Alle 15:00 del 25 novembre 2026 si chiude la finestra della Misura per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative di Regione Lombardia. Il contributo è a fondo perduto, pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un milione di euro per impresa. La dotazione è di 15,6 milioni: quindici progetti al tetto massimo, oppure una cinquantina da 300.000 euro.
Le startup innovative lombarde erano 3.390 al 1° ottobre 2025, più di una su quattro in Italia. Non tutte avranno i requisiti, e chi li ha entra in graduatoria con gli altri. Questa guida al bando Lombardia startup innovative parte dai requisiti e arriva agli errori che costano il contributo, passando per spese, domanda, punteggi e pagamenti. Se sei agli inizi, la nostra mappa da zero al primo round ti mostra dove si inserisce un contributo pubblico.
In breve
- Contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili: fino a 1 milione di euro, 1,5 milioni se la sede operativa del progetto è in una zona assistita. Il progetto deve valere tra 150.000 euro e 1,25 milioni (1,875 nelle zone assistite).
- Possono partecipare le piccole imprese iscritte al Registro delle Imprese da non più di 36 mesi (60 se la tecnologia è a TRL 6 o meno), presenti nella sezione speciale delle startup innovative e con una sede operativa in Lombardia, anche da aprire entro la prima richiesta di erogazione.
- Domanda solo online su Bandi e Servizi, dalle 10:00 del 28 settembre alle 15:00 del 25 novembre 2026, con SPID, CNS o CIE, firma digitale e bollo da 16 euro. Una per impresa.
- Non è a sportello: servono almeno 65 punti su 100 e le soglie minime su progetto, team e modello di ricavi. La graduatoria è attesa entro 120 giorni dalla chiusura.
- Le spese valgono dal giorno dopo l’invio, e il contributo arriva a rimborso in una o due tranche.
Bando Lombardia startup innovative 2026: quanto vale e chi lo gestisce
I criteri li ha fissati la Giunta con la delibera XII/6218 del 25 maggio 2026; l’avviso è del 4 agosto (decreto n. 10622 della Direzione Generale Sviluppo Economico). I fondi vengono dal programma regionale FESR 2021-2027. Verifiche di ammissibilità ed erogazioni sono affidate a Finlombarda.
Un contributo a fondo perduto è denaro che non restituisci e che non ti costa quote. Dei 15.637.408,95 euro, 7 milioni sono riservati ai progetti energetici, quelli il cui contributo alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica è, come scrive l’avviso, «diretto, prevalente e misurabile». Se la riserva avanza, il residuo torna nella dotazione generale.
Lo scopo è far salire il TRL (Technology Readiness Level), la scala da 1 a 9 della maturità tecnologica: 1 sono i principi di base osservati, 9 un sistema provato in ambiente operativo. Le attività ammesse vanno dal primo prototipo o MVP, la versione minima del prodotto che un utente può già provare, ai test tecnici e con utenti pilota, fino all’ingegnerizzazione, alle certificazioni e a una piccola produzione pilota.
Come si confronta con le alternative? Prima le misure italiane, poi quella europea.
| Bando Lombardia | Smart&Start Italia | EIC Accelerator (UE) | |
|---|---|---|---|
| Chi lo gestisce | Regione Lombardia, con Finlombarda | Invitalia | Consiglio europeo per l’innovazione |
| Forma | Contributo a fondo perduto dell’80% delle spese | Finanziamento a tasso zero dell’80% delle spese (90% se la compagine è tutta femminile e/o under 36, o se c’è un dottore di ricerca impegnato all’estero) | Contributo sotto i 2,5 milioni, più equity da 1 a 10 milioni |
| Per chi | Piccole startup innovative fino a 36 mesi (60 con TRL 6 o meno) e sede operativa in Lombardia | Startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi, progetti da 100.000 euro a 1,5 milioni | Startup e PMI di Stati UE e associati, attività a TRL 6-8 |
| Tempi | Domande dal 28 settembre al 25 novembre 2026, poi graduatoria | Sportello aperto, esame entro 60 giorni in ordine di arrivo | Proposte brevi in ogni momento; prossima scadenza per quelle complete il 4 novembre 2026 |
Le due misure italiane convivono solo su spese distinte, chiariscono le FAQ regionali, perché Smart&Start non ammette altri aiuti sulle stesse spese. Il finanziamento nazionale è spiegato nella nostra guida a Smart&Start Italia. Se guardi a Bruxelles, leggi come funziona l’EIC Accelerator.
Chi può partecipare al bando?
I requisiti sono cumulativi. Alla data della domanda la tua impresa deve:
- essere una piccola impresa (le micro rientrano) secondo il Regolamento UE 651/2014, e restarlo fino alla concessione;
- risultare iscritta al Registro delle Imprese da non più di 36 mesi. Tra 36 e 60 mesi entri solo se la soluzione del progetto è ferma a TRL 6 o sotto;
- comparire nella sezione speciale delle startup innovative, lo status che il DL 179/2012 riserva alle società giovani ad alto contenuto tecnologico;
- non essere quotata, né aver ancora distribuito utili;
- avere in Lombardia una sede operativa visibile in visura, o impegnarsi ad aprirla entro la prima richiesta di erogazione.
Restano fuori agricoltura, finanza e assicurazioni, attività immobiliari e tabacco. Servono il DURC regolare (il certificato di regolarità contributiva), la prova di essere in regola con la polizza catastrofale della legge 213/2023 e amministratori senza condanne definitive.
Occhio ai tempi. Per le imprese residenti in Italia l’iscrizione nella sezione speciale deve esserci il giorno della domanda e restare fino alla concessione, mentre quelle non residenti possono iscriversi entro la prima richiesta di erogazione. Non hai ancora lo status? Leggi requisiti e vantaggi della startup innovativa. Se un socio arriva dall’estero, c’è la guida su come aprire una società in Italia da straniero.
Il tetto di 1,5 milioni vale solo nelle zone assistite elencate nell’allegato D.12.c dell’avviso. Nell’elenco regionale del 2022 compaiono comuni come Vigevano, Voghera, Lodi e Codogno, nessuno della città metropolitana di Milano: controlla l’allegato con il tuo indirizzo.
Quali spese copre il contributo, e quali no?
Le voci sono sette. Le prime cinque si rendicontano con le fatture, le ultime due sono forfettarie e le calcola la piattaforma.
| Voce | Cosa comprende | Note |
|---|---|---|
| a) Macchinari e strumentazione | Macchinari, strumenti e hardware strettamente funzionali a ricerca, sviluppo, prototipazione e test | Smartphone e cellulari esclusi |
| b) Software e brevetti | Software, licenze, servizi cloud e SaaS, acquisto di brevetti | Cloud e SaaS per un periodo di 12 mesi |
| c) Materiali | Materie prime, componenti, semilavorati, materiali di consumo | Solo se direttamente imputabili al progetto |
| d) Consulenze tecnico-scientifiche | Analisi FTO, progettazione e sviluppo del prodotto pilota, test e certificazioni, laboratori, prototipazione, tutela della proprietà intellettuale | Tasse ufficiali dei brevetti escluse |
| e) Altre consulenze | Consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie legate al progetto | Massimo 20% delle voci da a) a d) |
| f) Personale | Forfait, senza rendicontare le buste paga | 20% delle voci da a) a e) |
| g) Costi indiretti | Forfait | 7% delle voci da a) a e) |
L’analisi FTO (freedom to operate) verifica che il prodotto non violi brevetti altrui. Gli onorari del consulente per FTO, brevettabilità e deposito rientrano; le tasse pagate agli uffici brevetti no.
Fuori dal perimetro ci sono i fornitori collegati o controllati, ma anche soci, amministratori e dipendenti. Niente leasing, noleggio, beni usati, viaggi, opere murarie, atti notarili, imposte e tasse. La somministrazione di lavoro non si rendiconta, mentre un appalto di servizio con milestone e deliverable può rientrare tra le consulenze.
Facciamo due conti. Immagina una startup di robotica con 300.000 euro di costi diretti (voci da a ad e): un banco prova, un anno di cloud, componenti, un laboratorio di test e un consulente brevettuale. La piattaforma aggiunge 60.000 euro di personale (il 20%) e 21.000 di costi indiretti (il 7%), per 381.000 euro di spesa ammissibile. All’80%, il contributo vale 304.800 euro. Gli altri 76.200 restano a te.
Come si presenta la domanda su Bandi e Servizi?
Solo online, su Bandi e Servizi, la piattaforma regionale dei bandi. Fa fede la data di invio al protocollo.
- Accedi con SPID (l’identità digitale pubblica), CNS o CIE con PIN. Senza codice fiscale italiano servono credenziali apposite, e la validazione può richiedere fino a 16 ore lavorative.
- Apri la scheda del bando su Bandi e Servizi e compila la scheda tecnica: sintesi di 2.000 caratteri (che, se vieni ammesso, finisce nella sezione trasparenza della Regione), descrizione fino a 8.000, TRL di partenza e di arrivo con metodo ed evidenze, piano di lavoro con milestone e deliverable, budget, mercato e modello di ricavi.
- Carica i CV del team sul facsimile regionale, un pitch deck (la presentazione sintetica dell’impresa) di massimo 15 slide, il modulo sulla dimensione d’impresa, la documentazione sulla polizza catastrofale o la dichiarazione di non obbligo (il facsimile è uscito il 1° ottobre), la dichiarazione sull’assenza di condanne e, se servono, i moduli antimafia.
- Fai firmare la scheda tecnica al legale rappresentante: firma digitale, elettronica qualificata o avanzata, anche con CNS o CRS.
- Paga il bollo da 16 euro con pagoPA e invia al protocollo entro le 15:00 del 25 novembre.
Le spese contano solo per attività avviate dal giorno dopo l’invio. Per avvio si intende il primo impegno giuridicamente vincolante, come un ordine firmato; chiedere permessi o fare studi di fattibilità non conta.
Come viene valutata la domanda, e quando arrivano i soldi?
Inviare per primi non dà punti. Finlombarda verifica l’ammissibilità formale entro 60 giorni dalla chiusura, poi il Nucleo tecnico di valutazione regionale assegna i punteggi.
| Criterio | Punti | Soglia minima |
|---|---|---|
| Qualità progettuale (coerenza con gli obiettivi del programma FESR) | 0-20 | 12 |
| Replicabilità, scalabilità e trasferibilità | 0-20 | Nessuna |
| Grado di innovazione rispetto allo stato dell’arte | 0-20 | Nessuna |
| Qualità tecnico-scientifica del team e capacità gestionale | 0-30 | 18 |
| Modello di ricavi e posizionamento competitivo | 0-10 | 6 |
| Totale | 100 | 65 |
Le premialità valgono 2 punti l’una, fino a un massimo di 4: società benefit, coerenza con la strategia regionale di specializzazione intelligente (S3), sistemi di gestione ambientale o energetica, almeno il 20% delle quote in mano diretta a donne o under 35. A parità di punteggio contano innovazione, team, scalabilità e, per ultima, la data di invio.
Sul team le FAQ sono nette. Conta chi è già in azienda il giorno della domanda, cioè soci e amministratori con un ruolo operativo e dipendenti; consulenti, partite IVA e lettere d’impegno ad assumere no. Senza dipendenti non sei escluso, ma i 18 punti su 30 servono comunque.
La graduatoria finale è attesa entro 120 giorni dalla chiusura, quindi verso il 25 marzo 2027, salvo sospensioni per integrazioni. Poi hai 30 giorni per accettare il contributo sulla piattaforma, pena la decadenza, e 15 mesi dalla notifica per chiudere il progetto, con una proroga fino a 6 mesi da chiedere almeno 60 giorni prima.
E i soldi? Il bando non prevede anticipi. Scegli tra un unico saldo finale e due tranche: un’intermedia fino al 40% del contributo, da chiedere entro 8 mesi dalla notifica dopo aver rendicontato almeno il 40% delle spese ammesse, poi il saldo. Finlombarda paga l’intermedia entro 80 giorni dalla richiesta. Nell’esempio della startup di robotica, per incassare 121.920 euro servono circa 120.000 euro di fatture già pagate. Quella cassa, prima, devi averla.
Gli errori che fanno perdere il contributo
- Firmare un ordine prima dell’invio: è il primo impegno vincolante, e quella spesa non sarà ammissibile.
- Far sviluppare l’MVP a un’agenzia che si tiene il codice. Le FAQ chiedono che il contratto ti attribuisca in via esclusiva e definitiva i diritti economici su quanto sviluppato nel progetto, con consegna di sorgenti e documentazione. Una licenza d’uso, anche lunga, non basta.
- Mettere advisor e freelance nel team.
- Pagare il software a canoni mensili da poche centinaia di euro: sotto i 1.000 euro di imponibile la fattura non entra.
- Sovrapporre aiuti sulle stesse spese. Con Smart&Start si convive solo su spese distinte, con gli aiuti finanziati dal PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) mai.
- Ridursi all’ultimo pomeriggio: si chiude alle 15:00, non a mezzanotte.
Hai meno di 35 anni, tu o un socio? Oltre ai 2 punti di premialità, guarda gli incentivi under 35 aperti nel 2026. E se nel progetto c’è un brevetto, la guida a Brevetti+ 2026 racconta la misura nazionale.
Checklist prima del 25 novembre
- Scarica la visura: data di iscrizione, sezione speciale, sede operativa, codice Ateco.
- Scrivi TRL di partenza e di arrivo, con le prove che hai già (test, report di laboratorio, risultati dei pilota).
- Fai il budget voce per voce, con il tetto del 20% sulle altre consulenze e nessuna fattura sotto i 1.000 euro.
- Rileggi i contratti con chi ti sviluppa il software: di chi è il codice?
- Prepara CV, pitch deck entro le 15 slide, polizza o dichiarazione.
- Verifica SPID o CIE e la firma digitale del legale rappresentante.
- Metti in un foglio la cassa dei prossimi 15 mesi, mese per mese.
Vuoi un secondo parere su scheda tecnica e budget prima dell’invio? È il lavoro del nostro servizio di finanza agevolata.
Il bando Lombardia per le startup innovative è a fondo perduto?
Sì: copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 1 milione di euro (1,5 nelle zone assistite), e non si restituisce. Puoi perderlo se non rispetti l’avviso, per esempio se non lo accetti entro 30 giorni dalla notifica.
Quando scade il bando startup innovative di Regione Lombardia?
Alle 15:00 del 25 novembre 2026, su Bandi e Servizi. La finestra si è aperta il 28 settembre alle 10:00.
Posso partecipare se la startup ha più di tre anni?
Sì, fino a 60 mesi dall’iscrizione al Registro delle Imprese, se la tecnologia del progetto è a TRL 6 o meno. Oltre, no.
Serve già una sede in Lombardia per fare domanda?
No: basta impegnarsi ad aprirla entro la prima richiesta di erogazione. L’iscrizione nella sezione speciale, per le imprese residenti in Italia, deve invece esserci già alla domanda.
Si può cumulare con Smart&Start Italia?
Sì, ma solo su spese distinte: le due misure non possono finanziare le stesse voci. Con gli aiuti PNRR il cumulo è escluso.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le regole cambiano: verifica l’avviso e le FAQ ufficiali su Bandi e Servizi o chiedi a un professionista prima di presentare domanda.
Adaxit
Prepari la domanda per il 25 novembre? Rivediamo con te scheda tecnica, budget e piano di cassa prima dell’invio.
Fonti
- Regione Lombardia, avviso attuativo della Misura per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative (Allegato A) e decreto n. 10622 di approvazione, 4 agosto 2026
- Regione Lombardia, FAQ della misura, aggiornate al 26 agosto 2026
- Bandi e Servizi, scheda del bando RLO12026055303 e facsimile della scheda tecnica di progetto, consultati il 7 ottobre 2026
- Regione Lombardia, DGR XII/6218 e criteri, 25 maggio 2026, e pagina della misura, aggiornata al 4 agosto 2026
- Registro delle imprese, startup innovative: rapporto del terzo trimestre 2025, 1° ottobre 2025
- Assolombarda, elenco delle zone per gli aiuti a finalità regionale (DGR XI/6225 del 4 aprile 2022), consultato il 7 ottobre 2026
- Invitalia, Smart&Start Italia, consultato il 7 ottobre 2026
- Consiglio europeo per l’innovazione, EIC Accelerator, consultato il 7 ottobre 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



