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Nuova Sabatini: come funziona, tassi 2026 e come fare domanda

Il ministero ti versa un contributo pari agli interessi di un finanziamento quinquennale quando compri macchinari, attrezzature o software. Tassi, passaggi ed errori che fanno perdere il contributo.

Nuova Sabatini: come funziona, tassi 2026 e come fare domanda

Immagina un mobilificio di dieci persone in Brianza che ha trovato il centro di lavoro a controllo numerico che gli serve: 150.000 euro, consegna in otto settimane. La titolare chiama la banca, concorda il finanziamento e firma l’ordine lo stesso pomeriggio. Ha appena perso la Nuova Sabatini, un contributo dello Stato che poteva valere più di 10.000 euro. Il programma conta soltanto gli acquisti avviati dopo la domanda.

Il resto è dettaglio, ma è nel dettaglio che stanno i soldi. In pochi minuti saprai chi ha diritto alla Nuova Sabatini nel 2026, come si calcola il contributo, i passaggi da fare con la banca o la società di leasing e gli errori che affondano le domande. Se sei all’inizio, parti dalla nostra mappa dallo zero al primo round.

In breve

  • La Nuova Sabatini è una misura del MIMIT che affianca a un finanziamento bancario o a un leasing un contributo dello Stato pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di cinque anni: 2,75% annuo per i beni ordinari, 3,575% per gli investimenti 4.0 e green.
  • Finanzia macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi per micro, piccole e medie imprese, con finanziamenti da 20.000 euro a 4 milioni e durata fino a cinque anni.
  • La domanda si presenta tramite la banca o la società di leasing e sempre prima di comprare: un contratto, una fattura o un acconto datati nel giorno della domanda o prima fanno decadere il progetto. Dalla stipula del finanziamento hai 12 mesi per concludere l’investimento.
  • La pagina del MIMIT del 14 settembre 2026 mostra lo sportello aperto, con circa 1,2 miliardi di euro disponibili. La legge di bilancio 2026 ha aggiunto 650 milioni per il 2026 e il 2027, e il finanziamento può avere la garanzia del Fondo di garanzia fino all’80%.

Cos’è la Nuova Sabatini, in parole semplici?

Compri un macchinario con un finanziamento bancario o con un leasing. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ti versa poi un contributo pari agli interessi di un finanziamento di cinque anni di pari importo, a un tasso fisso stabilito dalle regole. La circolare lo chiama contributo in conto impianti: soldi per l’acquisto di impianti e attrezzature.

Tieni separati i due pagamenti. Il finanziamento è un normale finanziamento, al tasso della banca, e lo restituisci per intero. Il contributo è un versamento a parte dal ministero a te. Funziona come un contributo a fondo perduto: non lo restituisci, a meno che il ministero lo revochi perché è stata violata una regola.

Chi può fare domanda e cosa si può comprare?

Qualsiasi micro, piccola o media impresa iscritta al Registro delle Imprese, con una sede operativa in Italia, che non sia in liquidazione o in procedura concorsuale e non sia un’impresa in difficoltà secondo le regole europee. Le attività finanziarie e assicurative sono escluse.

I beni: macchinari, impianti, attrezzature industriali e commerciali e altri beni materiali nuovi a uso produttivo, più hardware, software e tecnologie digitali. Due categorie con etichetta hanno un tasso più alto. Gli investimenti 4.0 sono i beni degli elenchi allegati alla circolare del 2017 (allegati 6/A e 6/B). Gli investimenti green, attivi dal 1° gennaio 2023, sono macchinari e impianti nuovi a basso impatto ambientale, con una certificazione ambientale.

Restano fuori terreni, fabbricati e opere murarie, beni usati o rigenerati, immobilizzazioni in corso di costruzione, beni sotto i 516,46 euro (a meno che più beni siano raggruppati in un’unica fattura di almeno quell’importo) e costi come formazione, imposte, spese legali, utenze e pubblicità. I fornitori devono anche dichiarare per iscritto che i beni sono nuovi di fabbrica.

Come si calcola il contributo della Nuova Sabatini?

Il ministero prende il tuo investimento, immagina un finanziamento di cinque anni di pari importo e calcola gli interessi a un tasso annuo fisso. Quella cifra è il tuo contributo. Il tasso dipende da cosa compri.

Tipo di investimentoTasso annuo usatoCosa rientra
Ordinario2,75%Macchinari, attrezzature, hardware e software nuovi a uso produttivo
Industria 4.03,575%Beni materiali e immateriali degli allegati 6/A e 6/B della circolare del 2017
Green (dal 1° gennaio 2023)3,575%Macchinari e impianti nuovi a basso impatto ambientale, con certificazione ambientale
Tassi come indicati nella pagina del MIMIT aggiornata al 14 settembre 2026 e al punto 8.1 della circolare coordinata. Fonte: MIMIT.

Il finanziamento va da 20.000 euro a 4 milioni per impresa, dura fino a cinque anni e può coprire il 100% dell’investimento ammissibile. Può essere un finanziamento bancario o un leasing finanziario. Con il leasing, l’utilizzatore esercita l’opzione di acquisto alla firma, con effetto dalla fine del contratto. Le domande successive rientrano nello stesso tetto di 4 milioni.

Prendi un’impresa che investe 100.000 euro in un macchinario ordinario. La circolare non riporta il piano di rimborso dietro il suo calcolo convenzionale, quindi quello che segue è un conto nostro, non un dato ufficiale. Con i normali piani a cinque anni il contributo viene tra 7.500 e 8.500 euro. Per un bene 4.0 o green al 3,575%, tra 9.800 e 11.000 euro. Chiedi alla banca la simulazione ufficiale prima di decidere.

Come si fa domanda, passo per passo?

  1. Scegli una banca o una società di leasing e consegnale la domanda insieme alla richiesta di finanziamento. Fallo prima di ordinare, firmare o pagare qualsiasi cosa.
  2. L’intermediario verifica i documenti e chiede al MIMIT di prenotare le risorse. Quando il MIMIT conferma che ci sono, delibera il finanziamento e trasmette la delibera al ministero.
  3. Il MIMIT emette il decreto di concessione entro 30 giorni dal ricevimento dell’elenco dei finanziamenti deliberati. Indica l’investimento ammissibile e il piano dei pagamenti.
  4. Firmi il finanziamento e compri il bene, concludendo l’investimento entro 12 mesi dalla stipula. L’intermediario eroga il finanziamento in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla firma o, nel leasing, entro 30 giorni dalla consegna del bene o dal collaudo se successivo.
  5. Quando i beni sono interamente pagati, presenti la richiesta di erogazione sulla piattaforma del MIMIT, al massimo entro 120 giorni dal termine ultimo per concludere l’investimento.
  6. Il MIMIT paga il contributo in quote annuali, entro il sesto anno dall’ultimazione. Se il finanziamento è di 200.000 euro o meno, può arrivare in un’unica soluzione.

Quando arrivano davvero i soldi?

Dopo aver speso i tuoi. Il finanziamento paga il fornitore e il contributo del ministero ti arriva solo a investimento concluso e richiesta presentata. Sui finanziamenti più grandi arriva in quote annuali. Consideralo un rimborso e imposta il flusso di cassa senza contarci.

Quali errori fanno perdere il contributo?

  • Partire troppo presto. Un programma si considera avviato con un impegno vincolante o un ordine di acquisto, una fattura o qualsiasi pagamento, acconti compresi. Se succede nel giorno della domanda o prima, la circolare prevede la revoca totale.
  • Sbagliare i tempi: dodici mesi dalla stipula del finanziamento per concludere, poi 120 giorni per la richiesta di erogazione. In ritardo su uno dei due, il contributo viene revocato per intero.
  • Comprare il bene sbagliato. Macchinari usati o rigenerati, opere murarie e beni sotto i 516,46 euro non sono ammessi.
  • Spostare il bene. Distrarlo dall’uso entro tre anni dall’ultimazione può portare anch’esso alla revoca.
  • Dimenticare la dichiarazione del fornitore che i beni sono nuovi di fabbrica.

Lo sportello è aperto nel 2026?

Sì. La pagina del MIMIT, aggiornata al 14 settembre 2026, mostra lo sportello aperto, con circa 1,2 miliardi di euro disponibili per la Nuova Sabatini e circa 77 milioni per la misura gemella, la Nuova Sabatini Capitalizzazione. La legge di bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027.

C’è una modifica in arrivo. Un decreto del 18 giugno 2025 ha adeguato diversi incentivi all’obbligo di stipulare polizze contro i danni da calamità naturali. Il MIMIT scrive che la Nuova Sabatini sarà allineata con un successivo decreto interministeriale, “attualmente in fase di finalizzazione”. Le regole di questa guida vengono dalla circolare coordinata pubblicata sul sito del ministero, aggiornata all’11 dicembre 2023, quindi rileggi la pagina del MIMIT la settimana in cui presenti la domanda.

La gemella Capitalizzazione è per le PMI che rafforzano il capitale mentre investono. I suoi tassi sono il 5% per micro e piccole imprese e il 3,575% per le medie.

Come si abbina agli altri incentivi?

Il finanziamento può avere la garanzia del Fondo di garanzia fino all’80%, utile quando la banca chiede più sicurezza: la nostra guida al fondo di garanzia PMI spiega copertura e costi. I macchinari non sono l’unica spesa che lo Stato aiuta. Alle spese di ricerca è dedicato il credito d’imposta ricerca e sviluppo, chi sviluppa brevetti o software dovrebbe guardare il Patent Box e i fondatori under 35 hanno la loro lista negli incentivi per giovani startupper under 35.

Una giovane startup innovativa vorrà anche la nostra guida a Smart&Start Italia. Se stai ancora decidendo tra debito e equity, come raccogliere capitali per una startup in Italia elenca le opzioni, e per confrontare tutto con il tuo piano c’è il nostro servizio di finanza agevolata.

La tua checklist prima di parlare con la banca

  • Verifica dimensione e settore: micro, piccola o media, e non finanziario o assicurativo.
  • Elenca cosa comprerai, nuovo di fabbrica, con un preventivo per ogni bene e nessuno sotto i 516,46 euro da solo.
  • Decidi se è ordinario, 4.0 o green: determina il tasso.
  • Chiedi alla banca o alla società di leasing se gestisce la Nuova Sabatini e come presenta la pratica.
  • Non firmare ordini, non accettare fatture e non versare acconti prima di aver presentato la domanda.
  • Segna in calendario le scadenze dei 12 mesi e dei 120 giorni il giorno in cui firmi il finanziamento.
  • Pianifica il flusso di cassa come se il contributo arrivasse per ultimo.
La Nuova Sabatini è un contributo o un finanziamento?

Esistono entrambi. Prendi un normale finanziamento bancario o un leasing e il ministero ti versa un contributo pari agli interessi convenzionali di un finanziamento di cinque anni di pari importo.

Quanto si può finanziare con la Nuova Sabatini?

Da 20.000 euro a 4 milioni per impresa, fino a cinque anni, con copertura fino al 100% dell’investimento ammissibile.

Posso comprare il macchinario prima di fare domanda?

No. Un ordine vincolante, una fattura o qualsiasi pagamento nel giorno della domanda o prima rende il progetto non ammissibile, e la sanzione è la revoca totale.

La Nuova Sabatini copre i macchinari usati?

No. I beni usati e rigenerati sono esclusi, e i fornitori devono dichiarare per iscritto che i beni sono nuovi di fabbrica.

Lo sportello della Nuova Sabatini è aperto?

La pagina del MIMIT, aggiornata al 14 settembre 2026, lo mostra aperto, con circa 1,2 miliardi di euro disponibili.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le regole cambiano: verifica la pagina del MIMIT e la circolare vigente, o chiedi a un professionista, prima di presentare domanda.

Adaxit

Stai pensando di comprare macchinari o software? Verifichiamo il piano con le regole della Nuova Sabatini prima che tu firmi qualcosa.

Fonti

  1. MIMIT, Beni strumentali (Nuova Sabatini), pagina aggiornata al 14 settembre 2026
  2. MIMIT, Circolare direttoriale n. 410823, testo coordinato, aggiornato all’11 dicembre 2023, consultato il 5 ottobre 2026
  3. Mediocredito Centrale, Prorogate per il 2026 le modalità di funzionamento del Fondo di garanzia, 2 gennaio 2026
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Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

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