Dal 21 luglio 2026 le imprese possono confermare sul portale del GSE le prenotazioni per l’iperammortamento 2026, indicando un acconto di almeno il 20% su ciascun bene. Lo sportello delle prenotazioni aveva aperto il 12 giugno, cinque settimane dopo il decreto attuativo del 7 maggio. Si chiudono così mesi di incertezza che, secondo Sabrina Lombardo dello studio Pirola Pennuto Zei, hanno spinto le imprese a rinviare le decisioni di investimento. Quindi sì: chi compra macchinari e software nel 2026 ha di nuovo un iperammortamento.
Funziona però in modo diverso dai crediti d’imposta che sostituisce, Transizione 4.0 e 5.0. Qui trovi chi può usarlo, quali beni sono agevolabili, le maggiorazioni per scaglione, passaggi e documenti per il GSE, il cumulo con la Nuova Sabatini, un esempio con i numeri e una checklist. Sei all’inizio? Parti dalla nostra mappa da zero al primo round.
In breve
- L’iperammortamento 2026 maggiora il costo fiscale dei beni 4.0 nuovi (allegati IV e V della legge 199/2025) e degli impianti di autoproduzione da rinnovabili, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Prende il posto dei crediti Transizione 4.0 e 5.0.
- Fino a 2,5 milioni di euro il costo si maggiora del 180%. Poi la maggiorazione scende: 100% da 2,5 a 10 milioni, 50% da 10 a 20 milioni. Con l’IRES ordinaria al 24%, il primo scaglione vale fino a 43,20 euro di imposte risparmiate ogni 100 investiti, negli anni di ammortamento.
- I beni non devono più essere prodotti nell’UE o nel SEE: il decreto-legge 38 del 27 marzo 2026 ha cancellato il vincolo per tutti gli investimenti dal 1° gennaio 2026.
- Tutto passa dal GSE: comunicazione preventiva, conferma entro 60 giorni con almeno il 20% pagato su ogni bene, completamento entro il 15 novembre 2028, con perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
Iperammortamento 2026: cosa cambia con la fine di Transizione 5.0
Il MIMIT lo presenta in continuità con i piani Transizione 4.0 e 5.0, ma il meccanismo è quello di una volta. Niente credito d’imposta: c’è una maggiorazione del costo di acquisizione, valida solo ai fini fiscali, quando calcoli le quote di ammortamento o i canoni di leasing. Il ministero usa il verbo giusto, ‘reintroduce’. Prima dei crediti, partiti nel 2020, l’iperammortamento funzionava proprio così.
La base è la legge di bilancio 2026, che per gli investimenti in beni strumentali ha scritto i commi da 427 a 436 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il decreto attuativo MIMIT-MEF è del 7 maggio 2026. Poi il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88, ha tolto l’obbligo che i beni fossero prodotti nell’UE o nello Spazio economico europeo, per tutti gli investimenti dal 1° gennaio 2026.
Ne seguono due cose. Il beneficio arriva piano, anno per anno, con l’ammortamento. E una deduzione vale solo se c’è un reddito imponibile da cui dedurla. Una startup con un burn rate alto, cioè la cassa che brucia ogni mese, può aspettare anni prima di usarla; spesso le convengono di più i bandi per startup aperti quest’autunno. E non è un contributo a fondo perduto: nessuno ti bonifica niente.
Il Regno Unito fa l’opposto. Con il full expensing le società deducono il 100% del costo di impianti e macchinari nuovi dagli utili dell’anno d’acquisto, per i beni comprati dal 1° aprile 2023. Più veloce, ma mai oltre il prezzo pagato. L’Italia ti fa dedurre più del prezzo, con calma. Stai valutando anche una controllata oltremanica? Leggi la guida per esportare nel Regno Unito.
Chi può usarlo e quali beni sono agevolabili
Le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di soggetti esteri, a prescindere da forma giuridica, settore e dimensione, che investono in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia. Restano fuori le imprese in liquidazione o in procedura concorsuale, quelle colpite da sanzioni interdittive (d.lgs. 231/2001) e chi non è in regola con sicurezza sul lavoro e contributi. Fuori anche i professionisti, perché la misura passa dal reddito d’impresa. Ai forfettari, il modo in cui si calcola il reddito non lascia spazio al beneficio.
I beni agevolabili sono di tre famiglie:
- Allegato IV, beni materiali 4.0 in quattro gruppi: macchine controllate da sistemi computerizzati o da sensori (macchine utensili per asportazione, laser e waterjet, presse, macchine per assemblaggio e saldatura), sistemi per la qualità e la sostenibilità, dispositivi per l’interazione uomo-macchina e la sicurezza, beni per elaborare, memorizzare e trasmettere dati. Nel primo gruppo servono cinque caratteristiche obbligatorie, tra cui controllo CNC o PLC e interconnessione ai sistemi di fabbrica, più due su tre ulteriori.
- Allegato V, beni immateriali: software, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali, dalla progettazione alla pianificazione della produzione fino alla realtà estesa. Devono essere immobilizzazioni: il canone di un SaaS è un costo d’esercizio e resta fuori.
- Impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, accumuli compresi, dimensionati entro il 105% del fabbisogno energetico della struttura, calcolato sui consumi medi dell’anno precedente.
Le maggiorazioni per scaglione di investimento
È la maggiorazione dell’ammortamento sui beni 4.0, e scende man mano che l’investimento cresce, per scaglioni, come l’IRPEF.
| Quota dell’investimento | Maggiorazione del costo | IRES risparmiata ogni 100 euro di quella quota (al 24%) |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% | 43,20 euro |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni | 100% | 24,00 euro |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni | 50% | 12,00 euro |
| Oltre 20 milioni | Nessuna | 0 euro |
Un piano da 4 milioni prende quindi il 180% sui primi 2,5 milioni e il 100% sul milione e mezzo restante: 6 milioni di deduzioni in più, che al 24% valgono 1,44 milioni. Uno da 25 milioni si ferma a 17 milioni di maggiorazione. Conta anche il calendario: la maggiorazione vale dal periodo d’imposta in cui trasmetti al GSE la comunicazione di completamento, se in quell’anno il bene è già in funzione.
Un esempio: un centro di lavoro da 600.000 euro
Prendiamo un’officina di meccanica di precisione vicino a Brescia, una Srl, che a novembre 2026 ordina un centro di lavoro a cinque assi da 600.000 euro. Controllo CNC, collegamento al software di produzione: allegato IV, primo gruppo. L’azienda è inventata. Le regole no.
- Novembre 2026: parte la comunicazione preventiva al GSE, con il bene, il costo, il coefficiente di ammortamento e la data prevista di interconnessione.
- Entro 60 giorni dall’esito positivo: l’ordine viene confermato con almeno 120.000 euro pagati, il 20% del prezzo.
- Primavera 2027: consegna e interconnessione, poi perizia asseverata e certificazione contabile dei costi.
- Entro il 31 dicembre 2027: comunicazione di completamento. Dal periodo d’imposta 2027 l’impresa deduce 1.080.000 euro in più dell’ammortamento ordinario, distribuiti negli anni di ammortamento.
Valore totale: 259.200 euro di IRES risparmiata, il 43,2% del prezzo, se ci sono utili per assorbirla. Ne finanzi una parte con la Nuova Sabatini? Il contributo si toglie prima dalla base, e il risparmio cala un po’.
Comunicazioni al GSE, scadenze e documenti
La piattaforma è del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nell’area clienti, con SPID o CIE. Ogni passaggio ha il suo orologio.
- Comunicazione preventiva: una o più per struttura produttiva, con i dati dell’impresa, tipologia e importo degli investimenti e, per ogni bene, le date previste di completamento e interconnessione. Si possono indicare anche gli investimenti già fatti dal 1° gennaio 2026.
- Comunicazione di conferma, entro 60 giorni dall’esito positivo: ogni bene confermato o decaduto, con almeno il 20% del costo pagato. Per il leasing valgono il contratto firmato e l’ordine del locatore. Non si aggiungono beni e i costi possono solo scendere.
- Comunicazione di completamento, a investimento concluso ed entro il 15 novembre 2028: dichiari di avere la perizia di interconnessione e la certificazione contabile.
- Monitoraggio: aggiornamenti a gennaio e a giugno di ogni anno in cui usi la deduzione, con il piano di ammortamento.
La prova tecnica è una perizia tecnica asseverata, oppure un’attestazione di conformità di un ente accreditato, su caratteristiche del bene e interconnessione. I costi li certifica un revisore legale. E occhio all’ultima trappola. Se durante il periodo di fruizione vendi il bene o lo sposti in una struttura produttiva all’estero, anche tua, perdi la parte di beneficio che resta, a meno che nello stesso periodo d’imposta tu lo sostituisca con un bene nuovo di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.
Si può cumulare con la Nuova Sabatini?
Sì, con dei limiti. La Nuova Sabatini, il contributo del ministero sugli interessi di un finanziamento o di un leasing per beni strumentali, è la compagna naturale. Se la banca chiede più garanzie, guarda come funziona il Fondo di garanzia per le PMI. Si possono sommare altri aiuti nazionali o europei sugli stessi beni, ma la base della maggiorazione si calcola al netto dei contributi ricevuti, e il totale non può superare il costo sostenuto.
Un caso resta escluso: l’investimento già agganciato al vecchio credito 4.0 (ordine accettato e acconto del 20% pagato entro il 31 dicembre 2025, consegna entro il 30 giugno 2026) rimane lì. Se invece sviluppi tecnologia in casa, guarda il credito d’imposta ricerca e sviluppo per il lavoro e il patent box per i redditi da beni immateriali protetti. Vuoi un secondo parere sul piano prima di prenotare? Il nostro servizio di finanza agevolata è il punto da cui partire.
Checklist prima di firmare l’ordine
- Confronta ogni bene con l’allegato IV o V, voce per voce, con la scheda tecnica del fornitore.
- Fatti scrivere dal fornitore come la macchina si collegherà al gestionale o al software di produzione.
- Invia la comunicazione preventiva quando il piano è definito: dalla risposta del GSE hai 60 giorni per confermare, con il 20% pagato.
- Incarica per tempo perito e revisore, e concorda i compensi.
- Usi la Sabatini o altri aiuti? Toglili dalla base già nel tuo piano.
- Fai i conti con gli utili: in quali anni le deduzioni in più ridurranno davvero le imposte?
- Segna in agenda il 15 novembre 2028, e poi gli aggiornamenti di gennaio e giugno.
Nel 2026 c’è l’iperammortamento?
Sì. La legge 199/2025 lo ha introdotto per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, il decreto del 7 maggio 2026 lo ha reso operativo e dal 12 giugno 2026 il GSE accetta le prenotazioni.
Cosa ha sostituito Transizione 5.0?
L’iperammortamento. Il MIMIT lo presenta in continuità con Transizione 4.0 e 5.0, al posto dei loro crediti d’imposta: una maggiorazione del costo deducibile dei beni.
I macchinari devono essere prodotti nell’UE?
Non più. Il decreto-legge 38/2026 ha cancellato il requisito di produzione nell’UE o nel SEE, con effetto per gli investimenti dal 1° gennaio 2026.
Il software è agevolabile?
Sì, se rientra nell’allegato V ed è iscritto tra le immobilizzazioni. Gli abbonamenti, come i SaaS, sono costi d’esercizio e restano fuori.
Si può usare insieme alla Nuova Sabatini?
Sì. La base della maggiorazione si calcola al netto del contributo Sabatini, e la somma degli aiuti non può superare il costo dell’investimento.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Regole e procedure del GSE cambiano: verifica il decreto e le istruzioni operative del GSE, o chiedi a un professionista, prima di ordinare o di inviare le comunicazioni.
Adaxit
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Fonti
- MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0: Iperammortamento, ultima modifica 22 luglio 2026
- GSE, Nuovo Piano Transizione 5.0, consultate il 9 ottobre 2026: presentazione, chi può accedere, come accedere, calcolo del beneficio, documenti
- Gazzetta Ufficiale: legge 30 dicembre 2025, n. 199, GU n. 301, S.O. n. 42, con gli allegati IV e V (testo GU); decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, GU n. 72, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88, testo dell’articolo 7
- Agenzia delle Entrate, Corporate income tax (IRES), consultata il 9 ottobre 2026
- Assosoftware, analisi del decreto attuativo, giugno 2026; ANCE, al via la piattaforma del GSE e il decreto attuativo, 12 giugno 2026
- Sabrina Lombardo (Pirola Pennuto Zei), Iperammortamento 2026: efficacia dell’incentivo e limiti della nuova disciplina, dirittobancario.it, 21 luglio 2026; FiscoeTasse, Legge finanziaria 2026: l’iperammortamento, 6 gennaio 2026
- GOV.UK, Full expensing and 50% first-year allowance, consultata il 9 ottobre 2026
Contenuto informativo: non costituisce consulenza in materia di investimenti né offerta al pubblico.



