Nel primo semestre 2026 le startup italiane hanno chiuso 145 round di venture capital, e 30 erano bridge: 91 milioni di euro su 813, circa un round su cinque. Lo conta l’osservatorio di Growth Capital e Italian Tech Alliance, su dati PitchBook. E sulle startup finanziate per la prima volta nel 2022 e nel 2023 il report è secco: sempre più spesso raccolgono per allungare la runway, non per salire di fase.
Un bridge round può portarti al traguardo che rende facile il round successivo. Oppure rimandare un problema di sei mesi, e fartelo pagare. Qui trovi quando conviene, quanto è diffuso, strumenti e termini, come dimensionarlo e cosa ci legge chi investe dopo. Sei all’inizio? Leggi prima la mappa per aprire una startup, da zero al primo round.
In breve
- Il bridge round, o round ponte, è denaro raccolto tra due round con prezzo, di solito dagli investitori che hai già, per arrivare a un traguardo preciso. Per Carta è un round nella stessa serie del precedente.
- È frequente: 30 round su 145 in Italia nel primo semestre 2026 (91 milioni su 813, dati Growth Capital) e il 16,6% del capitale raccolto su Carta nel secondo trimestre 2025.
- All’estero si usa la convertible note o il SAFE. In Italia il finanziamento soci convertibile, il SAFE italiano versato in conto futuro aumento di capitale o un piccolo aumento di capitale.
- Note post-seed USA 2025 (Wilson Sonsini): sconto del 20% nel 40% dei casi, interesse fino all’8% nel 74%, scadenza entro 12 mesi nel 58%, valuation cap solo nel 40%.
- Dimensionalo sui mesi al traguardo, più i tre-sei mesi di una raccolta, più un margine. Un ponte verso un altro ponte, per Fred Wilson, va evitato a ogni costo.
Cos’è un bridge round e quando conviene
È denaro in più raccolto tra due round con prezzo, di solito da chi è già nella tua cap table: in italiano, round ponte o finanziamento ponte. Per Carta è un bridge, o un’estensione, il round che sta nella stessa serie del precedente. Di solito non fissa una nuova valutazione: i soldi entrano con un prestito convertibile, che diventa quote al round successivo, o con uno strumento simile.
Fred Wilson ha messo il test in una riga sul suo blog AVC, nel 2022: «bridge loans are a bridge to something else». Un ponte porta da qualche parte: un round con prezzo e investitori nuovi, una vendita, il pareggio. Il ponte verso un traguardo suona così: a marzo superiamo 100.000 euro di ricavi mensili, e con quel numero si apre la Serie A. Quello verso il nulla: ci serve più tempo.
In Italia la logica è la stessa. Nell’ottobre 2023 l’insurtech ViteSicure ha chiuso un bridge da 2 milioni guidato dal Fondo Rilancio Startup di CDP Venture Capital e da Apside, con quasi tutti i soci, in vista di una Serie A allora prevista per il 2024. Se i nomi dei round ti confondono, ecco i round di finanziamento di una startup, dal bootstrapping alla Serie C.
Quanto sono diffusi i round ponte nel 2026
In Italia, circa uno su cinque. Nel semestre Growth Capital conta 30 bridge accanto a 39 seed e 16 Serie A. I dati per coorte dicono di più: delle società con un pre-seed o un seed nel 2020, il 62% è arrivato a un secondo round, contro il 44% della coorte 2022 e il 38% di quella 2023. Per il 2022 e il 2023 bridge e round della stessa fase superano i passaggi alla fase successiva. La coorte 2024 sembra segnare un’inversione.
Negli Stati Uniti la quota segue il mercato. Su Carta, nel secondo trimestre 2025, il 16,6% del capitale di venture raccolto è andato in bridge, contro l’11,8% di un anno prima; in Serie A il 22,5%. Nel boom del 2021 restavano sotto il 10% del capitale. A fine 2023, tra le startup in Serie A su Carta, la quota di bridge era arrivata al 45%. Per Carta, nel report sul primo trimestre 2026, quasi sempre un bridge è capitale che continua mentre la società si guadagna il round primario successivo.
Prestito convertibile, SAFE o aumento di capitale: quale strumento
Fuori dall’Italia gli strumenti tipici sono la convertible note e il SAFE, un accordo che si converte in azioni al successivo round con prezzo, senza interessi né scadenza. Per i bridge si usano spesso le note: per Wilson Sonsini il bridge con note post-seed «remains common», e CRV le preferisce quando si fa da ponte tra due round con prezzo. Le differenze sono nella guida a SAFE e prestito convertibile, con un esempio.
La maggior parte delle startup italiane è una srl, e ha tre strade sue.
Il finanziamento soci convertibile. I soci prestano il denaro; al round successivo la società delibera un aumento di capitale e il credito si compensa con il prezzo di sottoscrizione, come spiega il glossario di Italian Tech Alliance. Due regole. Le disposizioni di Banca d’Italia del 2016 ammettono la raccolta presso i soci se lo statuto la prevede e il socio detiene almeno il 2% del capitale ed è socio da almeno tre mesi. E per l’art. 2467 del codice civile il rimborso è postergato agli altri creditori se il prestito arriva con debiti eccessivi rispetto al patrimonio netto, o quando sarebbe stato ragionevole un conferimento.
Il SAFE italiano. Nel modello di Italian Tech Alliance, versione 2.0 da ottobre 2024, le parti concordano anche una data di scadenza e una valutazione a scadenza, oltre a sconto e cap. Con la risposta n. 137 dell’8 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha trattato come investimento in convertendo un SAFE versato con la causale «versamento in conto futuro aumento di capitale» e iscritto in una riserva di patrimonio netto. Per chi investe da persona fisica in una startup innovativa, la detrazione IRPEF del 65% matura nell’anno del bonifico, entro i 100.000 euro annui indicati dal MIMIT.
Un piccolo aumento di capitale. Quote nuove al prezzo dell’ultimo round, o più basso. Serve un’assemblea con verbale del notaio (art. 2480) e i soci hanno diritto di sottoscrivere in proporzione (art. 2481-bis). Se il prezzo scende, guarda prima cosa prevede la tua clausola anti diluizione.
I termini di un finanziamento ponte: sconto, cap, interessi, scadenza
I bridge si pagano. Secondo il report di Carta sul primo trimestre 2026, i termini dei bridge proteggono di solito gli investitori più di quelli dei round primari, e le valutazioni dei bridge erano scese in un anno del 18% al seed e del 16% in Serie A. Ecco i dati, voce per voce.
| Voce | Cosa significa | Cosa dicono i dati |
|---|---|---|
| Sconto | La riduzione sul prezzo del round successivo quando la nota si converte | Esattamente 20% nel 40% delle note post-seed USA del 2025, oltre il 20% nel 37% (Wilson Sonsini). Fred Wilson parte dal 5% e lo fa crescere con il tempo, fino al 25% |
| Valuation cap | La valutazione massima alla quale la nota si converte | Solo nel 40% delle note post-seed 2025, con un cap mediano di 70 milioni di dollari (Wilson Sonsini) |
| Interessi | Maturano fino al round successivo | 8% o meno nel 74% delle note post-seed 2025 (Wilson Sonsini); dal 4% all’8% l’anno nella guida di CRV |
| Scadenza | Quando la nota va rimborsata se non si è convertita | 12 mesi o meno nel 58% delle note post-seed 2025 (Wilson Sonsini). Alla scadenza l’esito più comune è una proroga (CRV) |
| Extra | Warrant, grado nel rimborso, premio in caso di vendita | Warrant nel 19% delle note post-seed 2025, postergate ad altri debiti nel 46% (Wilson Sonsini). Wilson suggerisce un premio da 2x a 3x per chi ha la nota, se la società viene venduta |
Un conto al volo: con uno sconto del 20%, una nota che si converte in una Serie A a 2 euro per azione entra a 1,60. Termini generosi chiudono un bridge in fretta. Dicono anche al prossimo investitore quanto ne avevi bisogno.
Quanto raccogliere con un bridge round: il calcolo della runway
Parti dalla runway: cassa disponibile divisa per il burn netto mensile, come la scrive CRV. Poi aggiungi il tempo del prossimo round. Per CRV una raccolta richiede da tre a sei mesi dal primo contatto alla chiusura, e i round più avanzati anche di più.
Supponi che un marketplace torinese abbia 480.000 euro in banca e bruci 80.000 euro al mese: sei mesi di runway. Il traguardo che dovrebbe valergli la Serie A, 100.000 euro di ricavi mensili, è a nove mesi. Aggiungi sei mesi di raccolta e tre di margine: deve reggere 18 mesi, che costano 1,44 milioni. Tolti i 480.000 euro in cassa, il bridge è di 960.000 euro.
Ora taglia il burn a 65.000 euro prima di chiedere soldi a chiunque. Diciotto mesi costano 1,17 milioni e il bridge scende a 690.000 euro, il 28% in meno: i tuoi investitori lo notano. Gli input sono nella guida a burn rate e runway, con un esempio in euro; il nostro modello finanziario Excel per startup (129 euro) proietta cinque anni mese per mese con runway, scenari e simulatore di round, così mostri entrambe le versioni.
Confronta il bridge anche con il debito. Con una Serie A alle spalle, un prestito può costarti meno equity: la guida al venture debt in Italia spiega quando conviene e quando no.
Cosa legge un nuovo investitore in un bridge interno
Il prossimo investitore leggerà il tuo bridge prima del deck. Prima domanda: il lead ha messo la sua parte? Per Fred Wilson tutti gli investitori esistenti di peso dovrebbero partecipare, «ideally pro-rata». Se il fondo più grande si tira indietro, chi ti conosce meglio sembra esitare.
Poi termini e precedenti. Carta ricorda che i bridge hanno avuto a lungo una connotazione negativa e che chi li cerca tratta di solito da posizione debole. I dati sono duri: su 661 società che dopo una Serie A con prezzo avevano fatto un bridge con SAFE o note, Carta ha trovato una probabilità dieci volte più bassa di arrivare al round primario successivo rispetto a chi aveva usato equity con prezzo. Peter Walker, autore dell’analisi, avverte che può dipendere più dalle società che dallo strumento.
Un lead esterno cambia la lettura. A inizio ottobre 2026 TextYess, startup milanese nata nel 2023 che sviluppa agenti di intelligenza artificiale per l’e-commerce, ha annunciato un’estensione del seed da 4 milioni di euro, strutturata come SAFE. L’ha guidata Italian Founders Fund, che non era nel seed; sono tornati VC Partners ed Entourage, che avevano guidato il seed da 2,4 milioni a settembre 2025. Un round di estensione con insider al seguito di un lead nuovo si legge in tutt’altro modo.
Come presentare il bridge ai soci attuali
- Dai un nome al traguardo e una data: un solo numero, quello che il prossimo investitore controllerà.
- Mostra il calcolo della runway: cassa, burn netto, mesi al traguardo, mesi di raccolta, margine.
- Spiega dove vanno i soldi, voce per voce, come in una slide sull’uso dei fondi.
- Proponi tu strumento e termini, e chiedi al lead di impegnarsi per primo.
- Fissa la data di chiusura e un piano B: i tagli se il traguardo slitta.
- Prometti i numeri ogni mese fino al prossimo round. Poi mandali.
Checklist prima di aprire un bridge round
- Calcola la runway al burn di oggi e dopo i tagli possibili questo mese.
- Scrivi traguardo, data e perché ti porta a un round con prezzo.
- Parla prima con il lead e concorda se gli insider entrano pro rata.
- In una srl controlla statuto e condizioni di Banca d’Italia prima di un finanziamento soci, oppure usa il SAFE italiano o un aumento di capitale.
- Verifica gli effetti a catena: anti diluizione, diritto di opzione, cap dei SAFE già emessi.
- Simula la conversione sulla cap table, con sconto e cap.
- Se la risposta onesta a «e dopo?» è un altro bridge, ripensa il piano.
Cos’è un bridge round?
Un round ponte: denaro raccolto tra due round con prezzo, di solito dagli investitori esistenti, per arrivare al traguardo che giustifica il round successivo. Spesso passa da un prestito convertibile o da un SAFE.
Un bridge round è un cattivo segnale?
Non di per sé. Un ponte verso un traguardo preciso, con gli insider pro rata, è normale. Un secondo bridge, o uno senza il lead, preoccupa i nuovi investitori.
Quanto deve essere grande un bridge round?
Quanto basta per arrivare al traguardo, più i mesi per chiudere il round successivo (da tre a sei, secondo CRV), più un margine. Calcolalo da cassa e burn netto, dopo aver tagliato il tagliabile.
Che differenza c’è tra bridge e round di estensione?
Per Carta sono la stessa cosa: un round nella stessa serie del precedente, spesso strutturato come aggiunta a quel round.
Come si fa un prestito convertibile ponte in una srl?
Di solito con un finanziamento soci convertibile, che al successivo aumento di capitale si compensa con le nuove quote, o con un SAFE italiano versato in conto futuro aumento di capitale. Prima controlla statuto e regole di Banca d’Italia.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale, fiscale o sugli investimenti. Le regole su finanziamenti soci, SAFE e aumenti di capitale dipendono dal tuo statuto e cambiano nel tempo: chiedi a un avvocato o a un notaio prima di firmare.
Adaxit
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Fonti
- Growth Capital e Italian Tech Alliance, Osservatorio sul venture capital in Italia, Q2 2026, luglio 2026 (dati PitchBook consultati il 15 luglio 2026); Teleborsa, Venture capital in Italia: 813 milioni investiti in 145 round nel primo semestre 2026, 21 luglio 2026
- Banca d’Italia, Disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche, 8 novembre 2016, sezione V (copia su dirittobancario.it); codice civile su Brocardi: art. 2467, art. 2480 e art. 2481-bis, consultati il 9 ottobre 2026
- Italian Tech Alliance: Glossario del Term Sheet Serie A e pagina Risorse con il SAFE italiano 2.0, consultati il 9 ottobre 2026; Startupbusiness, Italian SAFE, the updated version is even more efficient, 3 ottobre 2024
- Agenzia delle Entrate, risposta n. 137 dell’8 luglio 2026: testo riprodotto da Studio Cerbone e Informazione Fiscale, 11 luglio 2026; MIMIT, Incentivi de minimis per le startup innovative, aggiornata il 22 settembre 2026
- Carta: More VC cash is going to bridge rounds, 19 settembre 2025; How seed startups are extending their runways, 8 aprile 2024; What’s the value of a bridge?, 13 marzo 2025; State of Private Markets Q1 2026, 29 maggio 2026; Bridge rounds, 20 dicembre 2022
- Wilson Sonsini, The Entrepreneurs Report, full year 2025, 26 febbraio 2026; CRV, SAFE vs. convertible note, 10 febbraio 2026, e Startup runway, 18 agosto 2026; AVC (Fred Wilson), Bridge Loans, agosto 2022
- Leaders League, TextYess closes €4 million extension of seed round, 6 ottobre 2026; Forbes Italia su TextYess, 5 ottobre 2026; Teleborsa sul seed di TextYess, 22 settembre 2025; BeBeez, il bridge round di ViteSicure, 12 ottobre 2023
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



