SIMEST presta alle imprese italiane i soldi per crescere all’estero a un tasso che, il giorno in cui abbiamo controllato, era dello 0,371%. Non è un refuso. E non sono nemmeno soldi regalati: la distanza tra queste due cose è il tema di questa guida.
In circa nove minuti avrai chiaro cosa sono i finanziamenti SIMEST, quali soluzioni sono attive nel 2026, come si calcola il tetto (con un esempio), chi può accedere alla quota a fondo perduto e come si presenta domanda. Se parti da zero con la finanza per le imprese, comincia dalla nostra mappa per chi parte da zero e punta al primo round e poi torna qui.
In breve
- SIMEST è la società del Gruppo CDP che da oltre 30 anni sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane, con finanziamenti agevolati, investimenti in equity, un fondo di venture capital e supporto all’export credit.
- I finanziamenti agevolati sono nove soluzioni su simest.it, tra cui inserimento sui mercati esteri, e-commerce, fiere ed eventi, temporary manager, certificazioni e consulenze, transizione digitale o ecologica.
- Condizioni di esempio per il finanziamento sull’inserimento nei mercati esteri (pagina aggiornata al 23 settembre 2026): fino al 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, con massimale di 500.000 euro per le microimprese, 2,5 milioni per PMI e startup, 3,5 milioni per le altre; 6 anni con 2 di preammortamento (8 anni per i progetti negli Stati Uniti); tasso dello 0,371%.
- Su quel finanziamento c’è una quota a fondo perduto fino al 10% della richiesta, massimo 100.000 euro. La pagina indica una quota più alta, il 20% fino a 200.000 euro, per alcuni richiedenti, tra cui PMI innovative e startup.
- È un prestito, quindi si restituisce. Servono garanzie, con una deroga per i progetti in America centrale e meridionale presentati entro il 31 dicembre 2026, e la domanda si fa online sul portale SIMEST.
Cos’è SIMEST e da dove arrivano i soldi?
SIMEST si presenta come la società del Gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti) che da più di 30 anni sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane. Sulla home page elenca quattro famiglie di strumenti: finanziamenti agevolati, investimenti in equity, un fondo di venture capital e supporto all’export credit.
Questa guida resta sulla prima, i finanziamenti agevolati, perché è da lì che parte una piccola impresa. Il fondo che li alimenta si chiama di solito Fondo 394/81. L’equity è un’altra storia: SIMEST entra nel capitale di una società invece di prestarle denaro, e le domande che fa non sono quelle di una pratica di finanziamento.
Quali finanziamenti SIMEST sono attivi nel 2026?
Il 5 ottobre 2026 la pagina SIMEST sui finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione elencava nove soluzioni. Nella tabella trovi, a fianco di ciascuna, a cosa serve in parole semplici.
| Soluzione SIMEST | A cosa serve |
|---|---|
| Inserimento sui mercati esteri | Aprire o rafforzare strutture commerciali all’estero, come un ufficio vendite o uno showroom |
| E-commerce | Vendere online sui mercati esteri |
| Fiere ed eventi | Partecipare a fiere ed eventi |
| Temporary Manager | Inserire in azienda un temporary export manager |
| Certificazioni e consulenze | Certificazioni e consulenze per i mercati esteri |
| Transizione digitale o ecologica | Progetti di transizione digitale o ecologica, con un focus su intelligenza artificiale e calcolo quantistico |
| Potenziamento mercati africani | Un pacchetto dedicato ai mercati africani |
| Affiancamento strategico per il mercato indiano | Supporto strategico per il mercato indiano |
| Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale | Sostegno alle filiere italiane che lavorano in America centrale o meridionale |
Accanto all’elenco ci sono due dettagli. SIMEST indica condizioni dedicate per Stati Uniti, America Latina, Africa e India, e per EXPO 2027 a Belgrado. E da settembre 2026 ce ne sono di dedicate ai progetti di intelligenza artificiale e di calcolo quantistico. Se il tuo piano tocca uno di questi temi, leggi prima quelle.
Le nove soluzioni non condividono gli stessi numeri. Prima di costruire un piano su una cifra, apri la pagina della soluzione che ti interessa. La sezione che segue lo fa per l’inserimento nei mercati esteri, il finanziamento per aprire o rafforzare una struttura commerciale all’estero.
Quanto puoi chiedere? Un esempio di calcolo
Abbiamo letto le condizioni dell’inserimento sui mercati esteri. La pagina SIMEST è stata pubblicata il 27 luglio 2023 e aggiornata l’ultima volta il 23 settembre 2026.
| Voce | Cosa dice la pagina SIMEST |
|---|---|
| Tetto | Il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e un massimale per tipo di impresa |
| Massimali | 500.000 euro per le microimprese; 2.500.000 euro per PMI e startup; 3.500.000 euro per le altre imprese |
| Minimo | 10.000 euro |
| Durata | 6 anni di cui 2 di preammortamento; 8 anni di cui 2 per i progetti negli Stati Uniti |
| Tasso | 0,371% |
| Quota a fondo perduto | Fino al 10% della richiesta, massimo 100.000 euro; 20% fino a 200.000 euro per alcuni richiedenti, tra cui PMI innovative e startup |
| Garanzie | Richieste; deroga per i progetti in America centrale e meridionale presentati entro il 31 dicembre 2026 |
Il preammortamento è un periodo iniziale in cui paghi solo gli interessi e nessuna quota di capitale. Due anni così danno a un nuovo showroom il tempo di cominciare a vendere prima che partano le rate.
Ora l’esempio. Immagina un mobilificio in Brianza, 25 dipendenti, con ricavi medi di 6 milioni di euro negli ultimi due bilanci, che vuole aprire uno showroom a Chicago. L’azienda è inventata, il calcolo segue la pagina. Il 35% di 6 milioni è 2,1 milioni, sotto il massimale di 2,5 milioni per le PMI: il tetto è quindi 2,1 milioni. Il titolare chiede 800.000 euro, ben dentro il limite.
Un progetto negli Stati Uniti dura 8 anni, 2 dei quali di soli interessi. Allo 0,371%, con rate annuali di capitale uguali dopo i primi due anni, gli interessi totali sono circa 16.300 euro sull’intero periodo. Il piano reale lo fissa il contratto, quindi leggila come un ordine di grandezza. La quota a fondo perduto potrebbe arrivare fino al 10% della richiesta, cioè 80.000 euro, sotto il tetto dei 100.000.
Gli interessi, insomma, sono spiccioli. Quello che costa davvero è la garanzia, la burocrazia e il fatto che ogni euro, tranne la quota a fondo perduto, deve tornare indietro, che lo showroom venda o no.
Chi può fare domanda e chi ottiene la quota a fondo perduto?
La pagina SIMEST parla di imprese in generale, con un occhio di riguardo per le micro, piccole e medie. La dimensione si vede nel massimale, come hai visto: 500.000 euro, 2,5 milioni o 3,5 milioni.
Il profilo conta soprattutto per il contributo a fondo perduto, la parte che non restituisci. Secondo la pagina di presentazione, la quota non rimborsabile può essere prevista per startup, PMI innovative, imprese a guida giovanile o femminile, imprese del Mezzogiorno e imprese che rispettano requisiti di sostenibilità. Se sei una realtà giovane, la nostra guida sullo status di startup innovativa spiega cosa richiede quell’etichetta.
Un buco c’è. Il tetto dipende dai ricavi degli ultimi due bilanci, quindi chi ha meno di due bilanci approvati deve chiedere a SIMEST come viene fissato il suo. Nelle pagine che abbiamo letto non abbiamo trovato questa regola.
Controlla anche cosa hai già ricevuto. SIMEST mette a disposizione uno strumento per stimare il plafond de minimis, cioè quanti aiuti di Stato di piccolo importo puoi ancora ricevere secondo le regole europee de minimis. Fallo prima di presentare domanda.
Come si fa domanda per i finanziamenti SIMEST?
La domanda si fa online. Il punto d’ingresso è il Portale SIMEST, dove ti registri o accedi. Nelle pagine che abbiamo letto non c’è un tempo di risposta, e non ne inventiamo uno. Questo è l’ordine che seguiremmo.
- Scrivi il progetto in una pagina: mercato, prodotto, cliente, canale, budget. La nostra guida alla strategia di ingresso nei mercati esteri elenca le domande.
- Scegli la soluzione che corrisponde alla spesa. Uno showroom all’estero non è una fiera, e non è nemmeno un sito web. Leggi la pagina di quella soluzione per massimale, durata e garanzie.
- Fai la stima de minimis e recupera gli ultimi due bilanci, perché il tetto si calcola da lì.
- Registrati sul portale e presenta la domanda.
- Aspetta la delibera. SIMEST pubblica un contratto di esempio, ma il contratto definitivo arriva solo dopo la decisione del comitato di approvazione: non firmare nulla di irreversibile sulla base dell’esempio.
- Dopo l’approvazione, spendi come previsto dal contratto e conserva ogni fattura.
Sui tempi serve un avvertimento. Una fiera ha una data fissa, una delibera no. Se la data non si può spostare, chiedi a SIMEST cosa aspettarti e chiedi se le spese impegnate prima dell’approvazione saranno riconosciute.
SIMEST o altro? Dove conviene
Un finanziamento SIMEST va bene a un’impresa con un piano, due bilanci e la voglia di restituire. Se il problema sono le garanzie su un prestito bancario, guarda il Fondo di garanzia per le PMI, un’altra misura pubblica che affianca i prestiti delle banche. Una startup giovane che vuole costruire prima in Italia troverà il finanziamento a tasso zero nella nostra guida a Smart&Start Italia.
Se il tuo obiettivo è nelle Americhe, il lato mercato ha le sue guide: come esportare negli Stati Uniti e come espandersi in America Latina. Per capire cosa cambia con l’accordo commerciale, leggi la guida all’accordo UE-Mercosur per le PMI italiane. I soldi vengono dopo. Prima viene il piano di go-to-market.
La tua checklist prima di presentare domanda
- Gli ultimi due bilanci a portata di mano, perché il tetto nasce da lì.
- Un piano di una pagina per il mercato: cliente, canale, budget, tempi.
- La soluzione giusta scelta e la sua pagina letta per intero.
- Stima de minimis fatta.
- Le garanzie discusse con la banca o con il consulente prima di presentare domanda, non dopo.
- Una regola di spesa: niente di irreversibile prima del contratto definitivo.
- La pagina riaperta la settimana in cui presenti, perché tassi, condizioni e bandi cambiano.
Cos’è SIMEST?
SIMEST è la società del Gruppo CDP che sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane con finanziamenti agevolati, investimenti in equity, un fondo di venture capital e supporto all’export credit.
Un finanziamento SIMEST è un contributo a fondo perduto?
No. È un finanziamento agevolato che si restituisce. Alcune soluzioni aggiungono una quota a fondo perduto: nella pagina sull’inserimento nei mercati esteri è fino al 10% della richiesta, massimo 100.000 euro, con quote più alte per alcuni richiedenti.
Qual è il tasso dei finanziamenti SIMEST nel 2026?
Nella pagina sull’inserimento nei mercati esteri, aggiornata il 23 settembre 2026, SIMEST indica un tasso agevolato dello 0,371%. Controlla il valore il giorno in cui presenti domanda.
Una startup può ottenere un finanziamento SIMEST?
La pagina sull’inserimento nei mercati esteri fissa un massimale di 2,5 milioni per PMI e startup e cita startup e PMI innovative tra chi può avere una quota a fondo perduto più alta. Poiché il tetto dipende dagli ultimi due bilanci, chiedi a SIMEST come funziona per un’impresa molto giovane.
SIMEST può finanziare un progetto negli Stati Uniti?
Sì. Nella pagina sull’inserimento nei mercati esteri i progetti negli Stati Uniti durano 8 anni, di cui 2 di preammortamento, e c’è una quota a fondo perduto del 10%. SIMEST annuncia inoltre una sede a New York, inaugurata a settembre 2026.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le regole cambiano: verifica il bando ufficiale su simest.it o chiedi a un professionista prima di presentare domanda.
Adaxit
Non sai quale mercato finanziare per primo? Ti aiutiamo a mappare mercati, canali e budget prima di presentare qualsiasi domanda.
Fonti
- SIMEST, Home page, consultata il 5 ottobre 2026
- SIMEST, Finanziamenti agevolati, pagina aggiornata il 18 marzo 2026, consultata il 5 ottobre 2026
- SIMEST, Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, consultata il 5 ottobre 2026
- SIMEST, Inserimento sui mercati esteri (versione in inglese), aggiornata il 23 settembre 2026, consultata il 5 ottobre 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



