Basta una settimana di notizie sulle startup per imparare un lessico strano. Pre-seed. Seed. Serie A. Un round ponte. Sembra un codice per addetti ai lavori, invece è solo una scala: a ogni gradino cambiano gli investitori e cambia il prezzo, che paghi in quote della tua società.
Qui trovi i round di finanziamento startup in fila, nell’ordine in cui si presentano di solito. Alla fine saprai a cosa serve ogni round, quanti soldi passano di mano in Italia e negli Stati Uniti (con dati 2025 e 2026) e su quale gradino si trova oggi la tua idea. È la seconda tappa della nostra mappa per chi parte da zero.
In breve
- L’ordine tipico è bootstrapping, friends and family, pre-seed, seed, Serie A, poi Serie B, C e successive, fino all’exit: la società viene venduta o si quota in Borsa.
- In Italia, Growth Capital e Italian Tech Alliance hanno contato 813 milioni di euro investiti in 145 round nel primo semestre 2026. Pre-seed e seed erano il 59% dei round, ma hanno raccolto solo 172 milioni.
- Tra le startup software su Carta (round chiusi nei sei mesi fino a luglio 2026) il seed mediano ha raccolto 4,1 milioni di dollari e la Serie A mediana 14,4 milioni, cedendo in entrambi i casi circa il 18% della società.
- Negli Stati Uniti il 93% dei round pre-seed registrati su Carta nel secondo trimestre 2026 era un SAFE, un contratto che si converte in quote al round successivo con valutazione.
- Tra un round e l’altro passano circa due anni: a fine 2025 l’intervallo mediano tra seed e Serie A era di 1,9 anni.
Quali sono i round di finanziamento di una startup?
Ogni round serve a comprare un traguardo. Raccogli quanto basta per dimostrare la cosa successiva, poi torni dagli investitori con quella prova e chiedi di più, di solito a un prezzo più alto. Salendo cambia ciò che devi dimostrare: prima che il problema esiste, poi che la gente usa il tuo prodotto, infine che la crescita si ripete mese dopo mese.
Ogni round, però, ti costa una fetta di società. Gli investitori mettono soldi e ricevono quote, quindi la tua percentuale scende. Si chiama diluizione ed è normale. Il 60% di un’azienda che vale 20 milioni vale molto più del 100% di una che non è mai partita.
- Bootstrapping. I tuoi risparmi, le tue serate, i soldi dei primi clienti.
- Friends and family. Piccoli assegni da chi si fida di te, quando c’è ancora poco da mostrare.
- Pre-seed. I primi soldi professionali. Arrivano spesso da business angel o da un acceleratore e ti portano dal prototipo ai primi utenti.
- Seed. Un prodotto che la gente usa deve diventare un’azienda con clienti paganti.
- Serie A. I fondi di venture capital finanziano una crescita che ha cominciato a ripetersi.
- Serie B, C e successive. Round più grandi per scalare: nuovi mercati, più persone, a volte acquisizioni.
- Exit. Qualcuno compra la società, oppure si quota in Borsa. Solo allora gli investitori rivedono i loro soldi, moltiplicati o persi.
Se la parola startup ti sembra ancora vaga, parti da cos’è davvero una startup. Poi torna qui.
Quanto si raccoglie in ogni fase?
Partiamo dall’Italia, perché i numeri sono più piccoli di quanto facciano pensare i titoli. Nel primo semestre 2026 Growth Capital e Italian Tech Alliance hanno contato 813 milioni di euro investiti in 145 round. Pre-seed e seed erano quasi sei operazioni su dieci, eppure insieme hanno raccolto 172 milioni: 37 al pre-seed, 135 al seed. Serie A e round successivi erano appena il 21% delle operazioni, ma si sono presi il 68% dei capitali.
E la scala si stringe in fretta. In tutto il 2025 lo stesso osservatorio ha registrato 436 round: le Serie A sono state 53, le Serie B 14.
Per i valori del singolo round la banca dati pubblica più ricca è quella di Carta, costruita sulle cap table delle società che usano il suo software. Le mediane qui sotto riguardano solo startup software, e Carta stessa ricorda che una mediana è soltanto il centro di una forbice molto ampia. Non è un obiettivo da centrare.
| Fase | Importo tipico | Chi investe | Cosa vuole vedere | Diluizione tipica |
|---|---|---|---|---|
| Bootstrapping | Risparmi e primi ricavi | Tu e i tuoi soci | Un problema che vale la pena risolvere | Nessuna |
| Friends and family | Quanto chi ti è vicino può permettersi di perdere (nessun dato affidabile) | Parenti, amici, ex colleghi | Fiducia in te | Dipende dall’accordo: poco, e per iscritto |
| Pre-seed | Strumento medio da 276.000 dollari (USA, secondo trimestre 2026) | Business angel, acceleratori, fondi pre-seed | Team, problema, prototipo, primi utenti | La fissa il cap del SAFE: 1 milione su un cap post-money di 10 milioni vale il 10% |
| Seed | Mediana 4,1 milioni di dollari | Fondi seed, business angel | Un prodotto usato, i primi ricavi | 18% (mediana) |
| Serie A | Mediana 14,4 milioni di dollari | Fondi di venture capital | Una crescita che si ripete | 18% (mediana) |
| Serie B | Mediana 25 milioni di dollari | Fondi VC più grandi e fondi growth | Una crescita che regge la scala | 12% (mediana) |
| Serie C e successive | Quasi 40 milioni di dollari alla C, 63 alla D | Fondi growth, corporate, fondi internazionali | Leadership di mercato, una strada verso l’utile | Sotto il 10% alla C, 8% alla D |
| Exit | Vendita (M&A) o quotazione in Borsa (IPO) | Acquirenti o mercato | Un acquirente, o un mercato, disposto a pagare | Gli investitori incassano |
Saltano all’occhio due cose. La diluizione resta vicina a un quinto della società fino alla Serie A, poi scende. Gli importi in dollari, invece, crescono molto più in fretta delle percentuali, perché ogni round viene prezzato su più prove del precedente.
Bootstrapping, friends and family, pre-seed: i primi soldi
La maggior parte delle aziende parte con i soldi dei fondatori. Costruire con i risparmi, le serate libere e i pagamenti dei primi clienti ti lascia il 100% della società, e ti obbliga a capire presto se qualcuno è disposto a pagare. La nostra guida su come aprire una startup senza soldi mostra fin dove si può arrivare.
Spesso poi arrivano amici e parenti. Gli importi sono quelli che chi ti vuole bene può permettersi di perdere, e statistiche affidabili non ne esistono. Fallo comunque come si deve. Metti le condizioni per iscritto, di’ chiaramente che potrebbero perdere tutto e non accettare mai soldi che farebbero male a qualcuno se sparissero. Come si fa in Italia, tra aumento di capitale e finanziamento soci, lo spieghiamo in come trovare i primi investitori per la tua startup.
Il pre-seed è il primo denaro professionale. Arriva di solito da business angel, acceleratori e piccoli fondi, e gli importi sono contenuti: nel secondo trimestre 2026 lo strumento pre-seed medio firmato dalle startup statunitensi su Carta valeva 276.000 dollari. A questo punto chi investe scommette sulle persone e sul problema, magari su un prototipo e qualche utente. Prima di fissare una cifra, calcola quanti soldi servono davvero per arrivare al prossimo traguardo.
Seed e Serie A: dai primi clienti alla crescita che si ripete
Il seed trasforma un prodotto che funziona in un’azienda. Gli investitori vogliono vedere persone che lo usano, meglio se pagano, e un team che impara in fretta da loro. In Italia i round seed hanno raccolto in tutto 135 milioni di euro nel primo semestre 2026. Tra le startup software su Carta il seed mediano ha raccolto 4,1 milioni di dollari, cedendo il 18% della società.
Quel 18% dipende dal prezzo. Prima che arrivi la prima offerta, impara bene la differenza tra valutazione pre-money e post-money.
Con la Serie A entrano in scena i fondi di venture capital. La domanda cambia: non più ‘qualcuno lo vuole?’, ma ‘la crescita si ripete?’. La mediana Carta è di 14,4 milioni di dollari raccolti, di nuovo per circa il 18%. Serve pazienza. A fine 2025 tra seed e Serie A passavano in mediana 1,9 anni, vicino al classico riferimento dei 18-24 mesi, quindi i soldi del seed devono durare almeno tanto.
Le percentuali che i fondatori cedono di solito, round per round, le trovi in quanta equity cedere al pre-seed e al seed.
Serie B, Serie C e l’exit
Dalla Serie B i soldi pagano la crescita su scala: nuovi Paesi, team più grandi, a volte acquisizioni. Le mediane di Carta sono di 25 milioni di dollari in Serie B, per il 12% della società, e di quasi 40 milioni in Serie C, per meno del 10%. In Italia questi round difficilmente si chiudono solo con capitali italiani. Nel 2025 tutti i round sopra i 20 milioni di euro hanno avuto almeno un investitore estero.
Per chi investe, l’exit è lo scopo dell’intera scala. La società viene comprata oppure si quota in Borsa, e i soci possono finalmente vendere. In Italia le exit sono passate soprattutto dalle acquisizioni: 31 operazioni di M&A nel 2025, tra cui spicca l’acquisizione di Prima da parte di AXA, e nessuna quotazione.
Quali strumenti si usano in ogni fase?
Oltre alla cifra, cambia il contratto che firmi. Nei primi anni incontrerai soprattutto questi quattro strumenti.
- Equity. L’investitore compra una parte della società (nella SRL si parla di quote) a un prezzo concordato. Funzionano così le Serie A e molti seed, ed è il momento in cui la tua valutazione diventa ufficiale.
- Contributi e finanziamenti pubblici, soldi che non ti costano quote. In Italia il più noto è Smart&Start Italia: un finanziamento a tasso zero che copre l’80% di un piano d’impresa tra 100.000 euro e 1,5 milioni, il 90% se la compagine è fatta solo di donne o di giovani fino a 35 anni. Se entrano investitori nel capitale, una parte del prestito può diventare fondo perduto. Le alternative sono nella nostra pagina sugli incentivi per under 35.
- SAFE (simple agreement for future equity). L’investitore paga oggi e riceve quote al round successivo con valutazione, di solito con un tetto alla valutazione (cap). L’ha creato Y Combinator nel 2013, e i suoi modelli sono scritti per società di Stati Uniti, Canada, Isole Cayman e Singapore, non per una SRL italiana.
- Prestito convertibile (convertible note). Stessa idea, ma giuridicamente è un prestito, con interessi e una scadenza finché non si converte. Negli Stati Uniti il suo peso nei round pre-seed continua a calare.
I due strumenti convertibili sono messi a confronto, clausola per clausola, in SAFE e prestito convertibile.
A che punto è la tua startup? La checklist
- Niente prodotto e niente utenti: sei in bootstrapping. Investi tempo, non soldi, per dimostrare che il problema esiste.
- Un prototipo e qualche persona che continua a usarlo ti mettono nel territorio di friends and family o pre-seed. Prima di chiedere soldi a chiunque, decidi cosa devono dimostrare i prossimi 12-18 mesi.
- Clienti paganti, e numeri mensili che mostreresti a uno sconosciuto? Ti stai avvicinando al seed.
- Se la crescita si ripete da diversi mesi, è ora di studiare gli investitori di Serie A e cosa hanno finanziato.
- In qualunque fase, scrivi una frase su cosa dimostreranno i soldi. Quella frase è il tuo round.
La prossima tappa della mappa è il glossario delle startup, con le 50 parole che sentirai nei primi incontri con gli investitori. Quando sarai pronto a fare sul serio, la nostra guida per raccogliere capitali in Italia spiega il processo passo dopo passo.
Quali sono le fasi di finanziamento di una startup?
Di solito bootstrapping, friends and family, pre-seed, seed e Serie A, seguiti da Serie B, C e round successivi. La scala finisce con l’exit, quando la società viene venduta o si quota in Borsa.
Quanto vale un round seed tipico?
Tra le startup software su Carta il seed mediano, nei sei mesi fino a luglio 2026, ha raccolto 4,1 milioni di dollari cedendo il 18% della società. In Italia, nel primo semestre 2026, tutti i round seed insieme hanno raccolto 135 milioni di euro.
Che differenza c’è tra pre-seed e seed?
Il pre-seed finanzia un team e un prototipo, negli Stati Uniti quasi sempre con un SAFE; il seed finanzia un prodotto che ha già utenti o ricavi. Lo strumento pre-seed medio su Carta valeva 276.000 dollari nel secondo trimestre 2026, contro una mediana seed di 4,1 milioni.
Quanto tempo passa tra seed e Serie A?
Circa due anni. Carta ha misurato una mediana di 1,9 anni a fine 2025, vicina al classico intervallo di 18-24 mesi.
Servono investitori in ogni fase?
No. Molte aziende crescono con i propri ricavi, e in Italia finanziamenti pubblici come Smart&Start Italia possono coprire parte dei costi iniziali. Un round ha senso quando i soldi comprano un traguardo chiaro.
Adaxit
Non sai su quale gradino sei? Il test di prontezza in 12 domande ti dice cosa ti chiederebbe per prima cosa un investitore.
Fonti
- Carta, VC startup fundraising benchmarks from 1,000 rounds, 10 luglio 2026
- Carta, State of Pre-Seed: Q2 2026, 13 agosto 2026
- Carta, SAFE valuation caps in Q2 2026, 25 agosto 2026
- Carta, Time between startup rounds is finally trending down, 26 febbraio 2026
- MIMIT, Smart&Start Italia, pagina aggiornata al 2 settembre 2026
- Y Combinator, Documents: il SAFE, consultata il 5 ottobre 2026
- FinanceCommunity, Venture capital: 813 milioni di euro investiti in Italia nel primo semestre 2026 (Growth Capital e Italian Tech Alliance), 21 luglio 2026
- FinanceCommunity, Venture capital: 1,735 miliardi di euro investiti in Italia nel 2025 (Growth Capital e Italian Tech Alliance), 22 gennaio 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



