Un investitore a Milano apre il tuo PDF un martedì sera, tra altri due deck e un piatto di pasta che si raffredda. DocSend, che misura come vengono letti i deck condivisi sulla sua piattaforma, indica una media di 4 minuti e 10 secondi per un deck pre-seed. Nei dati del 2022, davanti ai deck che poi non hanno raccolto, gli investitori hanno mollato dopo appena 2 minuti e 13 secondi. Quella finestra è il banco di prova della tua struttura pitch deck.
Qui sotto trovi le 13 slide che la maggior parte degli investitori si aspetta, in un ordine sensato: cosa deve dimostrare ognuna, un esempio di una riga da una startup inventata e l’errore che di solito la affonda. Poi come cambia il deck quando lo presenti invece di inviarlo, e una checklist per la sera prima dell’invio.
In breve
- Una buona struttura pitch deck ha da 10 a 14 slide: una frase, problema, soluzione, perché adesso, mercato, prodotto, traction, modello di business, concorrenza, go-to-market, team, numeri e richiesta con uso dei fondi.
- Il modello di Sequoia, che i fondatori di Airbnb trovarono prima di costruire il loro deck, ha dieci sezioni, dallo scopo dell’azienda alla visione a cinque anni.
- Nei dati DocSend sul pre-seed gli investitori dedicano al deck circa quattro minuti e si fermano più a lungo su modello di business (83 secondi), prodotto (77) e concorrenza (55).
- Costruisci la slide sul mercato dal basso: i clienti che puoi raggiungere per quanto pagano. Michael Seibel di YC preferisce questo metodo perché evita la solita trappola dell’approccio dall’alto.
- Alcuni programmi fissano la lunghezza per te: la domanda breve dell’EIC Accelerator accetta un pitch deck di al massimo dieci slide.
Quante slide deve avere un pitch deck?
Meno di quante pensi. Parti dal mercato in cui ti presenti: nel 2025 in Italia si sono chiusi 436 round di venture capital e hanno partecipato 354 investitori, secondo Growth Capital e Italian Tech Alliance. Ognuno di loro legge i deck in fretta e nello stesso ordine, in cerca delle stesse risposte.
Il modello classico di Sequoia ha dieci sezioni. La ricerca DocSend sul pre-seed ne suggerisce 12, su circa 18 pagine. La Commissione europea è più severa: per la domanda breve all’EIC Accelerator, il suo programma di finanziamento per le startup, il deck può avere al massimo dieci slide in PDF e va inviato con un video pitch di non più di tre minuti.
Per un primo round punta su 10-14 slide più un’appendice. Tutto ciò che risponde a una domanda che nessuno ha ancora fatto va in fondo: i dati finanziari di dettaglio, la roadmap completa, l’architettura tecnica.
Struttura pitch deck: le 13 slide in ordine
L’ordine segue le domande che un investitore si pone mentre legge. Che cos’è? Il problema conta? Perché adesso? Quanto può crescere? Qualcuno lo vuole? Come guadagna, può vincere, di cosa ha bisogno? Su qualche posizione le fonti non coincidono: DocSend mette il team subito dopo il mercato, Sequoia colloca la concorrenza prima del modello di business. Prendi questo schema come punto di partenza e anticipa una slide quando è la tua carta migliore.
| Slide | Cosa deve dimostrare | Errore comune |
|---|---|---|
| 1. Una frase | Sai dire cosa fa l’azienda in una frase. | Un logo e uno slogan, nessuna spiegazione. |
| 2. Problema | Un gruppo preciso ha un dolore frequente e costoso. | Un problema che sentono solo i fondatori. |
| 3. Soluzione | La tua risposta toglie quel dolore, in modo semplice. | Funzioni al posto del risultato. |
| 4. Perché adesso | Qualcosa è cambiato e oggi lo rende possibile o urgente. | Saltarla, o scrivere «il mercato cresce». |
| 5. Mercato | L’opportunità è abbastanza grande, contata dal basso. | «L’1% di un mercato da 50 miliardi di euro.» |
| 6. Prodotto | Esiste e funziona. | Screenshot grezzi che nessuno riesce a leggere. |
| 7. Traction | Le persone lo vogliono: utenti, ricavi, pilot, crescita. | Il numero migliore nascosto alla slide 12. |
| 8. Modello di business | Chi paga, quanto, ogni quanto. | Tre modelli di ricavo «da testare». |
| 9. Concorrenza | Conosci le alternative e sai perché vincerai. | «Non abbiamo concorrenti.» |
| 10. Go-to-market | Sai come ti troveranno i primi 100 clienti. | «Social media e partnership.» |
| 11. Team | Queste persone sanno costruire e vendere questo prodotto. | Ruoli senza esperienza pertinente. |
| 12. Numeri | Il piano regge e coincide con il modello. | Una curva a hockey stick senza driver. |
| 13. La richiesta | Quanto, per quanto tempo, per raggiungere quale traguardo. | «Raccogliamo tra 300.000 euro e 1 milione.» |
Slide da 1 a 4: cos’è e perché adesso
Costruiamo il deck di una startup inventata, la stessa che abbiamo usato nella guida all’elevator pitch di una startup: Lievito, due fondatori a Bologna, un software che dice ai piccoli forni quanto pane sfornare ogni mattina. Ogni numero su Lievito è inventato a scopo didattico. Le citazioni dai testi in inglese sono tradotte da noi.
1. Una frase. L’istruzione di Sequoia è già tutto il compito: «definisci la tua azienda in un’unica frase dichiarativa». Esempio: «Lievito aiuta i panifici indipendenti a buttare meno pane, dicendo ogni sera quanto produrne il giorno dopo.»
2. Problema. Sequoia chiede come viene gestito oggi il problema «e quali sono i limiti delle soluzioni attuali». Esempio: «I panettieri decidono a occhio le quantità di domani, e il pane invenduto finisce nella spazzatura o viene regalato a fine giornata.»
3. Soluzione. Prima il risultato, poi il meccanismo. Esempio: «Un numero per ogni prodotto, ogni sera, calcolato dagli scontrini del negozio, dal meteo e dagli eventi in zona.»
4. Perché adesso. «Le migliori aziende hanno quasi sempre un chiaro “perché adesso?”», scrive Sequoia. Chiediti perché nessuno l’ha costruito cinque anni fa: una tecnologia è diventata economica, è cambiata una regola, si è spostata un’abitudine. Esempio: «I registratori di cassa dei nostri panifici pilota hanno iniziato a esportare le vendite orarie solo l’anno scorso. Prima quei dati non esistevano.»
Slide da 5 a 8: mercato, prodotto, traction, modello di business
5. Mercato. Gli investitori vogliono TAM, SAM e SOM: il mercato totale, la parte che puoi davvero servire e la quota che puoi conquistare nei primi anni. Contali dal basso. Il metodo di Seibel è «capire dove si vendono prodotti simili, quanti ne vengono venduti e che percentuale di quelle vendite potresti prendere». La trappola dell’approccio dall’alto, dice, è «non restringere abbastanza il cliente».
Lievito, con numeri inventati: diciamo che in Italia ci sono 10.000 panifici indipendenti e che Lievito costa 59 euro al mese, 708 all’anno. TAM: 10.000 × 708 euro, circa 7,1 milioni. SAM, i 3.000 negozi del Nord con casse che esportano i dati: circa 2,1 milioni. SOM, i 400 negozi che due venditori riescono a firmare in tre anni: circa 283.000 euro l’anno. Poco? Allora la slide dice anche come cresce (pasticcerie, altri paesi). Un numero modesto che sai difendere batte uno enorme che non difendi.
6. Prodotto. Nei dati DocSend sul pre-seed la sezione prodotto trattiene l’attenzione per 77 secondi, seconda solo al modello di business. Mostralo mentre funziona, con due o tre schermate commentate o un link a un video di un minuto. Kevin Hale, allora partner di YC, avverte che gli screenshot sono «quasi sempre illeggibili»: ritagliali e ingrandisci la parte che conta.
7. Traction. La tua prova migliore che le persone lo vogliono, quella che gli investitori chiamano traction. Metti il numero più forte nel titolo della slide: «Quattro panifici, uso quotidiano da marzo, un quarto di spreco in meno.» Quali metriche contano dipende dal tuo modello, e la nostra guida alle metriche che gli investitori chiedono al seed le divide per tipo di business.
8. Modello di business. Chi paga, quanto, ogni quanto. È la sezione guardata più a lungo nei dati DocSend sul pre-seed: 83 secondi. Il consiglio di Seibel sta in una riga: «fai tuo il modello di business semplice». Esempio: «59 euro per negozio al mese, fatturati annualmente, nessun costo di attivazione.» Se puoi, aggiungi quanto costa acquisire un cliente e quanto vale nel tempo: la nostra spiegazione delle unit economics mostra come calcolare entrambi.
Slide da 9 a 13: concorrenza, go-to-market, team, numeri, richiesta
9. Concorrenza. Sequoia chiede i tuoi «concorrenti diretti e indiretti» e un piano per vincere. Per Lievito i veri rivali sono un foglio di calcolo, l’istinto del panettiere e i software di previsione che comprano le grandi catene. Salta il grafico con te da solo nell’angolo migliore. Una tabella semplice di ciò che ogni alternativa fa male dice di più.
10. Go-to-market. Il tuo piano di go-to-market è come i primi 100 clienti sentiranno parlare di te e compreranno. Indica il canale e quanto costa. Esempio: «Le associazioni dei panificatori in Emilia-Romagna, due agenti sul campo, primo mese gratis.»
11. Team. DocSend ha trovato una slide sul team in tutti i deck analizzati nel 2022, di successo o no, quindi averla non dimostra nulla. Conta il perché proprio queste persone, per questo problema. Esempio: «Giulia ha gestito per sei anni il forno di famiglia; Marco ha costruito previsioni di domanda per un’azienda di logistica.»
12. Numeri. Al pre-seed basta una slide di riepilogo: ricavi, costi e cassa dei prossimi tre anni, costruiti sugli stessi driver del tuo modello finanziario. Il modello di Sequoia dice soltanto «se ne hai, includili», e DocSend considera la sezione facoltativa al pre-seed. Eppure, nei dati del 2022, nessuno dei deck falliti aveva i numeri finanziari. Quello che mostri deve coincidere con il foglio di calcolo, euro per euro.
13. La richiesta. Quanto, per quanto tempo, per arrivare a cosa. La guida di Geoff Ralston per YC suggerisce di dire che stai raccogliendo per un certo numero di mesi «e quindi servono X dollari». Esempio: «400.000 euro per 18 mesi di runway (i mesi di cassa che hai al ritmo di spesa attuale): 55% prodotto, 30% vendite, 15% margine di sicurezza. Obiettivo: 300 negozi paganti.» Subito dopo gli investitori ti chiederanno del prezzo, e la nostra guida su quanta equity cedere al seed ha gli intervalli più comuni.
Inviato per email o presentato dal vivo: una struttura, due deck
Il deck che mandi per email e quello che presenti non dovrebbero essere lo stesso file. Ralston chiede «un leave-behind coerente», cioè un deck che abbia senso anche quando tu non sei nella stanza. Le regole di Hale valgono per la sala: slide leggibili perfino dall’ultima fila, «un’idea» per slide, un punto che un estraneo capisca al volo. «Gli investitori investono nei team, non nelle slide», aggiunge.
Quindi tieni una struttura sola e fai due versioni. Quello da inviare ha titoli in frasi complete e abbastanza testo per reggersi da solo. Quello da presentare ha poche parole e immagini grandi, e il resto lo porta la tua voce.
Vuoi sapere cosa va storto più spesso? Abbiamo raccolto gli errori più comuni nei pitch deck, con riscritture prima e dopo. Sei all’inizio? Parti dalla mappa da zero al primo round, poi leggi come raccogliere capitali in Italia per capire chi investe in ogni fase.
Checklist: prima di premere invio
- Da 10 a 14 slide, con i dettagli spostati in un’appendice.
- La prima slide dice cosa fai in una frase, non mostra solo il logo.
- Ogni titolo di slide è una frase che afferma il punto.
- Mercato contato dal basso, con una fonte accanto a ogni numero.
- Il tuo numero migliore di traction sta in un titolo entro la slide 7.
- Numeri finanziari identici a quelli del modello.
- Una richiesta con importo, mesi coperti e traguardo.
- Un PDF che si chiama come l’azienda e la data, non deck_final_v7.
- Qualcuno di un altro settore l’ha letto e te l’ha rispiegato senza aiuto.
Qual è la migliore struttura per un pitch deck?
Una frase, problema, soluzione, perché adesso, mercato, prodotto, traction, modello di business, concorrenza, go-to-market, team, numeri e richiesta. Porta più avanti la slide più forte, spesso traction o team.
Quante slide deve avere un pitch deck?
Di solito da 10 a 14, più un’appendice. Il modello di Sequoia ha dieci sezioni, e l’EIC Accelerator accetta al massimo dieci slide nella domanda breve.
Quanto tempo dedicano gli investitori a un pitch deck?
Pochi minuti. DocSend ha misurato in media 4 minuti e 10 secondi sui deck pre-seed, e nel 2022 gli investitori hanno mollato dopo 2 minuti e 13 secondi i deck che non hanno raccolto.
Un deck pre-seed deve includere le proiezioni finanziarie?
Una slide di riepilogo aiuta, se coincide con il tuo modello finanziario. Il modello di Sequoia chiede i numeri se li hai, e DocSend considera la sezione facoltativa al pre-seed.
Cosa si scrive nella slide della richiesta?
L’importo, quanti mesi copre, il traguardo che raggiunge e una divisione semplice di come lo spenderai. Geoff Ralston di YC suggerisce di impostare la raccolta come un numero di mesi.
Adaxit
Struttura a posto? Una revisione mostra su quali slide inciamperebbe un investitore, e perché.
Fonti
- Sequoia Capital, Writing a Business Plan, 15 marzo 2019
- Y Combinator, Michael Seibel, How to Pitch Your Company, 19 luglio 2016
- Y Combinator, Geoff Ralston, A Guide to Seed Fundraising, 7 gennaio 2016
- Y Combinator, Kevin Hale, How to Design a Better Pitch Deck, 15 novembre 2015
- Commissione europea, EIC Accelerator, consultato il 5 ottobre 2026
- DocSend, Justin Izzo, What to include when building your pre-seed pitch deck, aggiornato il 24 febbraio 2026
- TechCrunch, Haje Jan Kamps, Looking at 320 pitch decks, here’s what science tells us works best, 22 settembre 2022
- FinanceCommunity, Venture capital in Italia nel 2025 (dati Growth Capital e Italian Tech Alliance), 22 gennaio 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



