Avere meno di 35 anni, in Italia, apre porte che più avanti si chiudono senza far rumore. Un ragazzo di 26 anni, disoccupato, a Bari può chiedere allo Stato un voucher fino a 40.000 euro per avviare un’attività. È un contributo a fondo perduto: se rispetti le regole, nessuno te lo chiede indietro.
Qui trovi gli incentivi under 35 davvero aperti a ottobre 2026: chi può accedere, quanto paga ogni misura, come si presenta la domanda e gli errori banali che fanno saltare una pratica. Una delle misure è cambiata il 1° luglio, quindi parte di quello che leggi in giro è già vecchio.
In breve
- Resto al Sud 2.0 (otto regioni del Sud, 18-34 anni, senza lavoro o con redditi molto bassi) offre un voucher fino a 40.000 euro, 50.000 con la maggiorazione, oppure un contributo del 75% sugli investimenti fino a 120.000 euro e del 70% fino a 200.000.
- Autoimpiego Centro-Nord fa lo stesso nelle altre dodici regioni, con importi più bassi: voucher fino a 30.000 euro (40.000 con la maggiorazione) oppure contributo del 65%, che scende al 60% sopra i 120.000 euro.
- Entrambe sono aperte dal 15 ottobre 2025: le domande vengono esaminate in ordine di arrivo, entro 90 giorni, fino a esaurimento dei fondi.
- Dal 1° luglio 2026 ON (Oltre Nuove imprese a tasso zero) concede solo il finanziamento a tasso zero, perché le risorse per la quota a fondo perduto sono esaurite.
- Smart&Start Italia presta alle startup innovative, a tasso zero, l’80% di un piano da 100.000 euro a 1,5 milioni (90% se la compagine è tutta femminile e/o under 36); al Sud il 30% non si restituisce.
Quali incentivi under 35 sono aperti oggi?
Se hai meno di 35 anni, le misure nazionali da conoscere sono quattro. Le gestisce tutte Invitalia, l’agenzia pubblica per lo sviluppo d’impresa, e funzionano tutte a sportello: niente scadenze, niente graduatorie. Le domande si esaminano in ordine di arrivo, finché ci sono fondi.
| Misura | Chi può fare domanda | Cosa ottieni | Stato a ottobre 2026 | Dove si presenta |
|---|---|---|---|---|
| Resto al Sud 2.0 | 18-34 anni, senza lavoro, nel programma GOL o working poor; attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia | Voucher fino a 40.000 euro (50.000 con maggiorazione) oppure contributo del 75% fino a 120.000 euro, 70% fino a 200.000 | Aperta dal 15 ottobre 2025 | Area personale Invitalia |
| Autoimpiego Centro-Nord | Stessi requisiti di età e condizione; attività in una delle 12 regioni del Centro-Nord | Voucher fino a 30.000 euro (40.000 con maggiorazione) oppure contributo del 65% fino a 120.000 euro, 60% fino a 200.000 | Aperta dal 15 ottobre 2025 | Area personale Invitalia |
| ON (Oltre Nuove imprese a tasso zero) | Micro e piccole imprese con al massimo 60 mesi, in mano per oltre la metà a 18-35enni o a donne | Finanziamento a tasso zero fino a 10 anni, entro il 90% delle spese; piani fino a 1,5 milioni (3 milioni per le imprese più mature) | Aperta, solo finanziamento dal 1° luglio 2026 | Piattaforma Invitalia |
| Smart&Start Italia | Startup innovative con al massimo 60 mesi, o team che ne costituiranno una | Finanziamento a tasso zero dell’80% di un piano da 100.000 euro a 1,5 milioni (90% per compagini femminili o under 36); al Sud il 30% è a fondo perduto | Aperta | Area personale Invitalia |
Due parole prima di andare avanti. Un contributo a fondo perduto è denaro che non restituisci, ed è quello che quasi tutti cercano quando scrivono “finanziamenti a fondo perduto per giovani”. Un finanziamento a tasso zero invece si restituisce. Solo, senza interessi.
Resto al Sud 2.0: requisiti e importi
Resto al Sud 2.0 ha raccolto l’eredità del vecchio Resto al Sud ed è partito il 15 ottobre 2025. Nasce dal decreto Coesione (decreto-legge 60/2024) e ha una dotazione di 356,4 milioni di euro del programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dal Fondo sociale europeo Plus.
Puoi fare domanda se hai tra 18 e 34 anni, cioè se non hai ancora compiuto i 35, e sei disoccupato, inattivo o inoccupato, partecipi al programma GOL oppure lavori ma guadagni pochissimo (i cosiddetti working poor). L’attività deve avere sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. Va bene qualunque settore, tranne agricoltura, pesca e acquacoltura.
A quel punto scegli una strada. La prima è un voucher fino a 40.000 euro, che sale a 50.000 se, per esempio, almeno il 20% delle spese riguarda beni e servizi innovativi, digitali o green. La seconda è un contributo su un programma di investimento più grande: 75% per i programmi fino a 120.000 euro, 70% tra 120.000 e 200.000. Invitalia aggiunge un tutoraggio tecnico, l’Ente Nazionale per il Microcredito un affiancamento gestionale.
Prendi Giulia, 27 anni, che vuole aprire una piccola torrefazione a Lecce con 100.000 euro tra macchinari e lavori (è un esempio inventato). Se viene ammessa con il contributo, Resto al Sud 2.0 copre 75.000 euro. Gli altri 25.000 deve trovarli lei: risparmi, famiglia, banca.
Autoimpiego Centro-Nord: la stessa idea per il resto d’Italia
Vivi in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria o Marche? La tua misura è la gemella, Autoimpiego Centro-Nord. Stessa fascia d’età, stesse condizioni, stesso giorno di apertura, 219,6 milioni di dotazione. Cambiano gli importi, un po’ più bassi.
Qui il voucher copre il 100% delle spese fino a 30.000 euro, o fino a 40.000 se almeno il 20% va in beni e servizi innovativi, digitali o green. Il contributo vale il 65% per i programmi fino a 120.000 euro e il 60% tra 120.000 e 200.000. Sposta la torrefazione di Giulia a Bergamo e il contributo scende da 75.000 a 65.000 euro.
Le due misure accettano quasi tutte le forme giuridiche: ditta individuale, lavoratore autonomo, libero professionista, società di persone, SRL, cooperativa. Due regole fanno inciampare molti. L’attività va avviata nel mese della domanda o in quello precedente, e contano solo le spese con data successiva alla domanda. Il decreto attuativo consente poi un’unica domanda per iniziativa: o voucher o contributo, non tutti e due.
ON e Smart&Start: quando il progetto è più grande
ON, cioè Oltre Nuove imprese a tasso zero, si rivolge a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi in cui oltre la metà dei soci, e delle quote, è in mano a persone tra i 18 e i 35 anni o a donne. Finanzia piani fino a 1,5 milioni di euro, 3 milioni per le imprese con più di tre anni.
Ed ecco la novità che molti siti non hanno ancora registrato. Un avviso del 30 giugno 2026, pubblicato sulla pagina del ministero dedicata a ON, comunica l’esaurimento delle risorse per il fondo perduto. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 resta solo il finanziamento a tasso zero, fino a dieci anni, sempre entro il tetto del 90% delle spese ammissibili.
Smart&Start Italia chiede qualcosa di più preciso: una startup innovativa, cioè una società giovane con un contenuto tecnologico o di ricerca vero, iscritta in una sezione speciale del Registro delle imprese. Presta l’80% di un piano da 100.000 euro a 1,5 milioni, a tasso zero e senza garanzie. La quota sale al 90% se la compagine è composta interamente da donne e/o da under 36, e al Sud il 30% del prestito diventa fondo perduto. Il contatore di Invitalia segna 1.444 startup finanziate, con dati al 31 agosto 2026.
Tutte le regole sono nella nostra guida a Smart&Start Italia, compreso il decreto di luglio 2026 che si applicherà solo dopo la circolare attuativa. Se preferisci un prestito in banca, il Fondo di garanzia per le PMI può fare da garante; quando comprerai macchinari da impresa avviata, guarda la Nuova Sabatini. Il grande programma europeo, l’EIC Accelerator, arriva molto dopo, quando c’è una tecnologia di frontiera pronta a crescere.
Come si presenta la domanda, passo per passo
- Verifica i requisiti. Età al giorno di avvio dell’attività, condizione lavorativa, regione, settore. Per Smart&Start controlla prima di tutto i requisiti della startup innovativa.
- Prepara gli strumenti digitali. Entri nell’area Invitalia con SPID, CIE o CNS e firmi con la firma digitale. Per Smart&Start serve anche una PEC.
- Scrivi un piano con i numeri. Cosa vendi, a chi, a che prezzo, cosa spendi e perché. Raccogli un preventivo scritto per ogni macchinario, licenza e servizio.
- Apri l’attività al momento giusto. Per le due misure del decreto Coesione vuol dire nel mese della domanda o in quello prima, non un anno prima.
- Invia online e aspetta. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord esaminano le domande entro 90 giorni; Smart&Start valuta entro 60, colloquio compreso.
- Non spendere prima dell’invio. Le fatture con data anteriore alla domanda non si possono rendicontare, per quanto sensato fosse l’acquisto.
Sono le regole stesse a mostrare dove una pratica si inceppa. Partita IVA aperta troppo presto. Un piano in cui i ricavi sono una speranza e non una stima. Spese che la misura non copre. Un team in cui la competenza chiave appartiene a un consulente esterno. Nessuno di questi errori richiede un esperto per essere evitato: serve il tempo di ricontrollare tutto prima di premere invio.
La tua checklist prima di inviare
- Età e condizione lavorativa alla data in cui avvierai l’attività, messe per iscritto
- La misura giusta per la tua regione e per la dimensione del progetto
- SPID o CIE, firma digitale e una PEC
- Un business plan con prezzi, volumi e costi mese per mese
- Preventivi per ogni acquisto, con ordini e fatture solo dopo la domanda
- Una risposta chiara su come coprirai la parte che il contributo non paga
- Un promemoria per ricontrollare la pagina Invitalia la settimana dell’invio, perché i fondi possono finire
Non sei sicuro che ti servano soldi pubblici? Il passo precedente della nostra mappa da zero al primo round spiega come aprire una startup senza soldi. Il successivo è creare un MVP senza saper programmare, così la domanda poggerà su qualcosa che persone vere hanno già provato.
Ci sono contributi a fondo perduto per under 35 che vogliono aprire un’attività?
Sì. Resto al Sud 2.0 al Sud e Autoimpiego Centro-Nord nel resto d’Italia danno ai 18-34enni senza lavoro o con redditi molto bassi un voucher (fino a 40.000 o 30.000 euro) oppure un contributo dal 60% al 75% su investimenti fino a 200.000 euro. Sono aperte dal 15 ottobre 2025.
Nuove imprese a tasso zero (ON) è ancora attiva nel 2026?
Sì, ma dal 1° luglio 2026 concede solo il finanziamento a tasso zero. Un avviso del 30 giugno 2026 sulla pagina del ministero comunica che le risorse per il fondo perduto sono esaurite.
Posso ottenere un contributo senza soldi miei?
In parte. Al Centro-Nord il voucher copre il 100% delle spese fino a 30.000 euro. I contributi più grandi coprono dal 60% al 75% dell’investimento, quindi il resto lo devi finanziare tu, anche con un prestito.
Serve una società per fare domanda?
Non per le misure del decreto Coesione: possono partecipare anche ditte individuali e liberi professionisti. Smart&Start richiede una startup innovativa, ma un team di persone fisiche può fare domanda prima e costituire la società entro 30 giorni dall’ammissione.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Regole e fondi disponibili cambiano: verifica la pagina ufficiale Invitalia o chiedi a un professionista prima di presentare domanda.
Adaxit
Indeciso tra Resto al Sud 2.0, Autoimpiego e Smart&Start? Controlliamo il tuo piano rispetto alle regole prima dell’invio.
Fonti
- Invitalia, Resto al Sud 2.0, verificato il 5 ottobre 2026
- Invitalia, Resto al Sud 2.0: agevolazioni, verificato il 5 ottobre 2026
- Invitalia, Autoimpiego Centro-Nord, verificato il 5 ottobre 2026
- Invitalia, Autoimpiego Centro-Nord: FAQ, verificato il 5 ottobre 2026
- Gazzetta Ufficiale, Decreto del Ministero del lavoro 11 luglio 2025, attuazione degli articoli 17 e 18 del DL 60/2024, 21 agosto 2025
- MIMIT, Nuove imprese a tasso zero (ON), aggiornato al 1° luglio 2026
- MIMIT, Smart&Start Italia, aggiornato al 2 settembre 2026
- Invitalia, Smart&Start Italia, dati al 31 agosto 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



