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Acceleratori per startup in Italia e in Europa: dove candidarsi

Quali acceleratori valutare nel 2026-27 se fondi in Italia: la rete di CDP Venture Capital, B4i, PoliHub, Y Combinator, Techstars, Entrepreneur First e Antler. Quanto investono, quanta equity chiedono e le scadenze prima di fine anno.

Acceleratori per startup in Italia e in Europa: dove candidarsi

Il calendario d’autunno è corto. Il NExT Accelerator di ComoNExT, a Como, accetta candidature fino al 15 ottobre. Y Combinator chiude il batch Winter 2027 il 2 novembre alle 20 ora del Pacifico, Techstars London il 18 novembre. E i 20 acceleratori della rete nazionale di CDP Venture Capital aprono e chiudono le call uno alla volta.

Quali acceleratori per startup in Italia valgono il tuo tempo nel 2026-27, e quali programmi esteri prendono founder italiani? Qui trovi, dalle pagine ufficiali, quanto investe ciascuno e cosa chiede in cambio. Poi le scadenze, il prezzo reale dell’equity e come scrivere una candidatura che venga letta. Sei all’inizio? Parti dalla nostra mappa da zero al primo round.

In breve

  • La rete nazionale di CDP Venture Capital conta 20 acceleratori verticali, con un fondo da 254 milioni di euro e un primo investimento tra 70.000 e 200.000 euro. Ci si candida sul sito di ciascun acceleratore.
  • B4i, l’acceleratore della Bocconi, investe 80.000 euro per un massimo del 6% in quattro mesi a Milano, a tempo pieno. Il 7 ottobre 2026 né B4i né PoliHub avevano call aperte.
  • Y Combinator investe 500.000 dollari (il 7% per i primi 125.000) e chiude il Winter 2027 il 2 novembre 2026. Techstars ne investe 220.000 (il 5% per 20.000), con scadenza a Londra il 18 novembre 2026.
  • Ancora senza socio? Entrepreneur First (Londra) può investire 125.000 dollari per l’8% quando costituisci la società; Antler (Berlino) 100.000 euro per l’8,5%, più altri 100.000 convertibili.
  • Dai un prezzo all’equity prima di candidarti: il valore della quota ceduta al round successivo, meno i soldi ricevuti, è il costo vero del programma.

Acceleratori per startup in Italia: i programmi da conoscere

Prima la differenza, in una riga. L’incubatore ti dà scrivania, servizi e consigli per mesi o anni, spesso senza investire; l’acceleratore lavora per batch brevi e a durata fissa, di solito investe in cambio di quote e chiude con un demo day per gli investitori.

La rete nazionale di CDP Venture Capital

Dal 2020 CDP Venture Capital ha lanciato venti acceleratori verticali con il Fondo Acceleratori, una dotazione da 254 milioni di euro. Il primo assegno è un ticket pre-seed, cioè il primo capitale esterno, tra 70.000 e 200.000 euro; può seguire un follow-on seed tra 200.000 e 500.000 euro circa. Il resto lo trovi nella guida su cos’è CDP Venture Capital e come funziona per le startup.

Come si entra? Dal sito del singolo acceleratore, non da quello di CDP. Circa 20 candidature arrivano alla fase finale e in ogni batch entrano 8-10 startup. CDP investe in aziende che hanno superato la fase di prototipazione e devono validare il modello di business. Un’idea su slide non basta.

Un esempio di quest’anno: VitalMatch, nato all’Allianz Stadium di Torino con la Juventus tra i partner. La prima call prometteva da 150.000 a 400.000 euro a ciascuna di cinque startup di sport, salute e benessere, ed è durata 24 giorni, dal 10 marzo al 3 aprile 2026. Finestre così si perdono in un attimo.

B4i e PoliHub, i poli universitari milanesi

B4i (Bocconi for Innovation) ha due programmi: la pre-accelerazione, tre mesi quasi tutti online, e l’accelerazione, quattro mesi a Milano a tempo pieno e in presenza. Per la seconda servono una società costituita, almeno due persone e qualche prova di mercato, come utenti paganti. Il fondo di B4i, vigilato da Banca d’Italia e CONSOB, investe 80.000 euro con un prestito convertibile, che diventa quote più avanti. Si converte dopo sei mesi e arriva al massimo al 6%.

Il problema è il calendario. La call del Batch XIII è rimasta aperta dal 10 novembre 2025 al 7 gennaio 2026, quella precedente dal 21 maggio al 22 giugno 2025. Il 7 ottobre 2026 sul sito non c’era una nuova call.

PoliHub, il deep tech hub del Politecnico di Milano, apre le call a team early stage italiani e stranieri, anche senza società, e offre grant in denaro e servizi in-kind. Quando abbiamo controllato erano chiuse tutte e quattro. Da gennaio 2025 i due poli fanno capo alla Tech Europe Foundation, che secondo Il Sole 24 Ore ha raccolto circa 130 milioni di euro in 15 mesi.

Zest e ComoNExT: porte più piccole

Zest, nata dalla fusione tra Digital Magics e LVenture Group, dichiara sette programmi di accelerazione. La porta più precoce è lo Scouting Ticket: un pacchetto da 35.000 euro, di cui almeno 10.000 in denaro, per circa otto settimane. Puoi candidarti da solo, con un’idea validata o un prototipo e senza società. Le condizioni arrivano in selezione.

A Como, il NExT Accelerator di ComoNExT prende fino a 15 startup costituite da almeno 12 mesi, le aiuta a raccogliere capitali e non chiede quote, secondo TechBusiness.

Acceleratori all’estero che accettano founder italiani

Y Combinator

Y Combinator investe 500.000 dollari. I primi 125.000 comprano il 7% con un SAFE, un accordo che diventa quote al prossimo round con valutazione. Gli altri 375.000 sono un SAFE senza valuation cap (il tetto al prezzo di conversione): al round prendono le condizioni migliori di qualsiasi SAFE emesso da circa l’inizio del batch. I batch sono quattro all’anno, tutti a San Francisco. Per il Winter 2027, da gennaio a marzo, la scadenza è il 2 novembre alle 20 ora del Pacifico, e la risposta arriva entro l’11 dicembre.

Per candidarti non serve una società americana. Se vieni accettato, però, la società italiana deve avere una capogruppo negli Stati Uniti, in Canada, a Singapore o alle Isole Cayman: la guida al Delaware flip per startup italiane spiega come si fa. Per la candidatura, leggi come entrare in Y Combinator.

Techstars London

Techstars organizza acceleratori di tre mesi, e quello di Londra accetta qualsiasi settore. Investe 220.000 dollari: 20.000 per il 5% in azioni ordinarie e 200.000 con un SAFE senza cap e clausola MFN (della nazione più favorita). Se più avanti firmi un SAFE a condizioni migliori, Techstars passa a quelle. Scadenza finale: 18 novembre 2026. Il programma va dall’8 marzo al Demo Day del 3 giugno 2027.

Entrepreneur First e Antler

Questi due partono prima che tu abbia un team. Il programma di Entrepreneur First si svolge per 12 settimane a Londra, poi i team finanziati ne passano altre 12 a San Francisco. Alla firma ricevi 6.000 sterline senza cedere quote. Se costituisci una società ed EF la sostiene, investe 125.000 dollari per l’8%, più 125.000 facoltativi se ti trasferisci a San Francisco con una società del Delaware. La prossima coorte londinese parte ad aprile 2027. Pensa presto al visto: EF non lo fornisce, anche se può aiutarti a chiederlo.

La residency di Antler per l’Europa continentale ha sede a Berlino, con una base ad Amsterdam, e parte ogni marzo e settembre; le candidature sono sempre aperte. I team completi restano circa sei settimane, chi è da solo circa dieci, il tempo di trovare un socio. Se Antler investe, versa subito 200.000 euro (100.000 per l’8,5%, 100.000 in un prestito convertibile senza cap) e si impegna a mettere fino ad altri 300.000 euro nel round successivo, entro nove mesi. Stai ancora cercando? Ecco come trovare un socio per una startup e cosa chiedergli.

A confronto: soldi, quote e durata

ProgrammaDoveSoldiQuoteDurataProssima scadenza
Rete CDP Venture Capital20 acceleratori in tutta ItaliaDa 70.000 a 200.000 euro al pre-seedNon indicate sulla pagina di CDPVariabile (VitalMatch: 13 settimane)Sul sito di ogni acceleratore
B4i (Bocconi)Milano, in presenza80.000 euro con prestito convertibileFino al 6%4 mesiNessuna call aperta; l’ultima è chiusa il 7 gennaio 2026
PoliHub (Politecnico di Milano)MilanoGrant in denaro e servizi in-kindNon indicateDipende dalla callNessuna call aperta
Zest Scouting TicketNon indicatoPacchetto da 35.000 euro, almeno 10.000 in denaroComunicate in selezioneCirca 8 settimaneNon pubblicata
NExT Accelerator (ComoNExT)ComoNessun investimento: supporto alla raccoltaNessunaNon indicata15 ottobre 2026
Y CombinatorSan Francisco, in presenza500.000 dollari7% per 125.000 dollari, più un SAFE MFNCirca 3 mesi2 novembre 2026, ore 20 del Pacifico
Techstars LondonLondra220.000 dollari5% per 20.000 dollari, più un SAFE MFN3 mesi18 novembre 2026
Entrepreneur FirstLondra, poi San Francisco6.000 sterline senza quote, poi 125.000 dollari (più 125.000 facoltativi)8% per 125.000 dollari12 + 12 settimaneProssima coorte di Londra ad aprile 2027
Antler, Europa continentaleBerlino e Amsterdam200.000 euro, più fino a 300.000 nel round successivo8,5% per 100.000 euro, più un prestito convertibileCirca 6-10 settimaneSempre aperta; partenze a marzo e settembre
Le quote indicano solo la parte fissa: SAFE e prestiti convertibili si convertono più avanti. Dati del NExT Accelerator da TechBusiness, 16 settembre 2026. Fonte: le pagine ufficiali di ogni programma, consultate il 7 ottobre 2026.

Le scadenze degli acceleratori entro fine 2026

In ordine di data. Occhio al fuso: le 20 in California, in Italia, sono già le prime ore del giorno dopo.

  1. 15 ottobre: NExT Accelerator di ComoNExT. Niente quote, ma la società deve avere almeno 12 mesi.
  2. 2 novembre, ore 20 del Pacifico: Y Combinator, batch Winter 2027.
  3. 4 novembre: ultimo cut-off del 2026 per l’EIC Accelerator, che nonostante il nome è uno strumento europeo di grant ed equity, non un programma con una coorte (lo spiega la nostra guida all’EIC Accelerator).
  4. 18 novembre: Techstars London, per il programma che parte a marzo 2027.
  5. Senza data fissa: Antler accetta candidature tutto l’anno (prossima partenza a marzo); Entrepreneur First indica la coorte londinese di aprile 2027, ma senza scadenza.

Ogni acceleratore CDP pubblica le proprie call: controlla ogni poche settimane i siti di quelli del tuo settore.

Come scegliere l’acceleratore giusto per la tua fase

Parti dalla fase: è il filtro che scarta più in fretta. Gli acceleratori CDP vogliono un’azienda oltre il prototipo. L’accelerazione di B4i chiede una società costituita, due persone a tempo pieno e prime prove di mercato. Lo Scouting Ticket di Zest, Entrepreneur First e Antler ti guardano anche prima, perfino da solo.

Poi il settore. Un acceleratore verticale porta corporate partner del tuo mercato, e se i tuoi primi clienti sono proprio loro, vale più di un nome famoso.

Poi il prezzo, che puoi calcolare. Supponi di entrare in B4i, che il prestito si converta al 6% pieno e che un anno dopo tu raccolga a una valutazione pre-money di 3 milioni di euro (il valore della società prima dei nuovi soldi). A quel prezzo il 6% ceduto vale 180.000 euro, contro gli 80.000 ricevuti: hai pagato 100.000 euro per quattro mesi di mentoring, servizi e rete Bocconi.

Il 7% di Y Combinator per 125.000 dollari si calcola allo stesso modo. Ne vale la pena? Per alcuni team sì. Per altri un business angel o un bando costano meno, e la guida su quanta equity cedere al pre-seed e al seed ti dà i riferimenti.

Infine la geografia. B4i ti vuole a Milano, Y Combinator a San Francisco per tre mesi, Antler a Berlino. Se vendi a ospedali o banche italiane, tre mesi in California ti aiutano davvero?

Come scrivere una candidatura che venga letta

Paul Graham chiede a chi si candida a Y Combinator di dire cosa fa “right in the first sentence, in the simplest possible terms”: subito, con le parole più semplici. Vale per qualsiasi comitato. E aggiunge che al marketing-speak sono immuni, perché per loro è solo rumore.

  • Apri con numeri verificabili: clienti paganti, ricavi mensili, crescita settimanale.
  • Spiega perché proprio quel programma. Un acceleratore verticale vuole sapere a quale dei suoi corporate partner venderesti.
  • Rendi evidente il team: chi lavora a tempo pieno, chi costruisce il prodotto.
  • Il deck deve reggersi da solo, perché chi lo legge per primo potrebbe non parlarti mai.
  • Invia giorni prima della scadenza, non ore.

La tua checklist prima di candidarti

  1. Scegli tre programmi adatti alla tua fase e al tuo settore, e segna le scadenze in ora italiana.
  2. Controlla i requisiti rigidi: società, team a tempo pieno, prototipo, trasferimento, visto.
  3. Dai un prezzo all’equity: la quota per la valutazione attesa al prossimo round, meno i soldi.
  4. Scrivi la frase che spiega la tua startup e i tre numeri da ripetere ovunque.
  5. Chiedi a un founder di un batch passato cosa gli ha dato davvero il programma.
  6. Fai leggere il SAFE o il prestito convertibile a un avvocato prima di firmare.
Quali sono i migliori acceleratori per startup in Italia?

Dipende dalla fase e dal settore. I 20 acceleratori verticali della rete CDP investono da 70.000 a 200.000 euro all’ingresso, B4i a Milano mette 80.000 euro per un massimo del 6% e PoliHub lavora sul deep tech.

Quanta equity prende un acceleratore?

In questa guida la parte fissa va dal 5% (Techstars, per 20.000 dollari) all’8,5% (Antler, per 100.000 euro). Quasi tutti tengono anche un SAFE o un prestito convertibile, quindi la quota finale può salire.

Una startup italiana può candidarsi a Y Combinator?

Sì. Per candidarti non serve una società americana. Se vieni accettato, la società italiana deve avere una capogruppo negli Stati Uniti, in Canada, a Singapore o alle Isole Cayman.

Che differenza c’è tra incubatore e acceleratore?

L’incubatore offre spazi e servizi per mesi o anni, spesso senza investire. L’acceleratore lavora per batch brevi, di solito investe in cambio di quote e chiude con un demo day.

Esistono acceleratori che non chiedono quote?

Sì. Il NExT Accelerator di ComoNExT non ne chiede (scadenza 2026: 15 ottobre), e le 6.000 sterline che Entrepreneur First dà alla firma sono senza quote.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale, fiscale o sugli investimenti. Condizioni e scadenze dei programmi cambiano: verifica la pagina ufficiale prima di candidarti e fai leggere a un avvocato qualsiasi accordo di investimento.

Adaxit

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Fonti

  1. CDP Venture Capital, Fondo Acceleratori e homepage, consultate il 7 ottobre 2026
  2. B4i, Acceleration, consultata il 7 ottobre 2026; B4i, Startup Call Batch XIII, 10 novembre 2025; Bocconi, B4i launches its XII startup call, 21 maggio 2025
  3. PoliHub, Call 4 Startups, consultata il 7 ottobre 2026; Il Sole 24 Ore, TEF: 130 million over 15 months, 22 giugno 2026
  4. Y Combinator, consultate il 7 ottobre 2026: The YC deal, Apply, FAQ; Paul Graham, How to Apply to Y Combinator
  5. Techstars, Capital e Techstars London Accelerator, consultate il 7 ottobre 2026
  6. Entrepreneur First, London FAQ e portale delle candidature; Antler, Continental Europe, consultate il 7 ottobre 2026
  7. Zest e Zest, Scouting Ticket, consultate il 7 ottobre 2026; Intesa Sanpaolo Innovation Center, VitalMatch Accelerator, 12 marzo 2026
  8. TechBusiness, NExT Accelerator ComoNExT, 16 settembre 2026; European Innovation Council, EIC Accelerator, consultata il 7 ottobre 2026
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Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

Adaxit Brief

Ogni due settimane, il mercato del capitale in cinque minuti di lettura.