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Falsi investitori: come riconoscere le truffe alle startup

Commissioni di due diligence da pagare in anticipo, term sheet falsi, fondi clonati e crowdfunding non autorizzato: come funzionano le truffe ai founder, come verificare un investitore e cosa fare se ci sei cascato.

Falsi investitori: come riconoscere le truffe alle startup

Dal 5 all’11 ottobre 2026 si tiene la World Investor Week, la settimana mondiale dell’investitore promossa dalla IOSCO, che riunisce le autorità di vigilanza sui mercati. È la decima edizione, e due dei tre temi scelti sono Digital Deception e Scam Alert: inganni digitali e allerta truffe. In Italia la coordina la CONSOB, che il 1° ottobre ha fatto oscurare altri cinque siti che offrivano servizi di investimento senza autorizzazione. Il conto da luglio 2019 è arrivato a 1.834.

Queste campagne parlano ai risparmiatori. Ai founder tocca la versione rovesciata, quella dei falsi investitori: nessuno ti chiede di investire, qualcuno si offre di investire su di te, appena avrai pagato una commissione. Qui trovi quattro truffe ricorrenti, una scorciatoia a pagamento più inutile che illegale, come verificare un investitore in un pomeriggio e cosa fare se hai già pagato. Se la raccolta di capitali è un mondo nuovo, comincia dalla nostra mappa da zero al primo round.

In breve

  • Un investitore vero manda soldi a te. Una commissione di ‘due diligence’, legale o di garanzia da pagare prima che arrivi un euro è il cuore della truffa dell’anticipo: nel 2025 l’FBI ha ricevuto 7.762 denunce di questo tipo, con 155,9 milioni di dollari persi.
  • Un term sheet, da solo, non prova niente. Anche quello vero è in gran parte non vincolante, e uno falso si scrive in mezz’ora.
  • Verifica la società, non chi ti scrive: trova i contatti da solo, chiama due founder finanziati dal fondo e cerca il nome negli avvisi della CONSOB, negli albi della Banca d’Italia e su I-SCAN della IOSCO (negli USA, nelle banche dati di SEC e FINRA).
  • Dall’11 novembre 2023 in Italia possono operare solo i fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati secondo il regolamento europeo.
  • Hai già pagato? Fermati, conserva tutto, chiama la banca in giornata, poi denuncia alla Polizia e segnala il caso alla CONSOB.

Come agiscono i falsi investitori: quattro truffe ai founder

Di solito comincia con un complimento. Un fondo ha visto il tuo deck o il post del lancio ed è ‘molto interessato’. Ti rispondono in un’ora, e hanno fretta.

1. L’investitore che chiede l’anticipo

Il round non esiste. La commissione sì. Dopo l’interesse e una call o due arriva un costo da saldare prima: la due diligence (i controlli che un investitore fa sulla tua società prima di versare i soldi), le spese notarili, un ‘diritto di registrazione’, una polizza o una fideiussione. Accanto ai milioni promessi la cifra sembra piccola. È studiato così.

A giugno 2025 la Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato sei persone accusate, tra l’altro, di truffa e abusivismo finanziario. Secondo Fanpage, a oltre 100 imprenditori erano stati promessi finanziamenti europei agevolati: pagavano in anticipo su conti esteri e ricevevano polizze di garanzia con il logo della Commissione europea. Uno ha versato 450.000 euro per un finanziamento da 36,9 milioni. A gennaio 2026 la Banca d’Italia ha segnalato falsi contratti di prestito a suo nome che chiedevano soldi per le ‘spese di istruttoria’. La Banca d’Italia, ai privati, non presta soldi.

Negli Stati Uniti lo schema ha una lunga storia giudiziaria. Nel 2014 un tribunale federale della Pennsylvania ha condannato a 16 anni uno dei protagonisti del caso Remington Financial Group: secondo il Dipartimento di Giustizia, la società chiedeva agli imprenditori anticipi di oltre 10.000 dollari a testa contro false ‘lettere di interesse’, sottraendo più di 26 milioni di dollari a oltre 1.900 vittime.

2. Il term sheet che ti costa

Il term sheet fissa le condizioni principali di un investimento prima che gli avvocati scrivano i contratti definitivi; la lettera d’intenti fa lo stesso lavoro, in modo più vago. Tutti e due sembrano il traguardo, ed è proprio per questo che vengono falsificati.

Malpani Ventures, società indiana di investimenti angel, ha descritto il copione ad aprile 2025. Un ‘banchiere d’affari’ ti presenta un fondo americano. Seguono call, un incontro in un posto di lusso, un term sheet per un round da diversi milioni e poi la richiesta di pagare la due diligence in anticipo.

Due fatti lo smontano. La guida di Carta ai term sheet (settembre 2026) lo definisce ‘per lo più non vincolante’. E quando è la società a coprire le spese legali degli investitori, prassi che l’avvocato Alexander Davie considera normale, il conto si paga spesso alla chiusura dell’operazione (il closing), con i soldi dell’investimento. Niente bonifici a sconosciuti prima di aver firmato qualcosa. Ecco com’è fatto un term sheet vero, clausola per clausola.

3. Il fondo clonato

Qui il fondo esiste, e anche il partner. Chi ti scrive, però, è un altro. Nel comunicato del 1° ottobre la CONSOB mette in guardia da email e siti web ‘clonati’, profili contraffatti e contenuti generati con l’intelligenza artificiale; a settembre la Banca d’Italia ha segnalato video deepfake del Governatore Fabio Panetta che spingevano verso piattaforme di investimento.

Spesso a tradirli è una lettera. In un caso ricostruito da Check Point e raccontato da Dark Reading a dicembre 2019, i truffatori hanno registrato due domini quasi identici, ognuno con una ‘s’ in più, e si sono infilati tra un fondo di venture capital cinese (un fondo che investe denaro altrui in aziende giovani) e una startup israeliana. Nel giro di 32 email hanno cambiato le coordinate bancarie, e il milione di dollari del seed è finito a loro.

4. La piattaforma di crowdfunding non autorizzata

Con l’equity crowdfunding vendi quote a tanti piccoli investitori tramite una piattaforma online. Dall’11 novembre 2023 in Italia possono operare solo i fornitori autorizzati secondo il regolamento europeo sul crowdfunding, abilitati dalla CONSOB o dalla Banca d’Italia e iscritti in un unico registro tenuto dall’ESMA, l’autorità europea dei mercati. Un ‘portale’ che promette di chiuderti il round e lì non compare non riceve un euro, né la scansione del tuo documento. Come funzionano le campagne vere: equity crowdfunding in Italia.

Liste a pagamento e pay-to-pitch: spesso soldi buttati, non sempre truffe

Per correttezza: non tutti quelli che fanno pagare i founder sono truffatori. Database di investitori, serate ‘incontra gli investitori’, concorsi di pitch con quota d’iscrizione: tutto legale, e qualcuno vale la spesa.

Su Crunchbase, a novembre 2025, Jaclyn Robinson ha indicato quelli da guardare con sospetto: gruppi che si spacciano per syndicate di angel e chiedono ai founder da 5.000 a 20.000 dollari, travestiti da costo della due diligence, e ‘forum’ di investitori con biglietti fino a 10.000 dollari. Il suo ragionamento è difficile da smontare. Perché chi sta per investire nella tua azienda dovrebbe prima prosciugarla?

Prima di comprare una lista, prova a costruire da solo la tua lista di investitori. E guarda in che direzione vanno i soldi nei programmi in cui i founder fanno a gara per entrare: Y Combinator investe 500.000 dollari in ogni società che seleziona (qui spieghiamo come entrare in Y Combinator).

Come verificare se un investitore è vero

Dedicaci un pomeriggio. Al primo dettaglio che non torna, fermati.

  1. Scrivi tu l’indirizzo del sito del fondo e confrontalo con il dominio dell’email, lettera per lettera.
  2. Contatta due founder del portafoglio dai siti delle loro aziende. Il fondo ha investito davvero? A loro qualcuno ha mai chiesto soldi?
  3. Confronta il profilo LinkedIn del partner con quello che puoi controllare: lavori precedenti, operazioni uscite sui giornali, persone disposte a garantire per lui.
  4. Cerca il nome negli elenchi della tabella qui sotto.
  5. Chiedi una videochiamata fissata tramite l’indirizzo ufficiale del fondo. Per la SEC, il rifiuto di parlare al telefono, in video o di persona è un segnale d’allarme.
  6. Se cambiano le coordinate bancarie, conferma per telefono, a un numero trovato da te.
Dove guardareCosa ti diceChi riguarda
CONSOB, avvisi e siti oscuratiSe un nome è stato segnalato per attività abusivaSiti e società che offrono investimenti in Italia senza autorizzazione
CONSOB, elenchi delle imprese di investimentoSe una società può prestare servizi di investimento in ItaliaSIM italiane, imprese UE ed extra UE che operano in Italia
Banca d’Italia, Albi ed elenchi di vigilanzaNumero di iscrizione, denominazione, sedeBanche, intermediari finanziari (art. 106 TUB), istituti di pagamento e di moneta elettronica
OAM, Verifica agenti e mediatoriSe un mediatore creditizio è iscrittoMediatori creditizi e agenti in attività finanziaria, per quando l’offerta di investimento si rivela un prestito
ESMA, registro dei fornitori di crowdfundingSe una piattaforma è autorizzata secondo il regolamento UEPiattaforme di crowdfunding in tutta l’UE, Italia compresa
IOSCO, I-SCANAvvisi pubblicati dalle autorità di altri PaesiSocietà segnalate dai membri della IOSCO
SEC IAPD e FINRA BrokerCheck (Stati Uniti)Registrazione, storia professionale, violazioniConsulenti finanziari e broker americani
Prima gli elenchi italiani, consultati il 7 ottobre 2026. Fonti: CONSOB, Banca d’Italia, OAM, ESMA, IOSCO, SEC, FINRA.

Un risultato pulito prova meno di quanto sembri. Chi si spaccia per un fondo copia nomi e numeri di registrazione veri, avverte la SEC: l’elenco ti dice che la società esiste, non che la persona nella tua casella di posta ci lavori.

Come lavora un intermediario serio?

Affidarsi a un consulente per preparare il round o farsi presentare agli investitori è normale. Uno serio supera quattro prove:

  • Puoi verificare chi è: una società, una persona con nome e cognome, un indirizzo.
  • Prima di qualsiasi presentazione c’è un mandato scritto, con perimetro, durata e compensi.
  • Nessuno ti chiede di pagare per ‘sbloccare’ un term sheet o per tenerti il posto in un round.
  • Le attività regolamentate restano a chi è autorizzato. La CONSOB oscura i siti che offrono servizi di investimento senza autorizzazione.

Noi di Adaxit lavoriamo così. Prepariamo i founder alla raccolta e, quando una società è pronta, la presentiamo agli investitori adatti, con un mandato scritto. Non prestiamo servizi di investimento, non facciamo offerte al pubblico e non investiamo. Se qualcuno ti chiede a nome nostro una commissione per sbloccare un finanziamento, non siamo noi: confronta chi siamo con quello che ti hanno raccontato.

Cosa fare se sei finito nel mirino

Non hai pagato? Smetti di rispondere e conserva tutto. Se hai pagato, conta la velocità, non l’orgoglio.

  1. Smetti di pagare. Nessuna seconda commissione per liberare la prima, e niente a chi si offre di recuperarti i soldi.
  2. Chiama la banca in giornata e chiedi se il bonifico si può bloccare o richiamare.
  3. Conserva le prove: email con le intestazioni complete, domini usati, chat esportate, il term sheet, le ricevute.
  4. Denuncia alla Polizia: delle truffe online si occupa la Polizia Postale. Nel Lazio, dal 15 giugno 2026, puoi avviare la denuncia online in via sperimentale e confermarla di persona in un ufficio di polizia entro 48 ore.
  5. Presenta un esposto alla CONSOB, con il modulo online o via PEC. La CONSOB agisce contro gli operatori abusivi, ma non può recuperare i soldi dei singoli.
  6. Avvisa il fondo vero, se hanno usato il suo nome. Negli Stati Uniti si denuncia all’Internet Crime Complaint Center dell’FBI.

Checklist: i segnali d’allarme prima di firmare o pagare

  • Qualsiasi commissione prima che arrivino i soldi, comunque la chiamino.
  • Un beneficiario diverso dal fondo: un conto personale, una terza società, una banca estera che col fondo non c’entra.
  • Un dominio email sbagliato di un carattere, o una webmail gratuita per un partner senior.
  • La fretta. ‘Il comitato si riunisce venerdì.’
  • Un term sheet prima che qualcuno ti abbia fatto domande difficili sui numeri.
  • Mai un partner in video.
  • Un nome negli avvisi della CONSOB o su I-SCAN.
  • Founder del portafoglio irraggiungibili, o che il fondo non l’hanno mai sentito nominare.

Gli investitori veri fanno domande difficili molto prima del term sheet. Leggi cosa cercano gli investitori in una startup al primo round e cosa controllano nella due diligence, dal seed alla Serie A.

È normale che un investitore chieda di pagare la due diligence?

No. I controlli li paga l’investitore. In un round vero, le spese legali degli investitori coperte dalla società si saldano spesso al closing, con i soldi dell’investimento.

Come capire se un investitore è vero?

Cerca il nome negli avvisi e negli elenchi della CONSOB, negli albi della Banca d’Italia e, per le società estere, su I-SCAN. Poi chiama due founder del portafoglio e contatta il fondo con recapiti trovati da te.

Un term sheet può essere falso?

Sì. Sono poche pagine che chiunque può scrivere, e anche quello vero è in gran parte non vincolante. Giudica chi lo manda, non il documento.

Dove si denuncia un falso investitore?

Alla Polizia (la Polizia Postale si occupa delle truffe online) e alla CONSOB, con un esposto online o via PEC. Se hai pagato, chiama prima la banca.

Gli eventi pay-to-pitch sono una truffa?

Non per forza: vendere biglietti è legale, e quasi sempre sono solo soldi spesi male. Un ‘syndicate’ che chiede migliaia di euro di due diligence prima di investire è un’altra storia.

Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o finanziaria. Regole e truffe cambiano: se pensi di essere stato preso di mira, parla con la tua banca, con la Polizia e con un avvocato prima di fare qualsiasi altro passo.

Adaxit

Stai raccogliendo e non sai di chi fidarti? Raccontaci a che punto è il tuo round. Rispondiamo entro un giorno lavorativo, e facciamo presentazioni solo con un mandato scritto.

Fonti

  1. IOSCO, IOSCO announces the themes of the 10th edition of World Investor Week, 22 luglio 2026; CONSOB, Mese dell’Educazione Finanziaria e WIW 2026, consultato il 7 ottobre 2026
  2. CONSOB, Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti internet, 1° ottobre 2026; CONSOB, Occhio alle truffe, L’invio di esposti e Registro fornitori di servizi crowdfunding, consultati il 7 ottobre 2026
  3. Banca d’Italia, Avviso: falsi contratti di prestito, 29 gennaio 2026; Avviso: falsi videomessaggi con tecniche di deepfake, 10 settembre 2026; Servizi di crowdfunding e Albi ed elenchi di vigilanza, consultati il 7 ottobre 2026
  4. OAM, Organismo Agenti e Mediatori; IOSCO, I-SCAN; Polizia di Stato, Commissariato di P.S. Online, consultati il 7 ottobre 2026
  5. SEC, Beware of Fraudsters Impersonating Investment Professionals and Firms, 11 dicembre 2024; FINRA BrokerCheck, consultato il 7 ottobre 2026
  6. FBI Internet Crime Complaint Center, 2025 Internet Crime Report, 7 aprile 2026; Dipartimento di Giustizia USA, Key Player in Advance Pay Scheme Gets 16 Years, 7 ottobre 2014
  7. Fanpage, False polizze per i finanziamenti Ue, truffati oltre 100 imprenditori, 4 giugno 2025; Dark Reading, How Attackers Used Look-Alike Domains to Steal $1 Million From a Chinese VC, 6 dicembre 2019; Macitynet, La Polizia di Stato apre le denunce online, 16 giugno 2026
  8. Carta, Term sheets guide, 24 settembre 2026; Malpani Ventures, The international term sheet scam, 3 aprile 2025; Crunchbase, Scam-adjacent activity founders should watch out for, 12 novembre 2025; Alexander J. Davie, Term sheet negotiation: closing conditions and expenses e Y Combinator, FAQ, consultati il 7 ottobre 2026
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Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.

L’autore

Cassio Thiengo

Prepara startup e PMI a raccogliere capitali e ad aprire nuovi mercati tra Europa, Stati Uniti e America Latina, e lavora con investitori dall’Europa, dal Golfo e dall’Asia. Ha base a Milano.

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