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Visto E2 per imprenditori italiani: requisiti e come richiederlo

Chi può ottenere il visto da investitore per gli Stati Uniti, cosa vuol dire 'sostanziale' senza una soglia minima, come funziona la domanda via email all'ambasciata di Roma, quanto costa, quanto dura e come si confronta con L1, O1 ed EB-5.

Visto E2 per imprenditori italiani: requisiti e come richiederlo

I cittadini italiani possono chiedere il visto E2 (E-2, nella sigla ufficiale) dal 26 luglio 1949. È il visto americano per chi investe in un’impresa negli Stati Uniti e si trasferisce per guidarla. Oggi la strada passa da un solo ufficio, l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, che accetta le domande soltanto via email: un unico invio, sette PDF.

Questa guida legge il visto E2 dalla parte di un founder italiano: chi può ottenerlo, cosa significa ‘sostanziale’ quando non c’è una soglia minima, la procedura di Roma, costi e durata, le alternative e cosa cambia per la struttura della tua società. Se sei all’inizio, parti dalla mappa da zero al primo round.

In breve

  • Puoi ottenerlo se sei cittadino italiano, se l’impresa americana è almeno al 50% di italiani (doppi cittadini statunitensi e titolari di green card esclusi) e se hai investito a rischio una somma sostanziale. Una soglia minima non c’è: più l’impresa costa poco, più alta è la quota da investire.
  • In Italia i visti E si trattano solo all’Ambasciata di Roma: un invio via email con sette PDF, poi il colloquio. Il passaporto torna con DHL in media una settimana dopo.
  • Per gli italiani si pagano 315 dollari di domanda più 198 di emissione. Il visto può valere fino a 60 mesi con ingressi multipli; ogni ingresso dà fino a due anni di permanenza, prorogabili senza limite.
  • Il coniuge può lavorare negli Stati Uniti grazie allo status E2, e i figli non sposati sotto i 21 anni possono seguirti.
  • Le alternative: l’L1 dopo un anno da manager o dirigente nella tua società italiana, l’O1 per capacità straordinarie documentate, la green card EB-5 da 800.000 dollari e dieci posti a tempo pieno.

Cos’è il visto E2 e chi può chiederlo dall’Italia

È un visto temporaneo per i cittadini dei paesi legati agli Stati Uniti da un trattato di commercio e navigazione. L’Italia ha entrambi i visti da trattato: l’E1 per chi commercia, l’E2 per chi investe e si trasferisce a guidare la società.

I requisiti ufficiali stanno in poche righe. Devi essere cittadino del paese del trattato, e la società americana deve avere la stessa nazionalità, cioè essere almeno al 50% di proprietà di italiani. L’investimento deve essere sostanziale, l’impresa reale e operativa, e deve rendere più del necessario per vivere a te e alla tua famiglia oppure avere un impatto economico significativo. Vai negli Stati Uniti per sviluppare e dirigere l’impresa, con l’intenzione di ripartire quando lo status E2 finisce.

Un dettaglio sorprende molti. La nazionalità di una società segue quella dei soci, non la sede: una corporation del Delaware posseduta da due founder torinesi conta come italiana. Le quote dei titolari di green card non valgono per il 50%, e l’ambasciata aggiunge che non valgono nemmeno quelle dei doppi cittadini statunitensi. Il visto copre anche il personale: un dipendente italiano può ottenere l’E2 per un ruolo direttivo o di supervisione, o per competenze essenziali all’impresa.

Requisiti del visto E2: quanto bisogna investire?

Una cifra da raggiungere non esiste. Il Foreign Affairs Manual, il manuale del Dipartimento di Stato per i funzionari consolari, lo dice senza giri di parole: ‘No set dollar figure constitutes a minimum amount of investment to be considered “substantial”‘. Nessuna cifra fissa fa da minimo. Si applica un test di proporzionalità, una scala inversa: più l’impresa costa poco, più alta è la percentuale del costo che devi coprire tu.

Il manuale aggiunge altri tre test:

  • A rischio e vincolato. I soldi fermi su un conto in genere non contano; quelli in escrow, liberati solo se il visto viene concesso, sì. Non conta nemmeno un prestito commerciale garantito dai beni della società.
  • Non marginale. L’impresa deve poter produrre più del minimo per vivere, per te e la tua famiglia, e l’ambasciata si aspetta che ci arrivi entro cinque anni dall’avvio.
  • Serve anche il controllo, di norma con almeno il 50% delle quote o con il controllo operativo. Un titolo da manager, da solo, non basta.

Poi c’è la traccia del denaro. L’ambasciata vuole vedere da dove arrivano i fondi (la vendita di un immobile, un’eredità, i risparmi, la cessione di un’azienda), come sono arrivati sul conto americano e cosa hanno pagato, con ogni fattura abbinata al suo addebito in banca.

Un esempio inventato aiuta. Due founder torinesi aprono una società americana per vendere il loro software di controllo qualità ai produttori statunitensi. Per essere operativi servono 180.000 dollari. Quando presentano la domanda hanno trasferito 150.000 dollari dall’Italia, ne hanno spesi 95.000 a fronte di fatture e firmato contratti per quasi tutto il resto. Un funzionario riesce a seguire un fascicolo così. Gli stessi 150.000 dollari fermi su un conto americano renderebbero la domanda molto più debole. Nessuna cifra, comunque, garantisce il visto.

Visto E2 dall’Italia: la procedura dell’ambasciata di Roma

  1. Compila il modulo DS-160 per te e per ogni familiare che ti segue, scegliendo Roma come sede.
  2. Registrati sul sistema di appuntamenti indicato dall’ambasciata (Yatri) e paga la tassa di domanda, non rimborsabile.
  3. Prepara il fascicolo: sette PDF, uno per sezione, da massimo 5 MB ciascuno, in inglese o in italiano. Niente link a cartelle condivise.
  4. Invia tutto in un’unica email all’ufficio visti E, RomeEvisas@state.gov, con l’oggetto nel formato indicato dall’ambasciata. L’invio elettronico è l’unico accettato.
  5. Aspetta l’email di ricevuta. I fascicoli incompleti o impaginati male tornano indietro.
  6. Dopo l’esame ricevi online l’invito a fissare il colloquio a Roma, dove di solito si rilevano anche le impronte digitali.
  7. Se il visto viene approvato, il passaporto arriva con DHL in media una settimana dopo il colloquio, salvo ulteriori verifiche amministrative.
SezioneCosa contieneLimite di pagine
A. IndiceIndice dei documentiNon indicato
B. ModuliConferme del DS-160, ricevuta della tassa, modulo DS-156E per il richiedente principale, modulo G-28 se ti rappresenta un avvocatoNon indicato
C. RichiedenteCV, certificati di famiglia, dichiarazione firmata che lascerai gli Stati Uniti alla fine dello status ENon indicato
D. ProprietàAtto costitutivo della società americana, certificati azionari o operating agreement; con delle holding, organigramma della proprietà e prove per ogni passaggioNon indicato
E. InvestimentoLettera di accompagnamento su ogni requisito dell’E2, prospetto dell’investimento, traccia del denaro40 pagine solo fronte
F. Impresa reale e operativaLicenze, estratti conto mensili dell’anno in corso20 pagine
G. MarginalitàDichiarazioni dei redditi, moduli paghe, conti economici; per una startup, un business plan sintetico e il dettaglio dei costi di avvio20 pagine
Sintesi dalla pagina dell’Ambasciata e dei Consolati USA in Italia sui requisiti della prima domanda E-2 (pubblicata il 3 dicembre 2025, aggiornata il 14 aprile 2026). Per l’elenco completo, verifica la pagina.

Nella sezione G va il business plan della startup, e l’ambasciata è precisa: sintetico, con l’analisi del mercato locale e della concorrenza e una proiezione di conto economico a cinque anni sostenuta da fonti esterne. Brochure e foto sono sconsigliate. Se il tuo piano di go-to-market (a chi venderai per primo, e come) sta ancora su una slide, è il momento di scriverlo: parti dalla nostra guida alla strategia go to market.

Quanto costa e quanto dura il visto E2

VocePer i cittadini italiani
Tassa di domanda (MRV)315 dollari, non rimborsabile
Tassa di emissione (reciprocità)198 dollari
Validità del vistoFino a 60 mesi, ingressi multipli
Ogni ingressoFino a 2 anni; proroghe fino a 2 anni alla volta, senza limite di numero
ConiugeAutorizzato a lavorare grazie allo status (I-94 con la dicitura E-2S)
Fonti: Dipartimento di Stato, tariffe dei visti e tabella di reciprocità per l’Italia; USCIS, E-2 Treaty Investors; consultate il 9 ottobre 2026. Le tariffe cambiano: verifica prima di pagare.

Due numeri si confondono spesso. Il visto sul passaporto può valere fino a 60 mesi; quanto puoi restare lo decide la frontiera, fino a due anni per ingresso, e lo trovi sul modulo I-94. L’USCIS concede proroghe fino a due anni alla volta, senza tetto, ma l’E2 resta un visto temporaneo. E il Dipartimento di Stato avverte che restare oltre la data dell’I-94 annulla automaticamente il visto.

Sul fronte famiglia è più semplice. Coniuge e figli non sposati sotto i 21 anni possono seguirti, e l’USCIS considera il coniuge in status E2 valido autorizzato a lavorare: lo prova un I-94 non scaduto con la dicitura E-2S.

E2 o L1, O1, EB-5: quale strada scegliere

E2 investitoreL1A manager o dirigenteO1A capacità straordinarieEB-5 investitore
Requisito chiaveCittadinanza italiana; società americana almeno al 50% italiana; investimento sostanziale a rischioUn anno continuativo negli ultimi tre all’estero nella società collegata, da manager o dirigenteRiconoscimento nazionale o internazionale continuativo: un grande premio, o 3 degli 8 criteri previsti1.050.000 dollari, o 800.000 in una targeted employment area o in un progetto infrastrutturale; 10 posti a tempo pieno
Chi presenta la domandaTu, all’ambasciata di RomaIl datore di lavoro americano, prima all’USCISUn richiedente americano, prima all’USCISTu, all’USCIS
DurataFino a 2 anni per ingresso, rinnovabile senza limiteFino a 7 anni in tuttoFino a 3 anni, poi proroghe di un anno senza limiteResidenza permanente (green card)
Fonti: pagine del Dipartimento di Stato e dell’USCIS e USCIS Policy Manual, consultati il 9 ottobre 2026. Gli importi EB-5 salgono automaticamente il 1° gennaio 2027.

Per la maggior parte dei founder italiani la scelta si restringe in fretta. L’L1 è per chi ha già una società in Italia: dopo un anno continuativo negli ultimi tre come manager o dirigente, la sua capogruppo, filiale, controllata o collegata americana può trasferirti negli Stati Uniti, anche per aprire un nuovo ufficio. L’O1 premia un curriculum (premi, articoli sulla stampa, giurie, uno stipendio alto), non un investimento. L’EB-5 è una green card, e i suoi importi salgono il 1° gennaio 2027.

Il vantaggio dell’E2 è che nessuno deve sponsorizzarti. Presenti la domanda tu, all’ambasciata, sulla base del tuo investimento. Il prezzo di questa libertà è la regola del 50%.

Cosa cambia per la struttura della tua startup

Il test del 50% non finisce con il primo visto. Se un round con investitori americani porta la quota italiana sotto la metà, la società smette di essere un’impresa italiana ai fini dell’E2, e al rinnovo dovrà superare un test che non supera più. Pensi a un Delaware flip per raccogliere da fondi americani? Simula la cap table dopo ogni round con questa riga accanto alla diluizione, la quota che i soci esistenti cedono quando entrano nuove azioni.

Le holding funzionano, con un po’ di carte. Se la società americana è della tua Srl, la società a responsabilità limitata, l’ambasciata chiede un organigramma della proprietà, la prova legale di ogni passaggio e la pagina del passaporto di ogni socio. Un cofondatore di un’altra nazionalità non può appoggiarsi allo status italiano della società: i dipendenti E2 devono avere la stessa nazionalità dell’impresa. (Nel verso opposto, con un socio extra UE che si trasferisce a Milano? Leggi come aprire una società in Italia da straniero.)

Prima di tutto questo c’è una domanda più semplice: gli Stati Uniti sono davvero il prossimo mercato? Le guide su come esportare negli Stati Uniti e sulla strategia di ingresso nei mercati esteri ti aiutano a decidere, e il nostro servizio di espansione internazionale serve a ragionarci insieme. Entri da un acceleratore americano? Leggi come entrare in Y Combinator prima di costituire la società. Nel frattempo, riunioni, conferenze e trattative fino a 90 giorni rientrano nel Visa Waiver Program. Lavorare lì, no.

Checklist prima di scrivere a Roma

  1. Conta i soci: almeno il 50% italiano, senza doppi cittadini statunitensi né titolari di green card.
  2. Impegna i soldi: spendili per l’impresa o mettili in escrow, e abbina ogni fattura al suo addebito.
  3. Ricostruisci la traccia del denaro, dall’origine al conto americano fino alle spese.
  4. Scrivi il piano che chiede l’ambasciata: mercato locale, concorrenti, conto economico a cinque anni con fonti esterne, costi di avvio.
  5. Simula la cap table dopo i prossimi due round e guarda dove finisce la quota italiana.
  6. Fai stare i sette PDF nei limiti di pagine e di peso.
  7. Non prenotare nulla di non rimborsabile finché il visto non è sul passaporto.
Serve un investimento minimo per il visto E2?

No. Il Dipartimento di Stato confronta l’investimento con il costo totale dell’impresa: più l’impresa costa poco, più alta è la quota attesa. E i soldi devono essere a rischio.

Si può chiedere il visto E2 a Milano?

No. In Italia i visti E si trattano solo all’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, via email al suo ufficio visti E.

Quanto dura il visto E2 per un cittadino italiano?

Fino a 60 mesi, con ingressi multipli. Ogni ingresso consente una permanenza fino a due anni, prorogabile senza limite.

Il coniuge può lavorare con il visto E2?

Sì. L’USCIS considera il coniuge in status E2 valido autorizzato a lavorare; lo prova un I-94 non scaduto con la dicitura E-2S.

Il visto E2 porta alla green card?

Non da solo: è temporaneo, e devi voler ripartire quando lo status finisce. La green card per investitori è l’EB-5.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o sull’immigrazione. Regole e tariffe dei visti cambiano: verifica le pagine dell’Ambasciata e del Dipartimento di Stato, o chiedi a un avvocato specializzato, prima di presentare domanda.

Adaxit

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Fonti

  1. Ambasciata e Consolati USA in Italia, E-2 First-Time Application Requirements, pubblicata il 3 dicembre 2025, aggiornata il 14 aprile 2026
  2. Dipartimento di Stato USA, consultate il 9 ottobre 2026: Treaty Trader and Treaty Investor visas, Treaty countries, tabella di reciprocità per l’Italia, Fees for visa services
  3. Dipartimento di Stato USA, 9 FAM 402.9, Treaty Traders and Treaty Investors, aggiornato il 17 febbraio 2026
  4. USCIS, E-2 Treaty Investors, consultata il 9 ottobre 2026
  5. USCIS Policy Manual, consultato il 9 ottobre 2026: L-1, requisiti generali, L-1, durata, O-1, beneficiari, O-1, ingresso e proroghe, EB-5, requisiti della domanda
  6. Dipartimento di Stato USA, Temporary worker visas e Visa Waiver Program, consultate il 9 ottobre 2026
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Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

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