenti paganti o un pilota firmato. La media italiana del primo semestre 2026 era di circa 800.000 euro, ma una media dice poco.

Dove finisce il pre-seed e comincia il seed?

Non c’è un confine di legge. Growth Capital e Italian Tech Alliance chiamano pre-seed un primo round senza etichetta sotto i 200.000 euro, e seed sopra. Nella pratica conta a cosa servono i soldi.

Si può usare un SAFE in Italia?

Sì. Italian Tech Alliance pubblica un SAFE italiano, e a luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che i versamenti tramite SAFE in una startup innovativa possono valere per la detrazione del 65%.

Questa pagina è un’informazione generale, non una consulenza legale, fiscale o sugli investimenti. Le regole e il trattamento fiscale cambiano: verifica la fonte ufficiale o chiedi a un professionista prima di firmare.

Adaxit

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Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

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