Dal 1° maggio 2026, per molti prodotti, esportare in Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay costa un po’ meno. Quel giorno è partita l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale interinale tra Unione europea e Mercosur, firmato il 17 gennaio 2026 ad Asunción dopo oltre venticinque anni di negoziati.
Per una PMI italiana la domanda è pratica: quanto scende il dazio sul tuo prodotto, da quando e cosa devi fare per ottenerlo. Per alcuni prodotti il vantaggio è immediato, per altri arriva per gradi, in genere entro dieci anni e al massimo in quindici.
Qui trovi lo stato dell’accordo al 1° ottobre 2026, i calendari tariffari, le regole di origine, gli strumenti di sostegno e una checklist. Le fonti ufficiali sono in fondo.
In sintesi
- Dal 1° maggio 2026 l’accordo commerciale interinale si applica in via provvisoria con i quattro Paesi Mercosur; l’accordo di partenariato attende la ratifica.
- A regime cadranno i dazi sul 91% dell’export UE verso il Mercosur, per la maggior parte dei prodotti entro dieci anni. Il primo taglio è già in vigore.
- Serve una dichiarazione di origine; sopra i 6.000 euro di merce originaria per spedizione, anche la registrazione al sistema REX.
- L’accordo tutela 57 indicazioni geografiche italiane, da Parmigiano Reggiano a Prosecco, ma per alcuni nomi prevede periodi transitori ed eccezioni.
- Prima di muoverti verifica codice doganale, calendario tariffario e regola di origine su Access2Markets.
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A che punto è l’accordo: cosa è in vigore e cosa no
L’intesa poggia su due strumenti. L’accordo commerciale interinale (iTA) contiene il pilastro commerciale: dazi, regole di origine, servizi, appalti pubblici e proprietà intellettuale. L’accordo di partenariato (EMPA) aggiunge dialogo politico e cooperazione. Entrambi riguardano i quattro Paesi fondatori del Mercosur.
Il Consiglio dell’UE ha autorizzato firma e applicazione provvisoria dell’iTA con la decisione (UE) 2026/183 del 9 gennaio 2026. Dall’altra parte dell’oceano, i quattro Paesi sudamericani hanno ratificato a loro volta, e così dal 1° maggio 2026 l’applicazione provvisoria vale per tutti e quattro insieme.
| Strumento | Stato al 1° ottobre 2026 | Cosa manca |
|---|---|---|
| Accordo commerciale interinale (iTA) | In applicazione provvisoria dal 1° maggio 2026 con i quattro Paesi Mercosur | Consenso del Parlamento europeo per la conclusione formale |
| Accordo di partenariato (EMPA) | Firmato il 17 gennaio 2026, non ancora in vigore | Consenso del Parlamento europeo e ratifica di tutti gli Stati membri; poi sostituirà l’iTA |
| Parere della Corte di giustizia UE | Chiesto dal Parlamento europeo il 21 gennaio 2026 (parere 1/26) | In attesa del parere, la procedura di consenso del Parlamento è sospesa |
A Bruxelles, intanto, la partita non è chiusa. Il 21 gennaio 2026 gli eurodeputati hanno deciso di girare i due accordi alla Corte di giustizia, chiedendo se siano compatibili con i Trattati (è il parere 1/26). È passata per un soffio: 334 sì, 324 no e 11 astenuti. Stando al Parlamento, questa richiesta congela la sua procedura di approvazione per 16-18 mesi, cosa che non ha impedito alla Commissione di procedere con l’applicazione provvisoria. La Polonia è andata oltre e ha fatto ricorso alla Corte contro la decisione (UE) 2026/183 (causa C-460/26). Il 29 settembre 2026 il vicepresidente della Corte ha detto no alla sospensione dell’applicazione provvisoria chiesta da Varsavia; sul merito, invece, si aspetta ancora.

Salvaguardie e dibattito politico
L’accordo resta divisivo, soprattutto per l’agricoltura. Sui prodotti sensibili, come carne bovina, pollame e zucchero, l’UE concede un accesso agevolato solo tramite contingenti: secondo la Commissione, quello per la carne bovina equivale all’1,5% della produzione europea. Con l’iTA si applica anche il regolamento (UE) 2026/687: per i prodotti sensibili fissa una soglia del 5% rispetto alla media triennale per avviare un’indagine, da chiudere entro quattro mesi. La Farnesina ricorda che l’Italia ha ottenuto clausole di salvaguardia rafforzate per alcune filiere.
Dazi: il calendario per i settori del made in Italy
270 milioni
abitanti nei quattro Paesi Mercosur
16,4 mld €
interscambio Italia–Mercosur (beni 2024, servizi 2023)
57
indicazioni geografiche italiane protette
Fonte: Commissione europea, schede sull’accordo UE–Mercosur (scheda generale e scheda Italia).
A regime l’accordo elimina i dazi sul 91% delle esportazioni UE verso il Mercosur: per la maggior parte dei prodotti in un massimo di dieci anni, per alcuni prodotti sensibili in un massimo di quindici. La Commissione stima per gli esportatori europei un risparmio di oltre 4 miliardi di euro di dazi all’anno.

Conta la gradualità: il 1° maggio 2026, per la maggior parte dei prodotti, è scattato solo il primo taglio. Per l’Italia la posta è soprattutto industriale. Nel 2024 l’export italiano verso il Mercosur valeva 3,1 miliardi di euro in macchinari e apparecchiature elettriche, 1,2 miliardi in chimica e farmaceutica e 489 milioni nell’agroalimentare.
| Settore | Dazio Mercosur di partenza | Cosa prevede l’accordo |
|---|---|---|
| Macchinari e apparecchi | 14–20% | Azzeramento in dieci anni per il 93% dell’export UE; primo taglio di 1,3–1,7 punti |
| Componenti auto | 14–18% | Azzeramento in dieci anni per il 90% dell’export UE; primo taglio tra l’1,3% e l’1,6% |
| Farmaceutici | Fino al 14% | Percorso di dieci anni verso lo zero per il 90% dell’export UE; primo taglio fino a 1,3 punti |
| Chimica | Fino al 18% | Riduzione con calendari diversi per prodotto: verifica il tuo codice |
| Tessile | 35% | Percorso di otto anni verso lo zero per tutto l’export UE; primo taglio di 3,9 punti |
| Vino | 27% | Primo taglio, poi liberalizzazione completa entro 4, 8, 10 o 15 anni secondo il prodotto; spumanti di alta gamma liberalizzati da subito |
| Distillati | Fino al 35% | Primo taglio, poi liberalizzazione graduale |
| Formaggi | 28% (lattiero-caseari) | Contingente a dazio agevolato, aperto per tranche: la prima è di 3.000 tonnellate |
Moda. Il tessile arriva a zero in otto anni; per abbigliamento e scarpe in pelle la Commissione indicava nel 2019 dazi fino al 35%.
Agroalimentare. Prima dell’accordo i dazi Mercosur sull’agroalimentare italiano andavano dal 27% al 55%. Vino, distillati, olio d’oliva, pasta, cioccolato e birra hanno avuto un primo taglio e saranno liberalizzati del tutto entro un massimo di 4, 8, 10 o 15 anni. Formaggi, latte in polvere e latte per l’infanzia entrano invece con contingenti.
Regole di origine: come dimostrare che il prodotto è europeo
Il dazio ridotto non è automatico. Il prodotto deve avere origine preferenziale UE secondo la regola prevista per il suo codice, e all’importazione serve una prova di origine. Di solito è l’importatore a sdoganare, ma la prova la prepari tu.
Per le esportazioni dall’UE l’unica prova ammessa è la dichiarazione di origine (statement on origin), redatta dall’esportatore sul modello dell’accordo. La scrivi sulla fattura, sul documento di consegna o su un altro documento commerciale, e vale 12 mesi. Secondo la guida della Commissione:
- oltre i 6.000 euro di prodotti originari per spedizione devi essere registrato al sistema REX e indicare il tuo numero;
- sotto questa soglia puoi fare la dichiarazione anche senza registrazione;
- la registrazione REX si chiede tramite il Trader Portal UE o all’ufficio doganale competente;
- copia della dichiarazione e documenti che provano l’origine vanno conservati per almeno tre anni.
Per verificare la regola del tuo prodotto usa lo strumento ROSA su Access2Markets. L’accordo prevede solo il cumulo bilaterale: valgono come originari i materiali di origine Mercosur, non quelli di Paesi terzi. La tolleranza generale per i materiali non originari è il 10% del prezzo franco fabbrica, ma per tessile e abbigliamento (capitoli 50–63) valgono regole diverse.
Nota Adaxit
Made in Italy e origine preferenziale non sono la stessa cosa. Un macchinario assemblato in Italia con molti componenti extra-UE può non avere diritto al dazio ridotto. Verifica la regola prima di quotare il prezzo al distributore.
Indicazioni geografiche, appalti e servizi
Indicazioni geografiche. Delle 344 indicazioni geografiche europee che il Mercosur si impegna a proteggere, 57 sono italiane. Qualche nome? Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosecco, Barolo. Attenzione, però: non tutti i nomi sono al riparo da subito. In alcuni Paesi del Mercosur chi produce in loco potrà usare lo stesso nome, o uno molto simile, ancora per 5, 7 o 10 anni. E l’elenco non è corto. Ci sono formaggi come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Taleggio e Pecorino Romano, salumi come Prosciutto di Parma e Mortadella Bologna, e poi vini e distillati come Prosecco, Asti e Grappa. Inoltre gli utilizzatori precedenti elencati nell’accordo possono continuare a usare, a determinate condizioni, termini come Parmesano, Reggianito e Fontina e, in Brasile, Grana e Gorgonzola. Controlla sulla scheda Italia della Commissione se la tua denominazione è nell’elenco e, negli allegati dell’accordo, se è soggetta a eccezioni.
Appalti pubblici. Si aprono le gare in Argentina e Uruguay a livello federale e in Brasile a livello federale e sub-centrale, con alcune eccezioni. Il Paraguay seguirà entro tre anni.
Servizi. Le imprese UE possono stabilirsi e offrire la maggior parte dei servizi alle stesse condizioni dei concorrenti locali e stranieri. Le aperture toccano tra l’altro finanza, telecomunicazioni, trasporti, servizi postali, digitali e ambientali. L’Italia esporta già servizi nel Mercosur per 1,9 miliardi di euro l’anno.
Come muoverti: sette passi pratici
- Classifica il prodotto. Senza il codice doganale corretto non leggi né il dazio né la regola di origine. Nel Mercosur si usa la nomenclatura comune NCM.
- Controlla dazio e calendario. Su Access2Markets, disponibile in tutte le lingue UE, My Trade Assistant mostra dazi, regole di origine e requisiti per il tuo codice. L’accordo riduce i dazi, non le imposte interne sull’importazione.
- Scegli il mercato. Il Brasile è il mercato più grande e spesso il più esigente. Spesso conviene entrare un Paese alla volta.
- Verifica registrazioni e conformità. In Brasile molti prodotti richiedono un’autorizzazione prima della vendita: per esempio ANVISA (farmaci, dispositivi medici, cosmetici, alcuni alimenti), MAPA (vini, bevande, prodotti di origine animale) o certificazioni INMETRO. L’accordo non elimina questi requisiti.
- Scegli il partner. Importatore, distributore o agente: verifica referenze e solidità finanziaria. Stabilisci per contratto chi prepara i documenti e chi paga dazi, imposte e spese.
- Proteggi incassi e cambio. Definisci Incoterms e termini di pagamento. Valuta lettera di credito o assicurazione del credito e considera il rischio di cambio.
- Parla la lingua del mercato. Portoghese in Brasile, spagnolo negli altri tre Paesi. Listini, schede tecniche, etichette e incontri in lingua locale possono accorciare i tempi.
Nota Adaxit
Chi incassa il risparmio sul dazio? Di solito il dazio lo paga l’importatore, quindi il beneficio non ti arriva in automatico. Decidi prima se usarlo per abbassare il prezzo, cofinanziare il marketing con il distributore o migliorare il margine, e mettilo per iscritto.
Espansione internazionale
Dazi e regole di origine per il tuo prodotto in una settimana, poi fino a 10 potenziali partner preselezionati e un’agenda di incontri in portoghese o spagnolo. Proposta su misura dopo una call gratuita di 20 minuti.
Gli strumenti pubblici: SIMEST, ICE e SACE
Tre attori pubblici possono aiutarti a finanziare e proteggere l’espansione.
- SIMEST (gruppo CDP) gestisce i finanziamenti agevolati del Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione, ad esempio per l’inserimento sui mercati esteri. Alcune linee includono una quota a fondo perduto: percentuali, massimali e tassi cambiano con le circolari SIMEST, quindi verifica le condizioni in vigore.
- Agenzia ICE sostiene la promozione all’estero con fiere, missioni e incontri B2B.
- SACE assicura i crediti all’export e garantisce finanziamenti per l’internazionalizzazione: utile se concedi dilazioni di pagamento.
Se l’espansione richiede altro capitale, leggi la nostra guida su come raccogliere capitali in Italia. Tra le risorse è in preparazione anche il Playbook Mercosur in e-book.
Checklist prima della prima spedizione
- Codice doganale, dazio attuale e calendario di riduzione verificati su Access2Markets.
- Regola di origine controllata con ROSA e documenti di supporto raccolti.
- Numero EORI attivo, registrazione REX se superi i 6.000 euro per spedizione, testo della dichiarazione di origine pronto.
- Registrazioni e certificazioni locali individuate, per esempio ANVISA, MAPA o INMETRO.
- Etichette e documentazione tecnica in portoghese o spagnolo.
- Partner locale verificato e ruoli doganali definiti per contratto.
- Incoterms, termini di pagamento e copertura del credito concordati.
- Indicazione geografica verificata nell’elenco delle 57 protette, con eventuali periodi transitori ed eccezioni, se sei nell’agroalimentare.
Parliamone
Valutiamo insieme se il Mercosur è il mercato giusto per il tuo prodotto, in italiano, portoghese o spagnolo.
Domande frequenti
L’accordo UE–Mercosur è già in vigore?
In parte. Formalmente nessuno dei due accordi è ancora entrato in vigore. Però l’accordo commerciale interinale si applica in via provvisoria con tutti e quattro i Paesi del Mercosur dal 1° maggio 2026, quindi le preferenze tariffarie le puoi già usare. Per l’accordo di partenariato la strada è più lunga: serve il consenso del Parlamento europeo, che è fermo finché la Corte di giustizia non si pronuncia, e poi la ratifica di ciascuno Stato membro. È pendente anche un ricorso della Polonia contro la decisione del Consiglio, che per ora non ha sospeso l’applicazione provvisoria.
Cosa devo fare per ottenere il dazio ridotto?
Il prodotto deve rispettare le regole di origine dell’accordo e la spedizione deve avere una dichiarazione di origine, valida 12 mesi. Se i prodotti originari superano i 6.000 euro per spedizione, devi essere registrato nel sistema REX e indicare il numero.
I miei prodotti DOP e IGP sono protetti nel Mercosur?
Se la denominazione è tra le 57 indicazioni geografiche italiane incluse nell’accordo, i Paesi Mercosur si impegnano a proteggerla dalle imitazioni. Per alcuni nomi, però, l’accordo prevede periodi transitori di 5, 7 o 10 anni o consente agli utilizzatori precedenti di continuare a usare termini come Parmesano o Fontina, a determinate condizioni. Verifica la tua sulla scheda Italia della Commissione europea.
L’accordo interessa anche le imprese di servizi e chi partecipa a gare?
Sì. Apre gli appalti pubblici in Argentina e Uruguay a livello federale e in Brasile anche a livello sub-centrale, con alcune eccezioni; il Paraguay seguirà entro tre anni. Nei servizi le imprese UE possono offrire la maggior parte delle prestazioni alle stesse condizioni dei concorrenti locali e stranieri.
Fonti
- Commissione europea — EU trade relations with Mercosur, consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea — Factsheet: how to export goods and services, consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea — Factsheet: how to export agricultural goods, consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea — Factsheet: EU-Mercosur Partnership Agreement: Italy, consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea — Factsheet: EU-Mercosur partnership agreement, consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea — Key elements of the EU-Mercosur trade agreement (2019), consultato il 1° ottobre 2026
- Commissione europea (DG TAXUD) — EU-Mercosur ITA: guidance on rules of origin, consultato il 1° ottobre 2026
- Access2Markets — EU-Mercosur Partnership Agreement and interim Trade Agreement, consultato il 1° ottobre 2026
- Access2Markets — Application of EU-MERCOSUR interim Trade Agreement on 1 May 2026, consultato il 1° ottobre 2026
- Consiglio dell’UE — EU-Mercosur: Council greenlights signature, consultato il 1° ottobre 2026
- Consiglio dell’UE — EU-Mercosur: Council greenlights safeguards, consultato il 1° ottobre 2026
- EUR-Lex — Decisione (UE) 2026/183 del Consiglio, del 9 gennaio 2026, consultato il 1° ottobre 2026
- EUR-Lex — Avviso relativo all’applicazione provvisoria dell’accordo interinale sugli scambi UE–Mercosur (2026/868), consultato il 1° ottobre 2026
- EUR-Lex — Regolamento (UE) 2026/687 dell’11 marzo 2026 sulle salvaguardie per i prodotti agricoli, consultato il 1° ottobre 2026
- Consiglio dell’UE — Accordo interinale UE–Mercosur, allegati 13-B e 13-E su indicazioni geografiche e utilizzatori precedenti (doc. ST 12413/25 ADD 14), consultato il 1° ottobre 2026
- Parlamento europeo — Legislative Train: EU-Mercosur trade pillar, consultato il 1° ottobre 2026
- Corte di giustizia dell’UE — Comunicato stampa n. 135/26, causa C-460/26 R, Polonia/Consiglio, consultato il 1° ottobre 2026
- Ministero degli Esteri della Lettonia — Provisional application of the EU-Mercosur ITA, consultato il 1° ottobre 2026
- Farnesina — EU-MERCOSUR Agreement Highlights, consultato il 1° ottobre 2026
- SIMEST — Finanziamenti agevolati, consultato il 1° ottobre 2026
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