Settimana di lancio: 25% su tutti gli strumenti fino a domenica 11 ottobre, codice LANCIO25.Vedi gli strumenti
Vai al contenuto

Round serie A: come raccoglierlo dall’Italia nel 2026

Quanto vale un round serie A in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, cosa vogliono vedere i fondi prima di guidarlo, quanto dura la strada dal seed, chi ha guidato i round italiani recenti e un piano per prepararti in sei-nove mesi.

Round serie A: come raccoglierlo dall'Italia nel 2026

Il 22 luglio 2026 Datapizza, società italiana che porta l’intelligenza artificiale dentro medie e grandi imprese, ha annunciato un round serie A da 10 milioni di euro guidato da Nextalia Ventures. I fondatori parlano di un fatturato quasi decuplicato in tre anni. Operazioni così, oggi, sono rare. Growth Capital e Italian Tech Alliance contano 16 serie A nel primo semestre 2026, contro i 50 di tutto il 2025: il secondo trimestre è il peggiore mai registrato per questi round.

Cosa serve, allora, per chiudere un serie A partendo dall’Italia? Qui trovi importi, metriche richieste, tempi dal seed, i lead dei round italiani recenti e un piano. Sei ancora prima del primo round? Parti dalla mappa da zero al primo round.

In breve

  • In Italia nel 2025 si sono chiusi 50 round serie A per 448 milioni di euro, circa 9 milioni l’uno; nel primo semestre 2026 appena 16 (Growth Capital e Italian Tech Alliance).
  • In Europa il serie A mediano vale circa 10 milioni di dollari (Dealroom). Negli Stati Uniti, nel secondo trimestre 2026, la mediana ha raccolto 14,7 milioni di dollari a 76,3 milioni post-money (Carta).
  • Dal seed alla serie A passano circa due anni. In Europa ci arriva entro 36 mesi solo una startup su quattro (Dealroom, coorte 2016-2018).
  • Per il SaaS B2B, il fondo americano CRV scrive che un serie A competitivo parte in genere da 2-5 milioni di dollari di ARR.
  • Calcola sei-nove mesi: un round italiano con un nuovo lead investor ne richiede di solito da tre a sei (Gianni & Origoni, Chambers 2026).

Quanto vale un round serie A nel 2026?

Il serie A è il primo grande round con una valutazione definita, di solito guidato da un fondo di venture capital: finanzia la crescita di quello che il seed ha dimostrato. Per la sequenza completa leggi i round di finanziamento, dal bootstrapping alla serie C.

Parti da casa. Growth Capital e Italian Tech Alliance contano in Italia tra 49 e 54 serie A l’anno dal 2021. I 50 del 2025 hanno raccolto 448 milioni, circa 9 milioni a round, media tirata su da poche operazioni grandi. Nel database di tech.eu i serie A italiani del 2026 vanno dai 3 milioni di Vinhood (luglio) ai 30 di Subbyx (marzo).

In Europa, per Dealroom (maggio 2026), il serie A mediano vale circa 10 milioni di dollari e arriva dopo 2,5-3 milioni raccolti prima. PitchBook, per l’Europa, mette insieme serie A e B: nel primo trimestre 2026 il round mediano della fascia valeva 17 milioni di euro, a 44,2 milioni pre-money (dati riportati da Crowdfund Insider).

Gli Stati Uniti giocano un altro campionato. Nei benchmark di Carta, basati sulle startup americane che usano il suo software, il serie A mediano del secondo trimestre 2026 ha raccolto 14,7 milioni di dollari a 76,3 milioni post-money: circa 61,6 milioni prima dei soldi nuovi (calcolo nostro). I founder hanno ceduto intorno al 18,7%.

Requisiti serie A: le metriche che guardano i fondi

Per il software B2B l’asticella è pubblica. CRV, fondo di San Francisco che investe tra seed e serie A, scriveva a marzo 2026 che un serie A competitivo parte in genere da 2-5 milioni di dollari di ARR, i ricavi ricorrenti annui. Sulla net revenue retention, quanto ti pagano quest’anno i clienti dell’anno scorso, il 100% è la base, il 110-120% è competitivo, oltre il 120% è premium.

La crescita da sola non basta. Per CRV, se non hai ancora dimostrato il modello non sei pronto per un serie A, qualunque sia il ritmo di crescita. Dimostrarlo vuol dire avere unit economics: CAC, LTV e payback che reggono cliente per cliente. Arrivi dal seed? Confrontale con le metriche che contano al seed.

Poi il team. La lacuna che CRV vede più spesso prima di un serie A sono vendite e distribuzione che dipendono dai founder. Vuole un responsabile commerciale che chiuda contratti senza di te nella stanza, e una figura tecnica di riferimento.

Un dato italiano: Subbyx, nata a febbraio 2024, ha raggiunto 12 milioni di euro di ARR in 24 mesi, con EBITDA positivo dal terzo trimestre 2025, prima del serie A. Non è un modello da copiare. È un numero verificabile.

FaseDimensione tipica del roundCosa si aspettano gli investitoriFonte
Seed, EuropaRound mediano da 2 milioni di euro, 6 milioni pre-money (primo trimestre 2026)Prove sufficienti per raccogliere di nuovo: prima del serie A, secondo Dealroom, si raccolgono in tutto circa 2,5-3 milioni di dollariPitchBook via Crowdfund Insider; Dealroom
Serie A, Italia448 milioni di euro in 50 round nel 2025, circa 9 milioni in media; nel 2026 da 3 a 30 milioniCasi recenti: 12 milioni di ARR in 24 mesi (Subbyx), fatturato quasi decuplicato in tre anni (Datapizza)Growth Capital e Italian Tech Alliance; tech.eu; Forbes Italia; Teleborsa
Serie A, EuropaMediana intorno ai 10 milioni di dollari; serie A e B insieme 17 milioni di euro a 44,2 milioni pre-money (primo trimestre 2026)Un modello dimostrato; chi ha guidato il tuo seed cambia le probabilità di arrivarciDealroom; PitchBook via Crowdfund Insider
Serie A, Stati UnitiMediana di 14,7 milioni di dollari a 76,3 milioni post-money (secondo trimestre 2026)SaaS B2B: ARR da 2 a 5 milioni di dollari, net revenue retention del 110-120%, vendite che non dipendono dai founderCarta; CRV
Medie e mediane nascondono forbici ampie: la top ten del primo semestre di Growth Capital include anche un serie A fintech da 100 milioni e una tranche da 75 milioni del serie A di newcleo. Carta copre le startup americane sulla sua piattaforma; la media italiana è un nostro calcolo. Fonti: Carta (ottobre 2026), Dealroom (maggio 2026), PitchBook via Crowdfund Insider (maggio 2026), CRV (marzo 2026), Growth Capital e Italian Tech Alliance (luglio 2026).

Dal seed alla serie A: quanto tempo serve e quanti ci arrivano

Metti in conto due anni. Per Carta il periodo tipico tra seed e serie A delle startup americane sta su due anni tondi (primo trimestre 2026). In Europa la mediana di Dealroom è di circa 24 mesi, e i round comunicati in ritardo allungano probabilmente la coda di altri sei.

Ci arrivano meno startup di quanto pensi. Dealroom ha seguito 3.075 startup europee con un seed chiuso tra il 2016 e il 2018: il 18% aveva un serie A entro 24 mesi, il 27% entro 36, il 31% entro 48. E conta chi ti ha finanziato: con il 5% migliore degli investitori seed la conversione sale al 63% circa, con l’ultimo quarto scende al 14%.

Uno studio italiano sulle coorti di serie A non l’abbiamo trovato. Growth Capital però ha seguito le società con un pre-seed o un seed dal 2020: della coorte 2020 il 62% ha fatto un secondo round, di quella 2023 il 38%, anche perché è passato meno tempo. Nelle coorti 2022 e 2023 bridge e round della stessa fase superano i passaggi di livello. Si raccoglie per allungare la runway, non per avanzare.

Hai chiuso il seed nella primavera 2025? Un serie A nella primavera 2027 è nei tempi. La tua cassa ci arriva?

Chi guida i round serie A in Italia?

Il lead investor fissa prezzo e condizioni, e il resto del round lo segue. Questi sono i lead citati nelle notizie sui serie A italiani recenti:

  • Nextalia Ventures, il fondo di Nextalia Investment Management: serie A da 10 milioni di Datapizza, luglio 2026.
  • Systemiq Capital è stato lead investor sulla parte equity del serie A da 30 milioni di Subbyx, a marzo 2026; Azimut, già socio, è rimasto e Flashpoint ha aggiunto una linea di venture debt.
  • Tre fondi, XGEN Venture, Sofinnova Partners e CDP Venture Capital, hanno guidato il primo closing da 83,5 milioni del serie A di NanoPhoria, biotech milanese, a ottobre 2025.
  • Partech ha guidato il serie A da 13 milioni di Smartness a fine 2023; il serie B del 2026 l’hanno guidato United Ventures e CDP Venture Capital.

Non tutti i round dichiarano un lead. Nel serie A da 11,6 milioni di Tundr, a settembre 2026, è entrata CDP Venture Capital, mentre 360 Capital e Azimut, già presenti al seed, hanno reinvestito.

Guarda quanti nomi stranieri: nel 2025 tutti i round italiani sopra i 20 milioni avevano almeno un investitore estero. Costruisci la lista su scala europea, partendo dalla mappa del venture capital in Italia e di chi investe. I family office compaiono anche qui, di solito accanto a un fondo e non davanti: ecco come investono i family office nelle startup.

Come raccogliere un round serie A: il piano in sei-nove mesi

Parti dalla data in cui vuoi i soldi in banca e vai a ritroso. Nella guida Chambers 2026 sull’Italia, gli avvocati di Gianni & Origoni scrivono che un round con nuovi lead investor dura di solito da tre a sei mesi: contatti, term sheet, due diligence, accordi vincolanti, spesso davanti al notaio se sei una srl. Con la preparazione, sei-nove mesi.

  1. Da nove a sette mesi prima: i numeri. Scegli le metriche da mandare ogni mese (ARR, crescita, retention, margine lordo, burn, runway) e ricostruiscile per coorte.
  2. Da otto a sei mesi prima: la data room. Cap table, statuto, patti parasociali, contratti, proprietà intellettuale, bilanci. La guida alla due diligence sulle startup elenca cosa controllano i fondi.
  3. Da sette a cinque mesi prima: la storia. Cosa paga questo round, e quali traguardi ti portano al serie B? Guarda anche come ti prezzeranno, con i multipli di valutazione delle startup.
  4. Da sei a quattro mesi prima: la lista. Fondi che hanno guidato un serie A nel tuo settore di recente, un partner per ciascuno, una strada per un’introduzione calda. Nei dati 2026 di High Alpha metà dei founder SaaS ha incontrato tra 11 e 50 investitori.
  5. Da cinque a tre mesi prima: le relazioni. Brevi aggiornamenti trimestrali ai fondi della lista: quando chiederai i soldi, i numeri avranno già una storia.
  6. Gli ultimi tre mesi: il processo. Concentra i primi incontri in poche settimane e segui ogni fondo nella tua pipeline investitori, gestita come un funnel di vendita. Dopo il term sheet la due diligence può durare diverse settimane, avverte CRV.

Una scorciatoia italiana: Italian Tech Alliance pubblica gratis un modello di term sheet serie A, scritto con Growth Capital e lo studio Portolano Cavallo. Leggilo prima della prima offerta. Chambers aggiunge che la liquidation preference 1x non partecipante è ormai lo standard in Italia.

Vuoi gli strumenti in un posto solo? Il nostro Kit Investor-Ready (149 euro) contiene template del deck, modello di runway, simulatore di cap table, checklist della data room ed email per gli investitori.

Perché un round serie A si inceppa

Le fonti indicano quattro cause. Vendite che dipendono ancora dai founder. Un modello non dimostrato, per quanto si cresca. Un prezzo del seed che i numeri non giustificano: Growth Capital vede la coorte italiana del 2022 in difficoltà a giustificare un rialzo sulle valutazioni precedenti. E il tempo, perché 18 mesi di runway non coprono una strada di due anni.

Tieni d’occhio le coorti. Secondo CRV, se le curve delle tue coorti scendono, sistemarle prima di raccogliere può giovare alla valutazione più che aggiungere nuovi clienti.

Checklist prima di partire con il serie A

  1. Parti con 9-12 mesi di cassa davanti, come suggerisce High Alpha.
  2. ARR, crescita e retention escono da un’unica fonte, per mese e per coorte.
  3. Le vendite le chiude qualcuno che non è un founder.
  4. Sai quali traguardi paga il round, e quando.
  5. Data room completa, cap table in ordine.
  6. Hai una lista di fondi che hanno guidato serie A nel tuo settore, con una strada d’ingresso per ciascuno.
  7. Hai letto il term sheet modello di Italian Tech Alliance.
Cos’è un round serie A?

Il primo grande round con una valutazione definita dopo il seed, di solito guidato da un fondo di venture capital. In Italia la media 2025 è stata di circa 9 milioni di euro; la mediana è di circa 10 milioni di dollari in Europa (Dealroom) e di 14,7 milioni negli Stati Uniti nel secondo trimestre 2026 (Carta).

Quanto ARR serve per un serie A?

Per il SaaS B2B, CRV indica 2-5 milioni di dollari di ARR nel 2026, con una net revenue retention sopra il 100%. Gli altri modelli si giudicano su crescita e margini.

Quanto tempo passa dal seed alla serie A?

Circa due anni in mediana, negli Stati Uniti come in Europa. Secondo Dealroom solo una startup europea su quattro ci arriva entro 36 mesi.

Quanta equity si cede in un serie A?

Carta ha misurato una diluizione dei founder intorno al 18,7% nel serie A mediano del secondo trimestre 2026. La tua dipende da importo e valutazione.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale, fiscale o sugli investimenti. I dati di mercato cambiano ogni trimestre: controlla i rapporti più recenti e fai leggere a un avvocato qualsiasi term sheet prima di firmarlo.

Adaxit

Stai preparando un serie A? Il Kit Investor-Ready mette in un unico posto template del deck, modello di runway, simulatore di cap table, checklist della data room ed email per gli investitori.

Condividi

Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

Adaxit Brief

Ogni due settimane, il mercato del capitale in cinque minuti di lettura.